Concetti Chiave
- I sintomi della babesiosi acuta includono febbre elevata, anemia, ittero e petecchie emorragiche alle mucose, con possibile aborto nelle fattrici gravide.
- Le petecchie emorragiche sono causate dalla rottura dei capillari a seguito della coagulazione intravasale disseminata.
- L'unico parametro significativamente diverso tra cavalli siero positivi e negativi è l'ematocrito, con valori di 35,91 nei negativi e 38,51 nei positivi.
- Per la diagnosi della babesiosi acuta non è utile cercare gli anticorpi, poiché il processo è molto rapido e non permettere la loro produzione in tempo.
- I soggetti sieronegativi possono comunque essere infettivi per le zecche, poiché il parassita può essere presente in piccolissime quantità senza stimolare una risposta immunitaria.
Indice
Sintomi e cause delle petecchie
Si ha febbre elevata, anemia, ittero, emoglobinuria, edemi agli arti, tachipena, petecchie emorragiche alle mucose, eventualmente aborto nelle fattrici gravide. (tutto ciò che è già stato visto precedentemente).
Perché si possono avere delle petecchie emorragiche sulle mucose? Perché fa parte della coagulazione intravasale disseminata: ad un certo punto il capillare si rompe e quando ciò accade, si ha una piccola emorragia.
Differenze tra cavalli siero positivi e negativi
Inoltre, si può verificare l'aborto nelle fattrici gravide, perché l'infiammazione che si verifica a livello della placenta è simile a quella che era già stata vista nel Neospora. In questa slide sono presenti diversi parametri che sono stati controllati fra gruppi negativi e positivi, per vedere se c'è una differenza.
Di tutti questi fattori non ce n'è nessuno che è significativamente cambiato nei cavalli siero positivi rispetto che nei cavalli siero negativi, tranne uno: l’ematocrito, che nei cavalli siero negativi è 35,91 contro 38,51 nei positivi.
Il prof afferma che ha proiettato questa slide perché è inutile fare dei quadri con la richiesta di 100 mila parametri al laboratorio, solo perché tanto il laboratorio li fa, l'unico parametro che, da questo lavoro, ci fa ci fa capire se può esserci o meno babesia, è andare a vedere l'ematocrito, quindi è quello che bisognerebbe.
Diagnosi e test per la babesiosi
Le babesie equi si localizzano nei diversi organi del sistema reticolo ostiocitario, e l'organo in cui si nascondono meglio è la milza; quindi, si possono anche andare a cercare le babesie in circolo nel sangue, ma non le si trova, perché sono nascoste nella milza. Per fare la diagnosi, a questo punto, bisogna andare a cercare gli anticorpi. Domanda: In un caso di babesiosi acuta bisogna cercare gli anticorpi? No, perché il processo è talmente rapido che gli anticorpi non hanno il tempo di essere prodotti (l'animale alla sera sta bene, il mattino dopo sembra quasi morto); infatti, perché gli anticorpi siano in circolo, ci vanno almeno 10 giorni, quindi, non avrebbe senso andare a cercarli.
Ormai, in ambulatorio vengono usati test rapidi per quasi tutti i parassiti, ma non ci sono test rapidi per babesia. Il test rapido per babesia dovrebbe cercare degli antigeni, perché gli anticorpi non ci sono ancora, ma non sono facili da trovare gli antigeni in circolo, perché si legano subito ai globuli rossi. Molti stanno lavorando su questo aspetto, e si spera che si arriverà ad avere dei test rapidi che però non cerchino gli anticorpi, ma gli antigeni.
Riattivazione del parassita nei cavalli
Si è notato, che anche dei soggetti sieronegativi possono essere infettivi per le zecche. Anche se, non ci sono anticorpi, il parassita, anche se presente in piccolissime quantità, può essere in circolo all'interno dei globuli rossi. In tal modo, non stimola la risposta immunitaria tanto da produrre degli anticorpi, ma comunque, in giro ci sono questi parassiti. Appena si abbassano le difese immunitarie, a causa di diversi fattori, come per esempio lo stress, il parassita si riattiva; infatti, questo fattore si vede bene nei cavalli, proprio perché un cavallo da corsa può essere facilmente stressato; ma inoltre, nei cavalli da competizione, vengono spesso somministrati antinfiammatori che vanno proprio ad abbassare le difese immunitarie!
Quindi, o perché il cavallo è stressato, o perché si utilizzano dei farmaci che vanno ad abbassare le difese immunitarie, viene facilitata la riattivazione del parassita, e a questo punto si hanno di nuovo dei problemi.
Domande da interrogazione
- Quali sono i sintomi associati alle petecchie emorragiche?
- Perché si verificano petecchie emorragiche sulle mucose?
- Qual è la differenza principale tra cavalli siero positivi e negativi?
- Perché non ha senso cercare anticorpi in caso di babesiosi acuta?
- Come può un cavallo sieronegativo essere infettivo per le zecche?
I sintomi includono febbre elevata, anemia, ittero, emoglobinuria, edemi agli arti, tachipnea e petecchie emorragiche alle mucose, con la possibilità di aborto nelle fattrici gravide.
Le petecchie emorragiche si verificano a causa della coagulazione intravasale disseminata, che porta alla rottura dei capillari e a piccole emorragie.
L'unico parametro significativamente diverso è l'ematocrito, che è 35,91 nei cavalli siero negativi e 38,51 nei positivi, suggerendo che questo valore è indicativo della presenza di babesia.
In caso di babesiosi acuta, gli anticorpi non sono ancora presenti nel sangue poiché il processo è troppo rapido; ci vogliono almeno 10 giorni affinché gli anticorpi siano prodotti.
Anche i cavalli sieronegativi possono essere infettivi perché il parassita può essere presente in piccole quantità nei globuli rossi senza stimolare la produzione di anticorpi, riattivandosi quando le difese immunitarie si abbassano.