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Concetti Chiave

  • Il Morgante, iniziato da Pulci, è un poema cavalleresco che riflette le intenzioni di Lucrezia de' Medici di esaltare le gesta dei paladini di Carlo Magno in un periodo di crisi per la cristianità.
  • Il protagonista, il gigante Morgante, si unisce a Orlando in avventure grottesche, tra cui il salvataggio di un convento e una morte surreale causata da un granchio.
  • Il poema è caratterizzato da un tono parodico che riduce il livello di eroismo dei cavalieri, con ampie digressioni e un linguaggio popolare ricco di espressività.
  • La figura femminile nel Morgante è rappresentata in modo negativo, fungendo da distrazione per i cavalieri e contribuendo all'abbassamento comico dell'eroismo.
  • I cantari cavallereschi, unendo elementi del ciclo carolingio e bretone con un gusto comico, influenzano la poesia cortigiana, con il Morgante che evolve stili e forme metriche tradizionali.

Quali sono le origini e ispirazioni del Morgante?

Pulci diede avvio al Morgante, poema di argomento cavalleresco in ottave spinto a realizzare un rifacimento di precedenti catari del ciclo carolingio dalla madre di Lorenzo de Medici, Lucrezia. Nelle intenzioni di quest’ultima rientrava riproporre le gesta dei paladini di Carlo Magno con l’intento di esaltare la cristianità, che appariva minacciata: nel 1453, infatti, i turchi posero fine all’Impero d’Oriente, lo scrittore tuttavia, intravedeva nella materia che gli veniva proposta l’occasione per esprimere la sua carica inventiva. In una prima redazione del poema, Pulci traeva ispirazione da un anonimo cantare: l’Orlando. Nel 1483 uscì una nuova edizione ampliata che assunse il titolo di Morgante Maggiore.

Personaggi e avventure principali

La figura che è al centro di svariate peripezie è il gigante Morgante che non aveva niente a che fare con il ciclo carolingio, personaggio di fantasia che manda indietro i personaggi canonici del ciclo carolingio. Orlando si imbatte in lui durante una delle sue avventure dopo aver abbandonato Parigi. Il paladino salva un convento da tre gigante, uccidendone 2, mentre il terso Morgante, convertitosi alla religione cristiana, decide di seguirlo. Nel frattempo anche i paladini Rinaldo, Ulivieri e Dudone hanno abbandonato Parigi. Si susseguono quindi le molteplici imprese di Morgante e del mezzo gigante Margutte. I due che si sono conosciuti casualmente, vanno entrambi incontro a una fine grottesca: il primo, dopo aver salvato la nave di Orlando da una violenta tempesta muore a causa di un morso di un granchio al tallone; Margutte invece muore per un attacco di risata suscitatogli da una scimmia che ha indossato i suoi stivali. Orlando, appena apprende la notizia che la Francia è minacciata dai saraceni, giunge in aiuto del re Carlo e trova la morte nell’agguato di Roncisvalle. I tanti episodi narrati si susseguono e si intrecciano senza una precisa logica, per cui il racconto appare spesso privo di un impianto unitario e organico.

Stile e innovazioni linguistiche

Nei cinque cantari aggiunti nell’edizione del 1483, rispondendo al nuovo clima culturale sviluppato nell’ambiente signorile, inserisce ampie digressioni e prosegue un tono epico. Il tratto caratteristico di questo poema- comico (parodico) è la finalità esilarante attraverso le figure dei giganti ma anche quella dei cavalieri, Luigi ironizza i personaggi cantati nel ciclo bretone, inoltre abbiamo l’inserimento della figura femminile la quale viene bistrattata da Luigi, caratterizzata in senso negativo, come distrazione per i cavalieri quindi c’è questa continuità in Boccaccio. Luigi ha voluto abbassare quindi il livello di eroismo il loro stile (abbassamento comico); il poeta ha quindi parodiato il mondo degli antichi cavalieri. L’aspetto più innovativo e affascinante è il linguaggio, ricchissimo e molto espressivo caricando le parole, deformandole, quindi forza le espressività delle parole perché’ deve adattare la lingua ad ogni personaggio. Pulci utilizza una lingua popolare tratta dalla tradizione comica e realistica toscana, e la arricchisce dei più svariati elementi linguistici. È evidente la propensione per i termini più inconsueti e espressivi. Un fenomeno importante per le conseguenze che esercita sulla poesia di ambiente cortigiano fu il proliferare dei cantari cavallereschi. La materia carolingia e quella bretone avevano costituito nei secoli precedenti il tipico repertorio dei cantari girovaghi, il cui scopo primario era quello di soddisfare le esigenze del pubblico. Era così avvenuto che i personaggi del ciclo carolingio si fondessero con i motivi del ciclo bretone arricchiti da un emergente gusto del comico; anche l’originaria forma metrica e lo stile risultarono deformati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del poema "Morgante" e quali sono le sue ispirazioni principali?
  2. "Morgante" è un poema cavalleresco avviato da Pulci, ispirato dalla madre di Lorenzo de Medici, Lucrezia, per esaltare le gesta dei paladini di Carlo Magno in un contesto di minaccia alla cristianità, come evidenziato dalla caduta dell'Impero d'Oriente nel 1453.

  3. Chi è il protagonista del "Morgante" e quali sono le sue avventure principali?
  4. Il protagonista è il gigante Morgante, un personaggio di fantasia che si unisce a Orlando dopo essere stato salvato da lui. Le avventure includono il salvataggio di un convento e la morte grottesca di Morgante, che avviene a causa di un morso di granchio.

  5. Qual è la struttura narrativa del "Morgante"?
  6. La narrazione del "Morgante" è caratterizzata da episodi che si susseguono senza una logica precisa, risultando spesso priva di un impianto unitario e organico, come descritto nel testo.

  7. Quali innovazioni stilistiche presenta il "Morgante"?
  8. Il "Morgante" introduce ampie digressioni e un tono epico, con un abbassamento comico del livello di eroismo, parodiando i cavalieri e utilizzando un linguaggio popolare toscano ricco e espressivo, come sottolineato nel testo.

  9. Come si intrecciano i temi del comico e del cavalleresco nel "Morgante"?
  10. Il poema combina elementi comici e cavallereschi, ironizzando sui personaggi del ciclo bretone e presentando figure femminili in modo negativo, contribuendo a un nuovo gusto del comico che arricchisce la tradizione dei cantari cavallereschi.

Domande e risposte

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