Concetti Chiave
- La rachicentesi è un intervento per il prelievo di liquido cefalo-rachidiano, utile nella diagnosi di meningite e infiammazioni cerebrali.
- Permette di identificare patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla e di diagnosticare emorragie cerebrali.
- È impiegata anche per screening oncologici per la ricerca di cellule neoplastiche e per misurare la pressione intracranica.
- La puntura lombare deve essere praticata sotto L2 per evitare danni al midollo spinale, accedendo alla cisterna lombare.
- La posizione del paziente è cruciale; la flessione delle gambe facilita l'inserimento dell'ago tra i processi spinosi vertebrali.
Scopi della rachicentesi
La rachicentesi consiste nel prelievo di liquido cefalo-rachidiano dalla zona lombare. Essa è effettuata per diversi scopi: in primo luogo consente di effettuare diagnosi di meningite e di tutti i processi infiammatori a carico del cervello; consente, inoltre, di diagnosticare patologie demielinizzanti, come la sclerosi multipla; permette, infine, di diagnosticare l’emorragia cerebrale (presenza di sangue all’interno del LCR).
La rachicentesi è utile anche per screening oncologico (ricerca di cellule neoplastiche) e per la misurazione della pressione intracranica.
Anatomia e tecnica della puntura
Poiché il midollo spinale raggiunge soltanto L2, mentre il sacco meningeo arriva fino alla seconda vertebra sacrale, inferiormente si forma un'ampia cisterna lombare che contiene solo le radici dei nervi spinali sacrali e lombari inferiori, libere di fluttuare nel liquido cefalorachidiano.
Dunque, è possibile inserire l’ago nella cisterna lombare sia per prelevare campioni di liquido cefalorachidiano da utilizzare per gli esami di laboratorio, sia per somministrare un anestetico (epidurale). La puntura lombare deve essere effettuata sempre al di sotto di L2 (per evitare di bucare il midollo spinale).
Posizione del paziente e procedura
Quando si effettua un’anestesia locale o un’epidurale, il paziente deve assumere una specifica posizione. Solitamente, infatti, egli deve flettere le gambe sul busto (talvolta abbracciando un guanciale). La flessione risulta fondamentale poiché, in questa posizione, i processi spinosi vertebrali si possono distanziare: l’ago viene infilato tra due processi spinosi, praticando un foro sul ligamento giallo del rachide che chiude lo spazio tra le lamine. La linea che congiunge idealmente le spine iliache postero-superiori, denominata linea di Tuffier, può essere utilizzata come punto di repere per la puntura lombare, poiché attraversa solitamente il corpo di L4.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli scopi principali della rachicentesi?
- Qual è la posizione corretta del paziente durante la procedura di rachicentesi?
- Perché è importante effettuare la puntura lombare al di sotto di L2?
La rachicentesi è utilizzata per diagnosticare meningite, processi infiammatori del cervello, patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla, emorragie cerebrali, screening oncologico e per misurare la pressione intracranica.
Il paziente deve flettere le gambe sul busto, talvolta abbracciando un guanciale, per distanziare i processi spinosi vertebrali e facilitare l'inserimento dell'ago tra di essi.
È fondamentale eseguire la puntura lombare al di sotto di L2 per evitare di danneggiare il midollo spinale, poiché il midollo termina a L2 mentre il sacco meningeo si estende fino alla seconda vertebra sacrale.