Psicologia
Psicologia come sapere autonomo: si parte dalla ricerca di Darwin.
Origini filosofiche, ricerca scientifica.
Riflessione sulla natura umana
Capire come funziona il corpo e come da esso si possano ricavare sintomi di patologie psichiatriche. Aspetto della conoscenza, mente umana e l’anima.
Innatismo
Innatismo, da Platone a Cartesio.
Noi siamo fatti in un certo modo, quindi produrremo dei comportamenti, es. nozione di sé, mentre gli animali no.
Cartesio: 1642, 1596-1650. Relazione mente-corpo, divisi.
Dualismo cartesiano:
- Res cogitans: luogo degli eventi mentali e psichici.
- Res extensa: organismo biologico.
Mente come qualità innata e specifica della specie umana.
Dottrina delle idee innate: le strutture più astratte del pensiero, es. Dio, Infinito, nozione innata, il Sé, gli assiomi matematici… Studio dell’uomo: non sono studiabili dal punto di vista scientifico, ma comprensibili dal punto di vista filosofico.
De Motu antiquiora, 1588-1592: riflessione di Cartesio.
Empirismo
Empirismo, da Aristotele a Locke.
Partire dall’esperienza per estrarre i concetti. Filosofia anglosassone.
La mente umana può essere solo compresa attraverso le relazioni che si instaurano con l’ambiente, esperienza, inteso sia come corpo sia come ambiente esterno.
Quello che siamo è l’esito di una relazione evolutiva che si instaura con l’ambiente.
Oggetto: rapporto mente-corpo.
Locke, 1632-1705: la stimolazione dei nostri organi di senso giunge alla mente e produce esperienza dell’ambiente, viene percepito uno stato del mondo.
Berkeley, 1685-1753: Esse est percipi = il mondo esiste solo perché è percepito. Se non ci fosse l’osservatore, il mondo di fatto non esisterebbe.
Storia del pensiero scientifico
- Classificazione di Ippocrate sulle caratteristiche delle personalità degli individui.
- Metodo sperimentale di Galileo, 1564-1642: spiegare i fenomeni = ipotesi sulla base di quel che si è detto, vaglio dell’evidenza sperimentale e formulazione di leggi che regolano il verificarsi di un evento in funzione di variabili definite. Teoria.
Metodo sperimentale: «Far dipendere quel che si dice da quel che si è detto, senza mai supporre come vero quello che si deve spiegare».
La teoria dell’evoluzione di Darwin
La teoria dell’evoluzione di Darwin, 1809-1882.
Trattato: “Origine della specie”, 1859, dove spiega la sua teoria sulla selezione naturale = ogni DNA sarebbe identico a quello del genitore, ma grazie a rarissimi errori occasionali vengono introdotti cambiamenti che rendono possibile l’evoluzione dell’uomo.
La natura seleziona tratti, mutazioni, che in un determinato ambiente favoriscono la sopravvivenza e la capacità di riprodursi.
Spiegazione dello sviluppo filogenetico del cervello, che ha prodotto un’evoluzione dell’animale-uomo e anche stati mentali, consapevolezza nei confronti dell’ambiente.
Trattato: “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, 1865 = l’espressione delle emozioni negli esseri umani ha il suo corrispettivo nel comportamento di altre specie, nel quadro di una comunanza di forma e funzioni. Continuità tra l’uomo e gli animali, riporta l’uomo all’interno della natura.
Teoria dell’evoluzione per mutazione
Le specie viventi evolvono:
- Sotto spinta del caso: ricombinazione del DNA, nessun determinismo, la mutazione è del tutto casuale.
- Sotto spinta della necessità: risultato di una relazione con l’ambiente.
Problema: cultura occidentale fortemente influenzata dalla tradizione cristiana: veniva negata ogni possibilità di studiare l’uomo come elemento facente parte della natura.
XVII secolo, età moderna: visione soprannaturale e metafisica dell’uomo, considerazione come oggetto di studio all’interno delle scienze naturali.
La ragione profonda della psicologia come scienza autonoma debba tenere posizioni equidistanti sia della metafisica che dal riduzionismo fisiologico.
Considerare i contributi di questi due approcci teorici allo studio dell’uomo; dovrebbe essere oggi in grado di proporre una visione integrata mente-corpo per la comprensione dei processi mentali.
I processi cognitivi sono frutto della relazione che intessiamo con l’ambiente: l’adattamento biologico è anche un adattamento cognitivo della specie.
La biologia ci spiega:
- La struttura di un organismo, morfologia.
- La funzione di un organismo, fisiologia.
- L’ontogenesi, maturazione dell’individuo, crescita o decadimento.
Filogenesi: processo di evoluzione della specie.
Psicologia scientifica
Lipsia 1879 – Creazione del primo laboratorio di psicologia sperimentale, dove tramite metodo scientifico si osserva il fenomeno.
Wundt: studio sulla percezione.
Wilhelm Wundt, 1832-1920: fondatore della psicologia scientifica.
Chiarisce l’importanza del metodo di studio: il metodo sperimentale.
Autonomia della ricerca psicologica e metodo di indagine rigoroso.
Oggetto di studio: analisi descrittiva dell’esperienza mentale cosciente attraverso i suoi contenuti elementari, elementismo, i quali associandosi formano i contenuti di pensiero più complessi, associazionismo. L’esperienza umana cosciente, cioè il processo mentale che caratterizza l’intuizione dell’uomo.
Descrizione dei contenuti elementari, strutturalismo: la descrizione fisica dell’oggetto, non cosa sappiamo essere quell’oggetto.
Elementismo: esperienza nei suoi contenuti elementari.
Associazionismo: leggi che regolano l’associazione dei contenuti semplici in funzioni psichiche complesse. In laboratorio devo scomporre l’esperienza umana cosciente nel suo contenuto elementare e capire come questi contenuti elementari si legano in funzioni più complesse.
“Bisogna scomporre l’esperienza in tutti i suoi mattoncini elementari per capire le leggi che regolano l’aggregazione”.
Nel corso del Novecento si delineano orientamenti differenti:
- Il comportamentismo.
- La fenomenologia.
- Il cognitivismo.
Comportamentismo
Comportamentismo, evoluzione dello strutturalismo, scuola psicologica, Behaviourism.
Ambito di studio: l’apprendimento, spiegato sulla base del principio di condizionamento: particolari condizioni-stimolo possono rendere capace l’organismo di produrre particolari comportamenti-risposte. NB: il comportamento può essere spiegato sulla base del condizionamento.
Lo studio del condizionamento nasce con le ricerche di Ivan Pavlov sul condizionamento classico.
Si sviluppano anche altri modelli: condizionamento “per prove ed errori”, Thorndike, 1898; condizionamento “operante”, Skinner, 1938; “apprendimento latente”, Tolman, 1932.
Ci sono due periodi principali nel comportamentismo:
Comportamentismo classico
Comportamentismo classico, fine anni ‘30, John B. Watson.
Watson, 1913, Nord America: pubblica Psychology as the Behaviorist Views It, La psicologia così come la vede il comportamentista, sancendo la nascita del comportamentismo. Il comportamento umano è influenzato dall’ambiente.
Watson usa il condizionamento di Pavlov per studiare l’apprendimento nell’uomo: «Le leggi alla base dell’apprendimento umano sono comuni a diversi apprendimenti, ad esempio le abitudini o le emozioni».
Studi sull’uomo: un esempio di condizionamento classico avversativo, ispirandosi a Pavlov per il modello delle sue ricerche, condizionare alla paura, innescare una fobia in un bambino. Il caso del piccolo Albert (…).
“Psicologia = settore obiettivo e sperimentale. Obiettivo: la previsione e il controllo del comportamento”.
Il comportamentista non traccia alcuna linea di demarcazione tra l’uomo e l’animale.
Si lavora con l’osservazione diretta, condotta in condizioni sperimentali.
Psicologia in termini di stimolo-risposta e di formazione dell’abitudine: fatto osservabile che gli organismi si adattano all’ambiente grazie al patrimonio ereditario ed a quello costituito dalle abitudini apprese.
Fondamenti teorici generali
- La psicologia deve rientrare tra le scienze naturali, adottare il metodo sperimentale, metodo ipotetico-deduttivo, Hull, 1943.
- Metafora della mente come “scatola nera”, Black Box: poiché non è possibile indagare direttamente i processi mentali che determinano il comportamento, la mente è concepita come una scatola nera, che riceve stimoli dall’ambiente esterno e produce risposte comportamentali. Oggetto di studio dello psicologo deve essere solo la relazione che intercorre tra gli stimoli ambientali e le corrispondenti risposte, modello S-R.
- Tramite l’apprendimento si produce l’adattamento all’ambiente, comportamento. Psicologia come scienza che studia e spiega il comportamento e formulazione di leggi che ne stabiliscono la natura e le caratteristiche.
NB: un comportamento complesso altro non sia che la combinazione o somma di comportamenti più semplici.
- Mente come tabula rasa, no innatismo. Lo sviluppo cognitivo è il risultato della modulazione che l’esperienza produce nei comportamenti. Qualsiasi comportamento può essere letto come apprendimento, catena di associazioni S-R.
- Possibilità di spiegare il comportamento umano attraverso la sperimentazione sugli animali. Mente vista come struttura passiva, che riceve segnali dall’esterno e, attraverso catene associative tra essi, produce risposte comportamentali che migliorano l’adattamento dell’organismo all’ambiente.
Meccanismo di condizionamento
Meccanismo di condizionamento: il principio che guida e spiega lo sviluppo dei comportamenti e le loro modificazioni con alla base un comportamento automatico, senza ragionare.
Il condizionamento è un processo di adattamento di tutti gli organismi viventi rispetto al mondo esterno. Attraverso i riflessi si definisce un apprendimento per condizionamento.
Nel condizionamento uno stimolo viene ad associarsi, tramite ripetuto abbinamento, ad un altro stimolo: apprendimento associativo = capacità di un organismo di adattarsi rapidamente al suo ambiente, es. lampo-tuono.
Paradigmi di condizionamento
Condizionamento classico: l’organismo apprende a dare risposte, riflesse, a stimoli nuovi. Forma di apprendimento, risposta riflessa ad uno stimolo, associamo due stimoli, uno fisiologico e uno neutro, e quindi prevediamo gli eventi. Apprendimento condizionato ripetutamente associato alla risposta fisiologica riflessa.
“Non apprendiamo niente di nuovo; fa riferimento al fatto che l’apprendimento si manifesta in quanto noi associamo ad uno stimolo nuovo un comportamento che noi avevamo già in risposta ad uno stimolo vecchio”.
La risposta condizionata: in qualche modo è una risposta psichica perché ha attivato un legame psichico inconsapevole tra campanello e cibo. C’è bisogno di un periodo di acquisizione, in cui la coppia stimolo neutro-stimolo incondizionato deve essere effettuata molte volte. Lo stimolo condizionato, o neutro, deve essere presentato prima dello stimolo incondizionato. Estinzione e recupero spontaneo, non si estingue mai, ma non si manifesta il comportamento → riapprendimento della risposta condizionata con risparmio di numero di prove.
Variabili del condizionamento
- Intensità degli stimoli.
- Intervallo di tempo tra stimolo condizionato e stimolo incondizionato, <2 sec.
- Frequenza degli accoppiamenti tra gli stimoli, ripetizione delle associazioni.
Pavlov
Ivan P. Pavlov, 1849-1936, fisiologo, Nobel per la fisiologia, studiava l’apparato gastro-interico utilizzando i cani: “Uno stimolo che non era rilevante diventa rilevante perché anticipa una risposta”.
Studio sulla secrezione salivale dei cani, la secrezione psichica:
Associazione tra un certo contesto ambientale e l’arrivo del cibo, il livello di saliva inizia a crescere senza che il cane veda la ciotola.
- Campanello: stimolo neutro.
- Cibo: stimolo incondizionato.
- Salivazione: risposta incondizionata.
- Associazione tra suono del campanello e cibo.
Dopo ripetute associazioni suono-campanello e presentazione del cibo, il cane emette una risposta di salivazione al solo suono del campanello.
Non si innesca un meccanismo di memoria, ma è solo un dato associativo, il livello di consapevolezza è zero.
Condizionamento di ordine superiore: lo stimolo condizionato, campanello, veniva fatto precedere da uno stimolo neutro, luce, stimolo di II ordine, e non veniva presentato lo stimolo incondizionato, cibo. Il cane salivava anche alla comparsa della luce. I rinforzi sono un meccanismo semplice, possono potenziare o inibire quel comportamento, ma per ora si parla solo di risposte riflesse.
Ci sono due meccanismi:
- Generalizzazione: le risposte condizionate vengono estese a stimoli simili allo stimolo condizionato.
- Discriminazione: si può inibire una generalizzazione automatica. Presentazione SC-SI, oppure stimoli simili allo SC senza però far seguito lo SI, il soggetto impara a rispondere solo a quel determinato stimolo e non a stimoli simili.
Risposte studiate
- Riflesso, risposta fissa, automatica, che si dà a seguito di uno stimolo. I riflessi innescano un meccanismo nervoso molto semplice in cui c’è un’informazione che dal neurone sensoriale che è stato stimolato va al midollo, attiva un neurone motorio e produce una risposta. Nell’animale-uomo la risposta è anche legata alle emozioni.
- Emozioni, la risposta emotiva è una classica risposta riflessa. Non siamo in grado di controllare le emozioni, perché è una risposta adattiva molto importante.
- Automatismi.
Condizionamento aversivo
Condizionamento aversivo, o avversativo, contro le dipendenze, in risposta a stimoli negativi, S-R associazione negativa, es. immagini sigarette.
- Impiego di stimoli incondizionati aversivi.
- Associazione tra stimolo neutro e stimolo negativo.
- Maggiore velocità del condizionamento, innesco più rapido, es. fobie.
- Intervallo di tempo nella presentazione dello SC e dello SI può essere esteso.
- Valore adattivo del condizionamento aversivo, tempo più esteso.
- Sneutro + condizione negativa = fuga, e avversione anche per lo SN.
La ricerca di Diven
La ricerca di Diven, 1936:
Scossa elettrica → risposta riflessa: paura. In risposta alla paura noi abbiamo un incremento della risposta psicogalvanica = sudorazione, è un riflesso, non siamo in grado di controllarlo.
In laboratorio: tutte le volte che appare la parola STALLA, in una lista di parole neutre, si dà una bassa scossa elettrica → risposta galvanica: ogni volta che appare la parola STALLA la risposta galvanica è proprio una risposta che indica un riflesso di paura.
Generalizzazione: se si condiziona il soggetto a questo tipo di comportamento, anche all’utilizzo di parole semanticamente associate alla parola STALLA, es. MUCCA, PECORA, LATTE, CAMPANACCIO, si induce nel soggetto una risposta di stress che si manifesta con l’aumento di sudorazione.
Gli studi di Hovland
Gli studi di Hovland, 1937:
- Condizionamento della risposta psicogalvanica.
- Shock elettrico, SI → incremento della risposta psicogalvanica, RI.
- Suono, SN, viene associato alla scossa.
- Dopo numerose associazioni, scossa-suono, il suono, SC, produce la stessa risposta, RC, dello shock elettrico.
Neocomportamentismo
Neocomportamentismo, tra anni ’30 e ‘50, Skinner, Tolman, Hebb, Bandura, Nordamerica.
Tra comportamentismo e cognitivismo.
Formulazione di modelli teorici sul comportamento umano.
Nuovi concetti: rinforzo, motivazione, azione finalizzata ad uno scopo, creazione di mappe cognitive, variabili intervenienti. Apertura a variabili soggettive per spiegare comportamenti più complessi.
Evoluzione del modello S-R: S-O-R, stimolo – organismo – risposta.
Rinforzo = effetto che segue un certo comportamento. Distinzione tra:
- Rinforzi positivi, agisce da ricompensa, aumentano la possibilità che un comportamento si manifesti.
- Rinforzi negativi, aumentano la possibilità di apprendimento di comportamenti che eliminano attivamente una fonte di sofferenza, oppure consentono di eliminare uno stimolo sgradevole e penoso tramite comportamento di evitamento e fuga.
I rinforzi agiscono sui bisogni di varia natura, i bisogni si distinguono in primari e secondari.
Modalità di somministrazione
Si lavora sulla modalità di somministrazione:
- Rinforzo continuo, dato tutte le volte che si produce quel comportamento.
- Rinforzo intermittente, dato una volta ogni tanto → tempo, intervallo fisso o variabile, / risposte, a rapporto fisso o variabile.
- Rinforzo a intervallo fisso: la risposta viene rinforzata dopo uno tempo prefissato mantenuto costante, andamento a festoni nel grafico. L’animale calibra le sue azioni sui tempi del rinforzo.
- Rinforzo a intervallo variabile: la risposta viene rinforzata a intervalli irregolari, il soggetto non può fare previsioni. L’apprendimento è più rapido e procede a progressione costante. Il soggetto lavorerà di più e apprenderà di più.
- Rinforzo a rapporto fisso: il rinforzo viene dato dopo uno numero prefissati di risposte. Il soggetto lavora intensamente e può programmare periodi di riposo.
- Rinforzo a rapporto variabile: il rinforzo viene dato dopo uno numero variabile di risposte, il soggetto non può fare previsioni.
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