Concetti Chiave

  • Il tempo di alimentazione dei cavalli varia notevolmente: in natura impiegano 12 ore per mangiare, mentre in scuderia solo 4 ore, il che può causare noia e problemi comportamentali.
  • Un mangime completo deve contenere una percentuale adeguata di fibra per la salute del cieco-colon, ma deve anche tener conto delle esigenze comportamentali del cavallo.
  • I wafer, o cubettoni, sono fieni arricchiti con mangimi semplici e melasso, non possono essere considerati foraggi completi poiché contengono anche concentrati come il mais.
  • Gli integratori possono portare a sovradosaggi di nutrienti come il selenio; sono utili in specifiche condizioni ma non sostituiscono una dieta equilibrata.
  • I cereali offrono energia grazie all'amido, ma presentano squilibri minerali significativi, rendendoli inadeguati come alimento completo per i cavalli.

Indice

  1. Il tempo di alimentazione del cavallo
  2. Importanza della fibra e del comportamento
  3. Caratteristiche dei wafer e degli integratori
  4. Quali sono i rischi e benefici degli integratori?
  5. Energia e proteine nei cereali
  6. Squilibrio minerale nei semi

Il tempo di alimentazione del cavallo

Il problema di fornire a un cavallo del cibo completo è che impiega 40 minuti per ingerire 1 kg di fieno, 10 minuti per un concentrato pellettato (es. orzo, 12 min. per il mais). In natura impiega 12 ore per mangiare la sua razione, in scuderia 4 ore + 20 minuti per il concentrato: ha molte ore in meno in cui bruca; quindi, nel box si annoia e sviluppa patologie.

Importanza della fibra e del comportamento

Per essere un mangime completo deve avere una percentuale di fibra adatta a mantenere la salubrità del cieco-colon. Per cui dal punto di vista funzionale sono ottimi, mentre da quello comportamentale no: la nutrizione e l’alimentazione non sono competenze slegate dal resto, bisogna tenere conto di tutto per stilare un piano alimentare, bisogna fare correttamente l’anamnesi ambientale (es. vado in scuderia e vedo molti tic e balli dell’orso, allora evito di dare un mangime completo).

Caratteristiche dei wafer e degli integratori

I wafer, o cubettoni, sono tendenzialmente dei fieni, arricchiti da una parte di mangimi semplici (es. mais) e spruzzati da melasso (abbatte la polverosità e serve a tenerli compatti, circa il 3% della massa). Non sono propriamente foraggi perché contengono anche dei concentrati come il mais.

Gli integratori apportano solo determinate categorie di nutrienti, sono generalizzati, apportano microelementi e vitamine. Tendenzialmente l’integrazione è già compresa nei mangimi; in altri casi si dà a parte, non perché non ci sia negli alimenti, ma perché servono integratori specifici (es. ferro per gli anemici), i quali non “proteggono” da altre carenze di micronutrienti (fattori di crescita, vitamine, provitamine, microelementi e i nutraceutici).

Quali sono i rischi e benefici degli integratori?

C'è sempre il rischio di andare in sovra dosaggio di qualcosa, per esempio del selenio, che ha un dosaggio corretto in un range molto stretto (bisogna fare attenzione). Negli animali anziani e nei soggetti sportivi è utile perché è un cofattore della perossidasi. Come già detto sono la categoria più utilizzata come concentrati perché sono una fonte di energia molto diffusa (l’unità foraggera è infatti basata sulla quantità di energia di 1 kg di orzo).

Energia e proteine nei cereali

Che caratteristiche generali hanno? Sono fonti di energia, tendenzialmente dovuta dalla presenza di amido, stoccato nella cariosside del seme perché è la fonte di energia di ricaccio della piantina l’anno successivo.

Se dovesse essere chiesto “quanta energia c’è nella granella di orzo?”, bisogna ricordare che 1 kg di orzo = 1 unità foraggera. Gli altri cereali quindi si aggirano intorno a questo valore, anche se ci sono quelli a seme vestito; quindi, sono più fibrosi e hanno meno energia; quelli con più olio (mais) e hanno più energia...

Hanno circa il 10% di proteine (la scagliola è quella con maggiore percentuale, circa 15%), ma sono poveri di lisina, il mais anche di triptofano.

Squilibrio minerale nei semi

I semi sono tra gli alimenti più squilibrati dal punto di vista dei minerali: discretamente ricchi di fosforo (in forma fitinica e localizzato nella parte tegumentale), molto carenti di calcio, molto ricchi di potassio, sodio assente. Il fatto che i rapporti Ca-P e K-Na sono squilibrati è il motivo per cui i cereali non possono essere un alimento completo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tempo necessario per un cavallo per ingerire 1 kg di fieno?
  2. Un cavallo impiega 40 minuti per ingerire 1 kg di fieno, mentre in natura può impiegare fino a 12 ore per mangiare la sua razione (testo).

  3. Perché è importante la fibra nella dieta del cavallo?
  4. La fibra è fondamentale per mantenere la salubrità del cieco-colon e deve essere presente in percentuali adeguate nei mangimi per garantire il benessere del cavallo (testo).

  5. Cosa sono i wafer e come sono composti?
  6. I wafer, o cubettoni, sono fieni arricchiti con mangimi semplici come il mais e spruzzati con melasso per ridurre la polverosità e mantenerli compatti (testo).

  7. Quali sono i rischi associati all'uso di integratori per i cavalli?
  8. C'è il rischio di sovradosaggio di nutrienti, come il selenio, che ha un dosaggio corretto in un range molto stretto; è importante prestare attenzione, specialmente negli animali anziani e sportivi (testo).

  9. Perché i cereali non possono essere considerati un alimento completo per i cavalli?
  10. I cereali presentano uno squilibrio minerale, essendo ricchi di fosforo ma carenti di calcio, e hanno rapporti Ca-P e K-Na sbilanciati, rendendoli insufficienti come alimento completo (testo).

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