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Concetti Chiave

  • Marco Licinio Crasso, nato nel 114 a.C., fu un importante politico romano e comandante militare, noto per il suo ruolo nella guerra contro Spartaco.
  • Crasso formò il primo triumvirato con Pompeo e Cesare, un'alleanza segreta per il controllo dello Stato, ma non ottenne ruoli politici di rilievo rispetto ai suoi alleati.
  • Per aumentare il suo prestigio, Crasso intraprese una spedizione contro il regno dei Parti, cercando di competere con la fama di Cesare e Pompeo.
  • La sua campagna culminò nella disfatta di Carre nel 53 a.C., dove Crasso e suo figlio persero la vita a causa di una preparazione superficiale della battaglia.
  • La morte di Crasso portò allo scioglimento del triumvirato, segnando l'inizio di un conflitto tra Cesare e Pompeo.

Le origini e l'ascesa di Crasso

Marco Licinio Crasso, nato il 114 a.C., figlio di Publio Licinio Crasso Dive Muciano, è stato un importante uomo politico e comandante militare romano. Nonostante le sue nobili origini, ricevette un’educazione semplice. Fin da subito divenne principe del foro e nel 72 a.C. gli venne affidato il comando della guerra contro Spartaco assieme al suo rivale Pompeo, che si prese gran parte del merito della vittoria.

Il primo triumvirato e le tensioni

Fu Crasso, che assieme a Gneo Pompeo e Giulio Cesare, formò il primo triumvirato, un’alleanza inizialmente segreta che aveva come obiettivo il controllo dello Stato. I risultati furono immediati, Cesare infatti nel 59 a.C. venne eletto console e ridusse il canone di appalto di Crasso e dei cavalieri. In seguito Cesare allargò il dominio di Roma. Questo accumulo di potere fece preoccupare sia Crasso sia Pompeo, pertanto, Cesare decise di rinnovare i loro accordi nel 56 a.C. facendo ottenere a Crasso e Pompeo il secondo consolato. Dopo ciò Crasso ottenne il governo della Siria e Pompeo quello delle province iberiche. Nonostante questo, Crasso, non ottenne ruoli politici importanti rispetto agli altri due.

La spedizione contro i Parti

Successivamente Crasso decise di rafforzare il suo prestigio e la sua fama per poter competere con quella di Cesare e Pompeo. Per questo motivo intraprese una spedizione contro il regno dei Parti dato che era da un lungo periodo che causava problemi a Roma.

La vita e le imprese di Marco Licinio Crasso: tra politica e guerra articolo

La disfatta di Carre

Crasso guidò le sue truppe fino in Mesopotamia lungo il fiume Belik e fino a lì non ottenne alcuna resistenza. Il comandante romano però decise di aspettare l’arrivo del figlio e lasciò quindi ai suoi nemici il tempo necessario per prepararsi. Crasso aveva un esercito molto potente, ma peccava in quantità. Crasso, convinto della forza del suo esercito, prese sotto gamba la battaglia, che venne preparata in maniera molto superficiale e si concluse infatti con la terribile disfatta della battaglia di Carre nel 53 a.C., dove sia Crasso sia suo figlio persero la vita.

La fine di Crasso e del triumvirato

Dopo aver ucciso Crasso, i Parti gli mozzarono la testa e gli versarono in bocca dell’oro fuso dato che loro lo consideravano l’uomo più ricco del mondo. Con la morte di Crasso anche il triumvirato si sciolse e questo fu solamente il prologo dell’imminente scontro tra Cesare e Pompeo.

A cura dell'Alternanza Scuola Lavoro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Crasso nel primo triumvirato?
  2. Crasso, insieme a Pompeo e Cesare, formò il primo triumvirato, un'alleanza segreta per il controllo dello Stato, ma non ottenne ruoli politici significativi rispetto ai suoi alleati (testo).

  3. Quali furono le conseguenze della spedizione di Crasso contro i Parti?
  4. La spedizione di Crasso contro i Parti si concluse con la disfatta di Carre nel 53 a.C., dove sia Crasso che suo figlio persero la vita, segnando la fine del suo prestigio e del triumvirato (testo).

  5. Come morì Crasso e quale impatto ebbe la sua morte sulla politica romana?
  6. Crasso fu ucciso dai Parti, che gli mozzarono la testa e gli versarono oro fuso in bocca, considerandolo l'uomo più ricco del mondo; la sua morte portò allo scioglimento del triumvirato e all'imminente conflitto tra Cesare e Pompeo (testo).

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