Concetti Chiave
- I sovrani spagnoli, nonostante i problemi precedenti, approvarono una quarta spedizione di Colombo nel 1502, ma gli tolsero i titoli di viceré e governatore.
- Colombo, durante il viaggio verso nuove terre, si scontrò con un tifone che distrusse le imbarcazioni di Ovando, causando perdite significative.
- La flotta di Colombo fu costretta a fermarsi in Giamaica a causa di danni alle navi, con i marinai che vivevano in condizioni di sfiducia verso gli indigeni.
- Dopo la morte di Isabella di Castiglia, Colombo si trovò in una situazione difficile con Ferdinando, che non gli concesse i diritti rivendicati e le promesse fatte.
- Le scoperte di Colombo vennero riscoprite durante la Questione Colombiana, portando a un riconoscimento tardivo dei suoi meriti come grande scopritore e marinaio.
Decisioni dei sovrani spagnoli
Nonostante i problemi causati da Colombo nelle tre spedizioni precedenti, i sovrani spagnoli decisero di approvare un ultima spedizione sperando nel successo economico che queste spedizioni oltreoceano potevano fornire. A Colombo, però, gli venne tolto il titolo di vicerè, governatore e giudice delle isole e territori conquistati e venne conferito a Nicolas de Ovando; a Colombo venne concesso solo di nominare un uomo di fiducia per controllare l'oro che gli spettava.
Inizio della quarta spedizione
In seguito all'approvazione della spedizione, nel 1502 la flotta con a capo Colombo salpò dal porto di Cadice, in tutto era composta da 140 uomini. Il 24 maggio la flotta sbarcò a Las Palmas, nelle Canarie, per rifornirsi. Poco dopo Colombo sbarcò presso l'isola della Spagnola: doveva riparare l'imbarcazione "Santiago" e voleva avvisare Ovando dell'arrivo di un tifone. Ovando si beffò di lui e gli impedì di sbarcare, così Colombo si rifugiò in un insenatura vicina. All'arrivo del tifone 19 imbarcazioni di Ovando vennero distrutte, solo 3 si salvarono, e venne perso l'oro del re.
Viaggio verso nuove terre
Ripreso il viaggio, Colombo proseguì verso oriente sperando di trovare un passaggio ad ovest che gli permettesse di arrivare in Cina e in India. Toccò due isolette dell'Honduras ma credeva che si trovava nei pressi del Gange; gli indios che incontrò li definì più gentili rispetto ai precedenti: tessevano, facevano uso di rame e anche di imbarcazioni.
Difficoltà e malattie
In seguito proseguì il viaggio verso sud costeggiando la Costarica, Panama, Nicaragua e scoprì anche le isole Cayman da lui chiamate Las Tortugas per la presenza di numerose tartarughe marine; trovò anche dell'oro in Veragua ma non a sufficienza. Intanto Colombo continuava a soffrire delle sue malattie croniche: dolore agli occhi, reumatismi, gotta e malaria. Quest'ultima provocò numerosi morti e feriti.
Sbarco in Giamaica
Nello stesse periodo le imbarcazioni venivano ridotte a brandelli da un verme, la bruma. Per questo motivo la flotta fu costretta a sbarcare a Porto Bueno, in Giamaica. Fin da subito cercarono di chiedere aiuto: Pedro Mendez partì a bordo di una canoa insieme a sei indios ma venne catturato da altri indigeni e riuscì a scappare solo dopo diverse settimane. Ritornato nell'accampamento volle ripartire di nuovo, questa volta venne affiancato da Bartolomeo Fiaschi, alcuni indios e alcuni spagnolo. Intanto nell'accampamento si facevano i turni per dormire perché i marinai non si fidavano degli indios.
Richiesta di aiuto e attesa
Mendez e Fiaschi tardarono due mesi ad arrivare a Santo Domingo e ne passarono altri nove prima che Ovando permise loro di noleggiare due imbarcazioni per salvare i superstiti. Durante tutto quel tempo, però, Ovando aveva mandato un'imbarcazione per vedere se Colombo era ancora vivo. Alla vista dell'imbarcazione i marinai erano pieni di gioia, erano due anni che non si avvistava nessuno, ma il comandante aveva ricevuto l'ordine di non imbarcare nessuno e lasciò solo due casse con del cibo.
Ribellioni e sottomissione
Solo nel giugno del 1504 Diego de Salcedo riuscì a noleggiare due imbarcazioni per salvare i superstiti. Durante i due anni di permanenza obbligata i fratelli Porras si erano ribellati a Colombo e tentarono anche di fuggire ma avendo paura delle correnti si arresero. Gli Indios, invece, si erano stufati di dover sfamare i spagnoli ma Colombo, sfruttando l'eclisse, li convinse che Dio era amico degli spagnoli così gli indigeni impauriti si sottomisero.
Incontro con Ferdinando
Nel novembre del 1504 era morta Isabella di Castiglia, protettrice di Colombo e quest'ultimo rimase in balia di Ferdinando il quale molto spesso si era mostrato contro Colombo ma ascoltava anche i pettegolezzi di corte. L'incontro tra i due avvenne a Segovia, Colombo rivendicò alcuni suoi diritti, di pagare il salario ai marinai e di nominare il figlio Diego viceré ma Ferdinando voleva un arbitro che giudicasse le sue richieste. Colombo rifiutò e Ferdinando gli promise un castello se avesse rifiutato ai suoi diritti. Anche questa volta Colombo rifiutò e Ferdinando approfittò per non concedergli nulla.
Eredità e oblio
Poco prima della sua morte, Colombo nel suo testamento nominò il figlio Diego come erede. Al suo funerale non partecipò nessuna autorità e passò inosservato sia alla gente che alla cronaca.
Riscoperta delle imprese di Colombo
Per anni le imprese e le scoperte di Colombo vennero dimenticate fino al periodo della Questione Colombiana in cui si diffuse di nuovo l'interesse per le scoperte. Durante questo periodo venne scoperta una lettera scritta da Amerigo Vespucci in cui parlava di un continente con terre fertili ed aria sana che sorgeva dove gli antichi pensano ci fosse acqua.
Nonostante il successo di Vespucci, Colombo ottenne i suoi meriti come grande scopritore e marinaio. Tra le sue intuizioni troviamo: l'invenzione di termini marittimi, saper sfruttare i venti, aver scoperto un'irregolarità della bussola e la presenza delle correnti contrarie.
Domande da interrogazione
- Quali furono le decisioni dei sovrani spagnoli riguardo a Colombo e alla sua ultima spedizione?
- Quali difficoltà affrontò Colombo durante il suo viaggio verso nuove terre?
- Come si svolse la richiesta di aiuto da parte di Colombo e dei suoi uomini?
- Quale fu l'esito dell'incontro tra Colombo e Ferdinando dopo la morte di Isabella di Castiglia?
- Come venne riscoperta l'eredità di Colombo dopo la sua morte?
I sovrani spagnoli approvarono un'ultima spedizione di Colombo nel 1502, nonostante i problemi delle precedenti, ma gli tolsero il titolo di vicerè e lo sostituirono con Nicolas de Ovando, concedendo a Colombo solo la possibilità di nominare un uomo di fiducia per controllare l'oro.
Colombo affrontò numerose difficoltà, tra cui malattie croniche, la perdita di imbarcazioni a causa di un tifone e la scoperta di oro insufficiente in Veragua, oltre a dover sbarcare in Giamaica a causa di danni alle navi.
Dopo essere sbarcati in Giamaica, Colombo e i suoi uomini cercarono aiuto, ma ci vollero due mesi prima che Pedro Mendez e Bartolomeo Fiaschi riuscissero a raggiungere Santo Domingo e altri nove mesi prima che Ovando permettesse di noleggiare imbarcazioni per il salvataggio.
Durante l'incontro a Segovia, Colombo rivendicò i suoi diritti, ma Ferdinando si mostrò scettico e promise un castello in cambio del rifiuto dei diritti, lasciando Colombo senza alcun riconoscimento.
Le imprese di Colombo furono dimenticate fino al periodo della Questione Colombiana, quando un interesse rinnovato emerse, in parte grazie alla scoperta di una lettera di Amerigo Vespucci, ma Colombo ottenne comunque riconoscimenti come grande scopritore e marinaio.