Concetti Chiave
- Le proteine della fase acuta, come la Proteina C reattiva, vengono rilasciate dal fegato e sono fondamentali per favorire l'opsonizzazione e l'attivazione della cascata del complemento.
- I macrofagi svolgono un ruolo cruciale nell'infiammazione acuta, producendo citochine che promuovono effetti infiammatori locali e sistemici.
- La Proteina C reattiva e la Lectina che lega il mannosio sono esempi di proteine che legano specifici componenti batterici, attivando così l'opsonizzazione.
- La mancanza di ligandi o recettori nei topi knock-out porta a disfunzioni nella distribuzione dei comparti linfocitari e alla riduzione delle cellule follicolari dendritiche.
- La compartimentalizzazione nel sistema linfatico varia tra linfonodi mucosali e altri, evidenziando l'importanza di TNF-α e Linfotossina β nella generazione delle cellule follicolari dendritiche.
Le proteine della fase acuta sono proteine che vengono rilasciate nel siero, ne è un esempio la Proteina C reattiva, che viene spesso utilizzata come marcatore surrogato dell’infiammazione.
Funzioni delle proteine della fase acuta
Molte delle proteine che vengono rilasciate dal fegato hanno la funzione di favorire l’opsonizzazione (opsonine), l’ingestione dei microorganismi presenti nel siero e alcune sono in grado di attivare la cascata del complemento.
Le più comuni sono:
• Proteina c reattiva
Appartiene alla famiglia delle pentraxine. La sua azione è legare la fosfocolina presente sulla superficie del batterio ed una volta avvenuta l’interazione, avviene l’opsonizzazione del batterio.
È in grado di attivare la cascata del complemento.
• Lectina che lega il mannosio (MLB)
Appartiene alla famiglia delle collectine. La sua azione è legare i residui di mannosio presente sulla superficie del batterio ed una volta avvenuta l’interazione, inizia l’opsonizzazione del batterio.
È in grado di attivare la cascata del complemento.
• Proteina amiloide sierica
Appartiene alla famiglia delle pentraxine. Vengono prodotte in risposta alla IL-6.
• Fibrinogeno
Precursore della fibrina, quindi fondamentale nei processi di riparazione tissutale e regolazione della cascata coagulativa.
Non ha azione immediata come le precedenti.
Ruolo dei macrofagi nell'infiammazione
I macrofagi sono dei mediatori fondamentali del processo di infiammazione acuto. Rispondono alle citochine che vengono prodotte e essi stessi producono una grande quantità di citochine.
Il macrofago attivato può produrre:
• IL-1
• TNF-α
• IL-6
Promuovono gli effetti infiammatori locali e sistemici.
• IL-12: permette di regolare le cellule NK e la polarizzazione di alcune sottoclassi di linfociti T-helper
• CXCL8: chemochina che attrae i neutrofili
Effetti della mancanza di ligandi o recettori
Nel topo knock-out dei ligandi o recettori si può notare una alterazione della struttura che può variare da una anomala distribuzione di comparti linfocitari (es distinzione polpa bianca-polpa rossa nella milza) alla totale assenza di linfonodi o di distretti linfonodali.
Il TNF-α, la Linfotossina β e il recettore 1 sono necessari per la generazione delle cellule follicolari dendritiche e l’assenza di uno di questi componenti, a vario grado, può portare ad una drastica riduzione delle cellule follicolari dendritiche quindi ad una disorganizzazione dei follicoli nei distretti.
C’è una compartimentalizzazione e territorialità per cui la richiesta per i membri di questa famiglia è diversa tra i linfonodi legati al sistema mucosale (linfonodi mesenterici e cervicali) e altri linfonodi o la milza.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della Proteina C reattiva nelle proteine della fase acuta?
- Come contribuiscono i macrofagi al processo infiammatorio?
- Quali sono le conseguenze della mancanza di ligandi o recettori nei topi knock-out?
La Proteina C reattiva, appartenente alla famiglia delle pentraxine, agisce legando la fosfocolina sulla superficie dei batteri, favorendo così l'opsonizzazione e attivando la cascata del complemento.
I macrofagi sono mediatori chiave dell'infiammazione acuta, rispondendo alle citochine e producendo a loro volta citochine come IL-1, TNF-α e IL-6, che promuovono effetti infiammatori locali e sistemici.
L'assenza di ligandi o recettori, come TNF-α e Linfotossina β, porta a disorganizzazione dei follicoli nei distretti linfonodali e a una riduzione delle cellule follicolari dendritiche, alterando la struttura e la distribuzione dei comparti linfocitari.