Psicologia dello sviluppo
Definizione e ambiti di studio
Cos’è la psicologia dello sviluppo? La psicologia dello sviluppo studia l’evoluzione e il cambiamento del comportamento umano nell’arco della vita. Studia come cambiano, dal concepimento alla morte, le funzioni psichiche e i processi che regolano il comportamento.
“Il settore della psicologia dello sviluppo [...] si interessa allo studio dello sviluppo tipico e atipico delle competenze cognitive, linguistiche, sociali, affettive e relazionali e dei processi che lo determinano in una prospettiva ontogenetica che include l’intero arco della vita” (MIUR 2012 – Declaratoria settore scientifico-disciplinare M-PSI/04 – Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione).
Fasi dello sviluppo umano
Lo sviluppo umano comprende periodi di:
- Crescita, età evolutiva in senso stretto - infanzia, adolescenza.
- Mantenimento/Decadimento, età adulta.
- Involuzione, seconda parte della vita.
La concezione di cosa sia, quanto duri, e cosa abbia di speciale l’età evolutiva è cambiata in epoche e culture diverse.
Prospettive storiche sull’infanzia
Infanzia nelle civiltà pre-industriali
L’infanzia non è sempre stata quello che conosciamo oggi:
- Infanzia (6 anni) Diversità di trattamento dei bambini dovuta principalmente a differenze di prestanza fisica (infanzia = minoranze).
- Bambini ancora inadatti al lavoro dei campi, alla caccia, etc. (6-10 anni).
- Acquisizione precoce di ruoli adulti.
- Lavoro dei minori, accudimento per le bambine, contributo al sostentamento per i bambini.
- Adolescenza molto rapida.
- Riti di passaggio: prove di coraggio, menomazioni fisiche, separazione/reintegrazione nella comunità, etc.
Prospettive storiche sull’infanzia
Il peccato originale (Medioevo): il bambino è un essere diverso dall’adulto; è intrinsecamente cattivo perché non mondato dal peccato originale, il fine della socializzazione e dell’educazione è portarlo alla salvezza, impedendogli di farsi e di fare del male - peccare -; il bambino non ha diritti e tutele giuridiche particolari. Proprietà dei genitori / del padrone.
La tabula rasa (diciassettesimo secolo): empirismo inglese (Locke). I bambini non nascono né cattivi né buoni, non hanno conoscenze e capacità innate; crescono buoni o cattivi sulla base dell’educazione ricevuta.
La bontà innata (diciottesimo secolo): illuminismo (Rousseau, Diderot). Il mito del buon selvaggio, l’uomo appare effettivamente malvagio (homo homini lupus), ma non nasce malvagio. L’organizzazione sociale, l’ambiente, la cultura, tende a rovinare la natura buona insita nel bambino. Per questo ritiene che attraverso la politica (il contratto sociale) e l’educazione (L’Émile) si possa cambiare il corso dello sviluppo degli individui.
Visione moderna dello sviluppo
Una visione più moderna e attuale dello sviluppo si ha a partire dalla fine del XIX secolo: superamento dell’approccio filosofico.
La psicologia come scienza: studio del comportamento umano con metodi delle scienze empiriche. Anche nello studio dello sviluppo psicologico. Influenza del positivismo ottocentesco. Osservazioni cliniche sistematiche. Metodi sperimentali. 1° autore: Freud. Idea di occuparsi di bambini.
Lo sviluppo infantile dal XX secolo
Età ricca di eventi, sviluppo della pedagogia tra il XIX e il XX secolo, e determinante per la vita futura (Freud: il bambino è il padre dell’uomo). Età speciale da proteggere e tutelare, politiche attive per l’infanzia, tutele legali speciali per i minori - Legislazione speciale per la giustizia minorile, aggravanti per i reati contro i minori.
Concezione dell’età evolutiva: Non più psicologia del bambino, ma si pensa a una psicologia del cambiamento, che però rimane ancora lontana dall’idea comune. Psicologo degli adulti: processi di cambiamento in età adulta e anziani. Psicologia dello sviluppo.
Diritti dell’infanzia
Età evolutiva in senso classico: 1953, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il bambino ha bisogno di relazioni profonde per il suo sviluppo. L’infanzia è un periodo speciale. Legge sui BES: riguarda Tutti i bambini, non solo chi ha una disabilità certificata. Diventa pratica negli anni 2000: cambiamenti sottili e banali, neanche pensati.
Decidere giustificate in condizioni di violenza: monitoraggio e dati di impatto, procedure di raccolta di dati scientifici, monitoraggio della vita del bambino, di tutti i bambini nella stessa situazione e nel mondo. Definire politiche e interventi per l’infanzia, es. UK: nel 2000, monitoraggio di un’intera generazione, interviste ai bambini e ai genitori. Dati resi disponibili alla comunità scientifica in anonimato, 20.000 bambini (0-18 mesi e durante la gravidanza).
La concezione di cosa sia, quanto duri, e cosa abbia di speciale l’età evolutiva è cambiata in epoche e culture diverse. L’infanzia e i suoi diritti oggi: “ogni bambino ha diritto a una infanzia felice e a godere, nell'interesse suo e di tutta la società, dei diritti e delle libertà che vi sono enunciati”.
“...senza eccezione alcuna, e senza distinzione e discriminazione fondata sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l'origine nazionale o sociale, le condizioni economiche, la nascita, o ogni altra condizione, che si riferisca al fanciullo stesso o alla sua famiglia”.
“Il fanciullo deve beneficiare di una speciale protezione e godere di possibilità e facilitazioni [...] in modo da essere in grado di crescere in modo sano e normale sul piano fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale, in condizioni di libertà e di dignità”.
“Il fanciullo che si trova in una situazione di minoranza fisica, mentale o sociale ha diritto a ricevere il trattamento, l'educazione e le cure speciali di cui esso abbisogna per il suo stato o la sua condizione”.
“Il fanciullo, per lo sviluppo armonioso della sua personalità ha bisogno di amore e di comprensione”.
“Il fanciullo ha diritto a una educazione”.
“Il fanciullo deve essere protetto contro ogni forma di negligenza, di crudeltà o di sfruttamento” e “contro le pratiche che possono portare alla discriminazione razziale, alla discriminazione religiosa e ad ogni altra forma di discriminazione”.
[Approvata il 20 novembre 1959 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e revisionata nel 1989]
Cambiamenti culturali e scientifici nella psicologia dello sviluppo
Cambiamenti culturali e dei paradigmi scientifici hanno determinato ciò che è la psicologia dello sviluppo oggi: Scienza empirica – basata su osservazioni, riproducibile, aperta. Interessata a comprendere i processi che permettono lo sviluppo sano e ottimale di ogni bambino. Motivata a comprendere ed eliminare/ridurre/compensare i fattori che ostacolano tale sviluppo. Comprendere come e perché si cambia, quali sono i fattori che influiscono?
Periodi evolutivi nell’arco di vita, cambiano in base a come si pensa lo sviluppo:
- Prenatale: dal concepimento alla nascita, circa 9 mesi.
- Neonatale (toddlerhood): dalla nascita sino al 30° giorno di vita + alta mortalità.
- Prima infanzia (infancy): 0-2 anni.
- Seconda infanzia (early childhood): fino a 5-6 anni, età prescolare.
- Fanciullezza (middle childhood and pre-adolescence): dai 6 ai 10 anni, età scolare.
- Adolescenza: dagli 11-12 ai 18-19 anni.
- Emerging adulthood (Arnett, 2000): dai 20 ai 29 anni, la “vera” età di costruzione dell’identità adulta.
- Media età adulta (30-40/45 anni).
- Tarda età adulta: 40-45 – 65 anni.
- Età senile: dai 65 anni.
Studiando lo sviluppo di una persona non ci si può limitare a studiare solo lo sviluppo biologico. Infanzia: tempo accorciato / Tra adolescenza e adulto: tempo allungato, periodo che non ha nessun corrispettivo biologico, ma è dovuto a cambiamenti socio-culturali.
Transizioni vs. maturazioni: l’età non è tutto, intersezione tra processi biologici e processi sociali. L’intersezione tra fattori biologici, genetici e ambientali, fattori fisici + condizioni sociali e culturali, determina il modo in cui ci sviluppiamo.
Gli adolescenti di oggi sono come quelli di 20 anni fa? Sono più precoci o più “tardivi”? Sono più maturi o sono eternamente immaturi?
- È vero che iniziano prima attività adulte “a rischio”?
- È vero che iniziano più tardi attività adulte “sane”?
Oggi si è divisi nel pensare che l’adolescenza sia troppo tardiva o troppo precoce. Una ricerca ha mostrato un declino nelle attività “adulte” tra gli adolescenti (USA).
Traiettorie dello sviluppo dell’essere umano
Secondo Freud e Piaget cambia il modo di organizzare i pensieri progresso stadiale / modalità dello sviluppo della persona ci sono differenze qualitative nelle caratteristiche della mente in vari stadi della vita. VS Crescita lineare: Sviluppo come processo lineare, attraverso le esperienze accumuliamo conoscenze.
Lo studio dello sviluppo
Metodi e strumenti
La differenza tra metodo e strumento:
- Il metodo è il processo complessivo che rende un ragionamento scientificamente valido.
- Il disegno di ricerca è l’insieme delle procedure e delle azioni da eseguire per condurre uno studio.
- Gli strumenti sono l’insieme delle tecniche e delle procedure utilizzate per raccogliere e leggere i dati. Qualsiasi strumento abitualmente utilizzato per fare ricerca/diagnosi/consulenza può essere utilizzato in modo scientificamente non valido se inserito in un disegno di ricerca non conforme al metodo scientifico.
Metodi: “La psicologia dello sviluppo [...] si interessa allo studio dello sviluppo tipico e atipico delle competenze cognitive, linguistiche, sociali, affettive e relazionali e dei processi che lo determinano”.
Come rispondere a queste domande?
- Metodi pseudo-scientifici pre-scientifici, intuizione, ragionamento, riflessione - Sono componenti essenziali del ragionamento scientifico, ma da soli non sono sufficienti: es. la riflessione filosofica e teologica sulla natura umana e sulla natura del bambino Non è scienza psicologica.
- Problema: la generalizzazione: l’insieme, molto ricco, delle esperienze personali non è rappresentativo dell’intero fenomeno considerato. La mente umana seleziona attivamente le informazioni: Massima sensibilità per le informazioni che confermano una nostra credenza (confirmatory bias).
- Problema: Bisogno di proteggere la propria autostima: es. Ho cresciuto 5 bambini posso ammettere di aver sbagliato 5 volte?
Lo studio scientifico dello sviluppo: La scienza si definisce tale non in base a cosa studia, ma in base a come lo studia. È il metodo che rende l’approccio scientifico o meno.
Disegni di ricerca
La ricerca correlazionale: l’obiettivo principale è la descrizione dell’intensità delle relazioni tra due o più eventi o caratteristiche, di solito registrate/misurate nello stesso momento. Fornisce informazioni utili a:
- Descrivere relazioni tra comportamenti/atteggiamenti/funzioni mentali.
- Effettuare previsioni sul comportamento delle persone, ma... NB: Correlazione non significa causalità.
Disegni di ricerca correlazionali:
Disegni di ricerca sperimentali: La ricerca sperimentale: Un esperimento è una procedura accuratamente regolamentata nella quale uno o più fattori, che si crede influenzino il comportamento analizzato, vengono manipolati, variabili indipendenti. Mentre tutti gli altri fattori rimangono costanti: Controllo sperimentale, idealmente si svolge in laboratorio - ma anche in contesti ecologici, quasi-esperimento: esempio a scuola, in strada... Permette di verificare rapporti causali tra le variabili analizzate, controllo la causa di un fenomeno, ne osservo gli effetti.
Disegni di ricerca tipici della psicologia dello sviluppo:
La ricerca trasversale (cross-sectional): Serve a comparare il comportamento/funzionamento di individui di età diverse. Un gruppo di bambini di 8 anni vs. bambini di 10 vs. adolescenti di 13. Se osservo delle differenze posso ipotizzare che siano dovute all’età, MA non ne posso essere certo: è un disegno correlazionale!
Effetto coorte: i partecipanti sono nati in momenti diversi e hanno avuto esperienze di vita non in comune.
La ricerca longitudinale: Serve a comparare il comportamento/funzionamento degli stessi individui osservandolo/misurandolo in momenti successivi. Un gruppo di bambini a 8 anni vs. gli stessi bambini a 10 vs. gli stessi bambini diventati adolescenti a 13. Variazioni quantitative in un singolo comportamento/funzione + Variazione nella relazione tra comportamenti/funzioni. Se osservo delle differenze posso stabilire che vi è stato un processo evolutivo, almeno nella coorte studiata. Come cambia la relazione tra ansia per la matematica e prestazione nel calcolo?
I disegni trasversali, longitudinali e sperimentali si possono combinare tra loro. Benefici: unire i vantaggi specifici di due disegni di ricerca. Esempio: verificare se i risultati positivi di un intervento perdurano/si riducono nel tempo disegno sperimentale + longitudinale. Esempio2: verificare se i risultati di un intervento sono uguali in bambini di età diverse disegno sperimentale + trasversale.
Limiti: i costi/svantaggi specifici di due disegni di ricerca si sommano, non si annullano.
Disegni a serie temporali interrotte.
Disegni ABAB: Alternanza ripetuta di intervento e ritiro dell’intervento negli stessi soggetti. Molto utile per esperimenti a soggetto singolo, es.: valutazione di efficacia del proprio intervento clinico.
Strumenti di ricerca in psicologia dello sviluppo
Osservazione
L’osservazione: cercare di vedere con i propri occhi, registrare e valutare i comportamenti, classe di oggetti di studio. Codificare quello che avviene in un contesto d’interesse.
È un insieme di metodi che prevede la registrazione di comportamenti, con o senza una manipolazione/intervento dell’osservatore. Scopo dell’osservazione è «vedere» cosa accade in una situazione ben determinata, un contesto, un compito, un problema. Fornisce al ricercatore informazioni dirette sul comportamento da studiare.
L’osservazione scientifica non è mai «casuale»: Guidata da scopi, curiosità, domande di ricerca; Definita a priori nei tempi e nei modi, cosa, dove, quando, quanto osservare; Individuare i contesti in cui è probabile/sensato incontrare il comportamento di interesse; Definire quando è probabile/interessante osservare; Definire quanto tempo è necessario per essere esposti all’evento di interesse; Definire i momenti nei quali un comportamento è di interesse; Etc.
Bisogna individuare a priori quei contesti/momenti in cui può avvenire un determinato comportamento problematico, di un bambino. In alcuni casi la pianificazione a priori può essere dispendiosa, quindi si mettono in atto contesti artificiali dove inserire il bambino.
Contro: bambini e famiglie che si muovono in un contesto non naturale. L’osservazione può avvenire in contesti reali naturali, osservazione ecologica, in contesti reali manipolati, osservazione sperimentale, in laboratorio. L’osservatore può essere presente, osservazione partecipante, o no, es. specchio unidirezionale.
Esempio: per studiare l’attaccamento, adulto – bambino, cambia tra bambino e bambino, porre il bambino in una situazione di stress, senza adulto, per osservare la qualità dell’attaccamento. Cosa succede poi quando torna l’adulto?
L’osservazione naturalistica è il metodo principale della ricerca descrittiva. Fornisce informazioni su comportamenti spontanei senza influenze dello sperimentatore, ma con basso controllo. L’osservazione strutturata permette lo studio quantitativo di comportamenti ben definiti a priori, in contesti controllati. Controllo maggiore di variabilità legata al contesto, es. la strange situation per studiare l’attaccamento in laboratorio - bambino di 15/20 mesi.
| Situazione iniziale | Separazione | Ricongiungimento |
|---|---|---|
| Sicuro | Pianto | Abbraccio e poi torna a giocare |
| Insicuro | Pianto | Testa bassa, No abbraccio, comportamento evitante |
| Sicuro e insicuro | Pianto | Abbraccio ma senza calmarsi, rifiuto dei giochi, slap toys - rabbia |
Questionari e interviste
Chiedere a una persona di riportare verbalmente/per iscritto/online sentimenti, pensieri, percezioni. Studio di atteggiamenti, opinioni, intenzioni, comportamenti auto-riportati (self-report). Possibile l’uso simultaneo di altre tecniche di raccolta dati.
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