Concetti Chiave
- Costantino adottò un comportamento cauto nei confronti dei donatisti per evitare potenziali alleanze contro di lui.
- Lo scisma dei donatisti rappresentava una minaccia per il controllo territoriale di Costantino, ancora non ratificato da Licinio e Massimino Daia.
- Rifiutando un giudizio immediato, Costantino guadagnò tempo fino alla sua vittoria a Cibalae, prima di prendere decisioni drastiche.
- Dopo la vittoria, Costantino esiliò i donatisti e confiscò i loro beni, mostrando una maggiore determinazione nella sua politica.
- La gestione dei donatisti riflette la spregiudicatezza di Costantino nel rispondere strategicamente ai diversi gruppi di appoggio.
Costantino e i donatisti
Il comportamento alterno e in apparenza titubante tenuto da Costantino verso i donatisti è esemplare della cautela con cui quell’imperatore ebbe a muoversi, soprattutto prima della vittoria riportata a Cibalae su Licinio (nel 316), in un contesto in cui tutti i potenziali gruppi di appoggio (ma pure capaci di confluire tra le file dei suoi nemici) dovevano essere oggetto di particolari attenzioni.
Strategie politiche di Costantino
Lo scisma, se dilagato, poteva farsi cassa di risonanza di una nuova usurpazione, mettendo a repentaglio il possesso dei territori su cui Costantino esercitava un potere (non ancora ratificato da Licinio e Massimino Daia) per esclusivo diritto di conquista.
Cautela e spregiudicatezza
Il modo in cui, rifiutando il giudizio immediato che i donatisti richiedevano all’imperatore, permise a Costantino di non prendere decisioni fino alla conquista dell’Illirico dopo la battaglia di Cibalae e la prima vittoria du Licinio, dopo di che procedette a esiliarli confiscandone i beni, facendo atto di clemenza nei loro riguardi allorché dopo il 321 parve imminente lo scontro definitivo con Licinio, riflette la spregiudicatezza con cui Costantino procedette a realizzare il progetto politico che lo animava, rispondendo in termini diversi ai propri gruppi di appoggio in relazione ai benefici che egli stesso poteva trarne.
Domande da interrogazione
- Qual è il comportamento di Costantino nei confronti dei donatisti?
- Perché lo scisma donatista rappresentava una minaccia per Costantino?
- Come si manifestò la spregiudicatezza di Costantino nella gestione dei donatisti?
Costantino mostrò un comportamento alterno e titubante verso i donatisti, evidenziando la sua cautela nel gestire i gruppi di appoggio e i potenziali nemici, specialmente prima della vittoria a Cibalae nel 316.
Lo scisma donatista, se fosse dilagato, avrebbe potuto diventare un catalizzatore per una nuova usurpazione, mettendo a rischio il controllo dei territori conquistati da Costantino, il cui potere non era ancora ratificato.
Costantino rifiutò un giudizio immediato sui donatisti, permettendo di rimandare decisioni fino alla conquista dell’Illirico, e successivamente esiliò i donatisti e confiscò i loro beni, mostrando una strategia politica flessibile in base ai benefici personali.