Principi contabili internazionali
Pagina 1 di 61
Introduzione
3 17/09/2018 3 18/09/2018 4
Definizioni
4 19/09/2018 5 24/09/2018 7 25/09/2018 8
Note al bilancio, IAS 1
9 26/09/2018 10 02/10/2018 16
IAS 8
17
IAS 16 immobili impianti e macchinari
18 03/10/2018 19 08/10/2018 22
Finanziamento non specifico IAS 23
25 09/10/2018 25 10/10/2018 27 15/10/2018 30 16/10/2018 34
Contributi IAS 20
35 17/10/2018 37 22/10/2018 38 23/10/2018 39
Attività immateriali IAS 38
39 29/10/2018 40
Investimenti immobiliari IAS 40
40
Cambiamento di destinazione economica IAS 40
41
Fine prima parte
44 12/11/2018 45
Leasing IAS 17 (IFRS 16 nel 2019)
45
Rimanenze IAS 2
47
Imposte e fiscalità differita IAS 12
49 13/11/2018 53
Principi contabili internazionali Pagina 2 di 61
Accantonamenti, passività potenziali e attività potenziali IAS 37
54 14/11/2018 55 19/11/2018 56 20/11/2018 57
Ricavi IFRS 15, IAS 11
57
Parte GOIS
60
Principi contabili internazionali Pagina 3 di 61
Due domande sempre presenti all’esame sono:
- Elenco di voci da inserire nei prospetti di bilancio.
Es: Premi di quantità su vendite: componente negativo di reddito, che va a ridurre i ricavi, una specie di sconto.
Fondo ammortamento mobili: stato patrimoniale attivo a riduzione della voce “mobili”.
- Pezzi di rendiconto finanziario di liquidità.
Introduzione
I principi contabili disponibili sono: quelli statunitensi, emessi dal FASB, applicati alle sole Public Company, ovvero quotate e con base azionaria diffusa; le altre società dette Private Company non li utilizzavano.
Gli altri principi contabili disponibili erano quelli internazionali, emanati dallo IASB, organismo privato che ha la rappresentanza di una pluralità di Paesi. L’UE decide così di rendere obbligatori i principi contabili internazionali, facendoli tradurre in ciascuna delle lingue dei Paesi dell’UE; si applicano ai bilanci d’esercizio aventi inizio dal 1 gennaio 2005. I principi contabili sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale nel 2002, prima c’era il LIFO, poi eliminato nel 2003.
I principi internazionali sono applicati al 90-95% dalle imprese dell’UE, per il rimanente società brasiliane.
Società di capitali, qualunque esse siano, superano i parametri per 2 esercizi consecutivi, possono scegliere, con scelta non modificabile in seguito, possono scegliere a quali principi affidarsi, se nazionali o internazionali.
Il bilancio consolidato è quello più veritiero perché è quello del soggetto economico.
Se chi dirige un’azienda fosse eticamente irreprensibile non ci sarebbero problemi, ma così non è. Un amministratore delegato pagato con il valore di mercato delle azioni, se il valore di mercato cresce l’impresa è ben gestita, se si riduce è meno ben gestita. Chi compra/vende azioni della società X valuta il rendimento e se il suo valore cresce nel tempo. Sono importanti anche investimenti importanti per il perdurare nel tempo, avendo costi importanti che non mi danno poi un vantaggio immediato, e che peggiorano il bilancio.
Se uno non è eticamente corretto si può orientare al breve periodo, e andarsene ai primi segnali di debolezza, prendendo anche una buonuscita.
17/09/2018
L’emissione di un principio contabile internazionale avviene tramite la messa all’ordine del giorno dello IASB e viene discusso dallo IASB e componenti del board medesimo soprattutto per capire che sviluppo dare all’argomento posto all’ordine del giorno. Se si ritiene di dare un ulteriore sviluppo può esserci una fase di istruttoria: vengono fatti dei gruppi di lavoro e questi gruppi di lavoro che possono predisporre dei documenti di discussione (discussion paper). Possono essere emessi più volte e in questo modo il processo diventa sempre più trasparente, perché sono pubblicati sul sito dello IASB, e lo IASB chiede a chiunque ne sia interessato di commentare o di rispondere a delle domande poste dallo stesso IASB entro un determinato tempo.
I soggetti che rispondono sempre sono gli standard setter nazionali, spesso anche il consiglio nazionale dei dottori commercialisti risponde ma rispondono anche singoli soggetti, associazioni, studiosi della materia, società. Possono esserci più edizioni di discussion paper e ogni volta le risposte vengono prese in considerazione per modificare e migliorare la bozza di principi contabile.
Questa draft viene di nuovo pubblicata sul sito, dopo la fase di discussione e conclusione il board analizza ciascuna delle risposte e decide se accoglierle o meno, nelle basis of conclusione c’è sempre la spiegazione delle scelte effettuate. Difficilmente i final draft subiscono modifiche. Tanto più complicato è un principio tante più edizioni di draft ci possono essere. Durante la fase di nascita del principio un altro soggetto che risponde è l’EFRAG, soggetto UE incaricato dell’analisi tecnica del principio stesso, per verificare se ci sono contrasti tra le direttive comunitarie e il principio. In caso di contrasti solitamente cambia la direttiva.
Viene specificato se il principio è approvato all’unanimità o a maggioranza e c’è il nome di chi non ha approvato il principio e le sue motivazioni.
Il principio viene pubblicato sul sito e sul manuale dello IASB in lingua inglese, con tutti gli allegati e le basis of conclusion.
Sono indicate anche le differenze rispetto alla precedente versione. Il principio non è applicabile fino alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell’Unione europea in ciascuna lingua dell’UE, ciò avviene quando ha superato il processo di omologa.
Principi contabili internazionali Pagina 4 di 61
Processo di omologa
- Tecnico: a cura dell’EFRAG per analizzare se il principio è in contrasto con la direttiva europea;
- Politico: si discute se è opportuno applicare subito il principio in funzione al suo impatto e conseguenze.
Il framework è un quadro concettuale di formazione del bilancio, questo non è un principio contabile per espressa disposizione dello IASB. Il framework viene richiamato da un principio contabile quando non c’è alcun principio che regolamenta quella precisa situazione. Il framework dà tutti i principi generali e le definizioni ma se entra in contrasto con un principio, il principio stesso ha la meglio sul framework.
18/09/2018
Principio di prudenza: esiste sia nei principi nazionali che in quelli internazionali ma con accezioni diverse:
- Ordinamento italiano: principio del costo sottostà al principio di prudenza che sostiene: i valori degli elementi patrimoniali devono essere iscritti al costo storico, devono essere iscritte le perdite presunte ma non gli utili sperati;
- Principi contabili internazionali: nell’ambito di riferimento delle Public Company, per gli investitori è facile entrare e uscire dal mercato ed è presente un azionariato diffuso. Viene così abbandonato il principio della contabilità al costo storico perché così facendo si avvantaggerebbe l’investitore di domani a scapito di quello di oggi. Il principio di prudenza dice che quando valuti costi e debiti connessi questi non devono essere sottovalutati o sopravvalutati e i ricavi e debiti devono essere iscritti nell’esercizio in cui si manifestano al valore del fair value.
È quindi diversa la base: in Italia il principio base è il costo, nei principi internazionali il principio base è il fair value (corrente).
Sui beni strumentali all’attività di impresa avrò facoltà di scelta, posso scegliere se applicare il costo, senza poter utilizzare le leggi di rivalutazione, oppure applicare il fair value.
Il risultato è più variabile con il metodo del fair value ed è molto meno verificabile.
Le informazioni date in bilancio devono rispettare il requisito della rilevanza; un’informazione è rilevante quando ha la capacità di influire sulle decisioni economiche di chi può fare delle scelte. L’informativa deve essere completa, le informazioni rilevanti sono fornite in bilancio, neutrale, non segue fini particolari, priva di errori e mostrare la continuità dell’attività.
Le caratteristiche ausiliarie secondo lo IASB sono:
- Comparabilità: nel tempo: bilancio della stessa azienda in anni diversi, ho comparabilità nel tempo perfetta se non ci sono eventi straordinari; nello spazio, ossia bilanci riferiti al medesimo anno ma di imprese differenti, ho comparabilità perfetta nello spazio quando posso applicare solo un singolo principio e non ci sono eventi straordinari. Un’opportuna informativa mi permette di avere una buona comparabilità nello spazio e nel tempo.
- Verificabilità: la contabilità è verificabile oggettivamente ma non in bilancio a causa delle diverse valutazioni, deve essere verificabile e documentabile il processo che mi ha portato a quella valutazione perché è stato iscritto quel numero, come è stata calcolata la vita utile, ecc.
- Tempestività: il bilancio deve rendere accessibili le informazioni nel momento in cui servono.
- Comprensibilità: chiarezza di lettura in modo univoco della stessa informazione.
- Continuità dell’attività: going concern.
Fine introduzione
Definizioni
Attività: quando io sostengo un costo devo decidere se è un costo di esercizio o un’attività ovvero un costo pluriennale. Una attività è una risorsa controllata dall’entità come risultato di eventi passati e dalla quale ci si attendono flussi futuri di benefici economici per cui il costo sia attendibilmente stimato.
- Attività controllata: posso farne pieno uso e sono in grado di impedire l’accesso all’uso della risorsa da parte di altri soggetti.
- Eventi passati: iscrivo qualunque cosa che non sia futura ma che sia già realizzata.
- Flussi futuri di benefici economici: collegamento diretto tra attività e flussi di benefici economici, le future entrate derivate dalle attività devono riguardare sia i flussi in entrata che la mancata uscita di flussi.
Principi contabili internazionali Pagina 5 di 61
Passività: sono delle obbligazioni attuali derivanti da eventi passati che fanno riferimento a fatti vincolanti, per le quali ci si attende l’erogazione di futuri flussi di benefici economici, certi o probabili, e l’ammontare deve essere attendibilmente determinato o stimabile.
- Obbligazione attuale: se questa è legale oppure implicita, legale se deriva da legge/regolamento/contratto. È implicita nel momento in cui un’impresa volontariamente senza che sia previsto da alcuno si è assunta un’obbligazione e questo deve essere conosciuto dai terzi e deve aver fatto sorgere nei terzi stessi la valida aspettativa che sia onorata. (IAS 37)
- Eventi passati: può riguardare questo esercizio o esercizi precedenti.
- Flussi in uscita o certi o probabili: se certi ho passività, se probabili ho un fondo.
Patrimonio netto: attività nette, ciò che residua dalla differenza delle attività e le passività.
Ricavi: sono dei flussi lordi di benefici economici di competenza dell’esercizio amministrativo che aumentano il patrimonio netto. Da questa definizione di ricavo si capisce la logica del sistema patrimoniale. (Corrispettivo della cessione di beni e servizi nell’esercizio, se ci riferiamo al conto economico). Originano delle entrate di denaro, delle acquisizioni di attività gratuitamente.
Costi: flussi di benefici economici di competenza dell’esercizio che riducono il patrimonio netto. (Se ci riferiamo al conto economico, corrispettivo per l’acquisto e l’utilizzo di fattori produttivi avvenuti nell’esercizio). I costi possono originare delle uscite di denaro, delle assunzioni di passività (debiti) oppure delle riduzioni di valore delle attività.
Utile: incremento che il P.N. ha come effetto dell’attività di gestione. È la differenza tra ricavi e costi.
Bilancio: è redatto secondo i principi internazionali, con scopi di carattere generale e avente come destinatari gli stakeholder.
19/09/2018
Domanda esame: quali sono i documenti che compongono il bilancio d’esercizio? Pag 87.
Sempre 5 ma poi possono esserci variazioni sul tema.
- Situazione finanziaria e patrimoniale (S.P.F): i valori devono essere riferiti a 2 esercizi consecutivi, quello in chiusura e il precedente. Per il principio della comparabilità, se nell’esercizio in chiusura cambia un principio contabile, criterio di valutazione o la modalità di riclassificazione, c’è da fare riferimento anche all’inizio dell’esercizio comparativo poiché è da analizzare l’effetto di questa modifica sul patrimonio netto. (Es: 31.12.17; 31.12.16; 1.1.16. Inizio dell’esercizio comparativo. Questi ultimi sono diversi da quelli del 31.12.15, rimanenze di magazzino valutate al costo medio 100, P.N. valutato a 1000, se cambio criterio di valutazione a F.I.F.O., è probabile che il valore delle rimanenze a fine anno sia più alto di un valore medio. Io però devo applicare il criterio come se fosse stato sempre applicato. Devo ricostruire il valore al 1.1.16, i valori che cambiano sono le rimanenze e il patrimonio netto e anche la fiscalità. Gli altri valori rimangono uguali).
- Prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo: in realtà può dare origine a un solo documento, a due sezioni, o a due documenti diversi. Se si utilizza la “versione a due documenti” (che è quella utilizzata in Italia), si hanno: A) prospetto dell’utile (o perdita) d’esercizio, che è simile come contenuto al nostro Conto Economico, può essere diverso perché nei principi internazionali si parla di reddito presunto a differenza dei principi nazionali, in cui si parla di reddito prodotto, in cui non si possono contabilizzare ricavi non realizzati [ROE=Reddito Netto/Patrimonio Netto]. B) prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, detto anche prospetto delle OCI (other comprehensive income); parte dall’utile e dalla perdita di esercizio e si divide in 2 sottocategorie: altre componenti di C.E. complessivo, che non devono essere riclassificate e altre componenti di C.E. complessivo che devono essere riclassificate. L’ultima riga del prospetto delle O.C.I. è utile o perdita complessiva. A) Prima sezione fino utile/perdita esercizio e seconda sezione per arrivare a utile/perdita complessiva.
Principi contabili internazionali Pagina 6 di 61
- Rendiconto finanziario: prospetto che mette in evidenza le cause della variazione di una grandezza finanziaria presa in esame. La grandezza finanziaria che si vuole analizzare è liquidità, denaro in cassa, c/c a vista ecc., e mezzi equivalenti, strumenti finanziari che sostituiscono temporaneamente la liquidità e devono avere delle caratteristiche come: scadenza breve, non più di 3 mesi dalla data di bilancio, largo mercato, tali strumenti devono essere prontamente convertibili in un ammontare noto di liquidità.
- Prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto: si analizzano le cause che hanno originato detta variazione. Si partirà ad esempio dal capitale sociale, se non ci sono variazioni passo alla voce successiva.
- Note al bilancio: bisogna indicare se il bilancio è separato o consolidato, spiegazioni delle singole voci, delle movimentazioni che hanno avuto. Riferimento preciso alla voce di bilancio commentata. Informazioni generali che devono essere obbligatoriamente fornite.
Nei primi 4 occorre sempre avere valori di 2 esercizi consecutivi, quello in chiusura e quello precedente.
Prospetto situazione patrimoniale finanziaria (IAS 1)
IAS 1 fornisce le regole per la classificazione mentre l’OIC indica che le sezioni devono essere divise e contrapposte.
| SPF | |
|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | PATRIMONIO NETTO |
| ATTIVO CORRENTE | PASSIVO NON CORRENTE |
| PASSIVO CORRENTE | |
| TOTALE | TOTALE |
I criteri di classificazione da applicare sono i medesimi per attivo e passivo:
A) Criterio di liquidità: trasferibilità nel tempo entro il quale le attività e le passività si trasformano in denaro contante, usato solo dalle banche. Es: credito finanziario che scade a 3 mesi data bilancio, lo iscriverò nell’attivo corrente. Credito commerciale scade a 18 mesi data bilancio, lo iscriverò nell’attivo non corrente. Patrimonio netto è quello a più lungo termine, passivo criterio di liquidità, corrente (- di un anno) o non corrente (+ di un anno). Questo è il criterio normalmente usato? No. Solo dalle Banche, che seguono lo IAS 1 solo parzialmente.
B) Criterio funzionale: distingue le attività e le passività in base al ciclo operativo dell’impresa, tutte le attività e le passività che sono legate al ciclo di impresa sono sempre correnti. Es: credito commerciale a 18 mesi è attività corrente indipendentemente dalla scadenza (perché è connesso alla mia attività). Credito finanziario a 3 mesi è attivo non corrente.
C) Criterio misto: sulla parte legata alla parte operativa si segue il criterio funzionale, per le attività finanziarie distinguiamo:
c1) Tutte quelle attività e passività finanziarie che scadono in un periodo di tempo minore o uguale a un anno sono attività o passività correnti.
c2) Tutte quell
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Principi contabili IFRS
-
Principi costituzionali
-
Principi di ingegneria elettrica
-
Bilanci secondo i principi contabili internazionali - domande + risposte