Concetti Chiave
- Eras ottimizza il recupero post operatorio e la gestione perioperatoria, mirando a dimissioni precoci per pazienti a basso rischio di complicanze.
- L'approccio multidisciplinare coinvolge anestesisti, chirurghi, infermieri, nutrizionisti e fisioterapisti per migliorare il recupero e ridurre le complicanze.
- La margherita Eras include tre fasi principali: pre-operatoria, operatoria e post-ricovero, con circa venti raccomandazioni aggiornate regolarmente.
- Il protocollo Eras prevede raccomandazioni preoperatorie come counselling, digiuno, preparazione intestinale selettiva e profilassi contro il tromboembolismo.
- Le raccomandazioni sono valutate tramite la scala Sign e il metodo Grade, che indicano la qualità dell'evidenza e la forza della raccomandazione clinica.
Eras è un acronimo e significa Early Recovery After Surgery. La società Eras si occupa di ottimizzare i tempi di recupero post operatori e la gestione perioperatoria del paziente finalizzati alla dimissione precoce, specialmente quei pazienti lievi con basso rischio di complicanze post operatorie la cui dimissione sarebbe comunque rapida.
Approccio multidisciplinare
Si tratta sostanzialmente di una fast track surgery, dove ovviamente l’approccio è multidisciplinare. Entrano in gioco infatti più figure, quali:
• L’anestesista;
• Il chirurgo;
• L’infermiere;
• Il nutrizionista;
• Il fisioterapista.
Sostanzialmente si tratta di un insieme di interventi e accorgimenti preoperatori, durante il ricovero e postoperatori finalizzati al mantenimento delle funzioni gastrointestinali normali, il controllo del dolore, la mobilizzazione precoce, la riduzione delle complicanze per diminuire lo stress e la degenza.
La margherita Eras
Nell’immagine riportata sopra è possibile vedere la “margherita Eras”, prodotta grazie al consensus degli esperti soprattutto per quanto riguarda il carcinoma del colon-retto. Sono presenti circa una ventina di petali, aggiornati periodicamente, che comprendono 3 ambiti principali: la fase pre-operatoria, la fase operatoria e il post-ricovero con il follow-up.
Ci sono due metodi per leggere e comprendere le raccomandazioni: uno è la scala Sign e l’altro è il metodo Grade. La scala Sign fornisce una lettera (da A ad D) in ordine decrescente di qualità di evidenza basate sul tipo di studio da cui quell’evidenza giunge; il metodo Grade, invece, fornisce un giudizio positivo o negativo, forte o debole, per la forza della raccomandazione clinica di quella determinata linea di trattamento.
Raccomandazioni preoperatorie
Il protocollo Eras fornisce 5 raccomandazioni per quanto riguarda la fase preoperatoria, 5 item da seguire. Difficilmente in un percorso terapeutico vengono applicati e rispettati tutti e 5, l’ideale sarebbe applicarne il più possibile. Queste 5 raccomandazioni comprendono:
• Counselling pre-operatorio: i pazienti dovrebbero ricevere informazioni scritte e orlai riguardanti quello che accadrà durante l’ospedalizzazione, quello che dovrebbero aspettarsi e quello che sarà il loro ruolo nel processo di ricovero. Un reparto di chirurgia può essere molto confusionari e caotici quindi un paziente, magari giovane, che ha compreso a fondo quello che deve fare e che gli deve essere fatto aiuterà il medico nel processo di cura (ad esempio: se in sede preoperatoria si dice al paziente che tra due giorni gli sarà tolto il catetere vescicale, due giorni dopo verrà lui dal clinico a chiedere che il suo catetere venga rimosso, evitando dimenticanze e quindi il rischio di Ivu correlato alla permanenza prolungata di catetere).
• Digiuno pre-operatorio: da raccomandazione di grado A con evidenza positiva forte è indicato il digiuno per solidi a partire da 6 ore prima dell’intervento e per i liquidi a partire da 2h prima. È spesso molto difficile da ottenere per problematiche organizzative. Importante è anche il carico di carboidrati prima dell’intervento che sembra migliorare la secrezione insulinica, riducendo l’iperglicemia post-operatoria e quindi le infezioni.
• Preparazione intestinale: la preparazione meccanica del colon (si intende nella chirurgia colica, visto che, come detto prima, i protocolli Eras sono stati prodotti soprattutto basandosi su questo tipo di interventi) non dovrebbe essere svolta di routine, in particolare per pazienti operati in elezione e per resezioni coliche alte. Deve essere utilizzata solamente per interventi sul sigma e sul retto.
• Profilassi tromboembolismo: i pazienti dovrebbero indossare calze compressive, ricevere compressioni pneumatiche intermittenti e ricevere profilassi con eparina a basso peso molecolare a partire dal giorno prima dell’intervento. Tale profilassi dovrebbe essere continuata per 28 giorni nei pz oncologici.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale del protocollo Eras?
- Quali professionisti sono coinvolti nell'approccio multidisciplinare di Eras?
- Cosa rappresenta la "margherita Eras" e quali sono i suoi ambiti principali?
- Quali sono le raccomandazioni preoperatorie del protocollo Eras?
- Qual è l'importanza del digiuno pre-operatorio secondo il protocollo Eras?
Il protocollo Eras mira a ottimizzare i tempi di recupero post operatori e la gestione perioperatoria del paziente, favorendo la dimissione precoce, in particolare per i pazienti a basso rischio di complicanze post operatorie.
L'approccio multidisciplinare di Eras coinvolge diverse figure professionali, tra cui anestesisti, chirurghi, infermieri, nutrizionisti e fisioterapisti, per garantire un recupero efficace e ridurre le complicanze.
La "margherita Eras" è un modello che sintetizza le raccomandazioni per il trattamento del carcinoma del colon-retto, suddivisa in tre ambiti principali: fase pre-operatoria, fase operatoria e post-ricovero con follow-up.
Il protocollo Eras include cinque raccomandazioni preoperatorie, tra cui il counselling pre-operatorio, il digiuno per solidi e liquidi, la preparazione intestinale e la profilassi contro il tromboembolismo, per migliorare l'esito chirurgico.
Il digiuno pre-operatorio è raccomandato per solidi a partire da 6 ore e per liquidi da 2 ore prima dell'intervento, poiché migliora la secrezione insulinica e riduce il rischio di iperglicemia e infezioni post-operatorie.