Concetti Chiave
- Machiavelli definisce la fortuna come il caso e le circostanze, mentre la virtù rappresenta la capacità politica dell'individuo.
- Secondo Machiavelli, il successo umano dipende per metà dalla fortuna e per metà dalla virtù, richiedendo una capacità di adattamento alle condizioni esterne.
- Il dubbio di Machiavelli riguarda il conflitto tra i limiti dell'azione umana e l'autonomia dell'individuo nel determinare il proprio destino.
- L'esempio di papa Giulio II illustra come l'adattamento alle circostanze possa portare al successo, a differenza di chi si attiene rigidamente ai propri doveri.
- La fortuna è paragonata a un fiume impetuoso, che gli uomini possono fronteggiare costruendo argini nei periodi di calma, simboleggiando la loro capacità di influenzarla.
Fortuna e Virtù secondo Machiavelli?
Nel capitolo viene affrontato il tema filosofico del rapporto tra fortuna e virtù. Ricordiamo che Machiavelli intende per “fortuna” non la buona sorte, ma il desiderio, il caso, l’occasione offerta dalla circostanza, e per “virtù” non la bontà o la moralità del principe, bensì la sua capacità politica.
Machiavelli sostiene che dalla fortuna dipende la metà delle azioni umane; dalla virtù, cioè dalle capacità dell’uomo, l’altra metà. Il successo si basa sull’abilità di adeguare il proprio comportamento alle condizioni oggettive in cui si agisce. Gli uomini, affidandosi alla virtù, hanno la possibilità di prevenire i colpi della fortuna, limitandone gli effetti sulla vita quotidiana, ma non sempre ci riescono: in alcuni casi, la fortuna prevale sulla virtù.
Il Dubbio di Machiavelli
Machiavelli sembra combattuto tra la consapevolezza dei limiti dell’azione umana, da una parte, e l’esaltazione dell’autonomia dell’uomo e della sua capacità di determinare il proprio destino, dall’altra. Un dubbio che non viene chiarito in queste pagine de Il principe.
Esempio di Papa Giulio II
Machiavelli, nell’affermare che l’uomo deve sempre saper adeguare i suoi comportamenti alle condizioni in cui si trova ad agire, fornisce l’esempio, tratto dalla storia a lui contemporanea, di papa Giulio II che guidò personalmente la spedizione militare nell’impresa di Bologna, sorprendendo il re di Spagna e i Veneziani e conquistandosi il favore del re di Francia Luigi XII. Se Giulio II si fosse comportato come tutti gli altri papi, facendosi trattenere a Roma dagli impegni burocratici, non avrebbe di certo portato a termine la sua impresa.
Libero Arbitrio e Fortuna
L’espressione “libero arbitrio”, in filosofia, indica la libertà di scelta di cui gode l’uomo in quanto essere razionale, a differenza degli animali che sono soggetti all’istinto (il servo arbitrio).
La Metafora del Fiume Impetuoso
La fortuna viene paragonata ad un fiume impetuoso che allarga pianure e abbatte alberi ed edifici, trascinando masse di terra dietro di sé.
Gli uomini sono costretti a fuggire, non potendo opporre resistenza alla sua furia, ma nulla impedisce loro, nei periodi di calma, di costruire argini e canali con cui poter limitare i danni in caso di un nuovo straripamento del fiume. Fuor di similitudine, gli uomini hanno la capacità, se vogliono, d’ostacolare i piani della fortuna.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di Machiavelli riguardo alla fortuna e alla virtù?
- Qual è il dubbio centrale di Machiavelli riguardo all'azione umana?
- Come utilizza Machiavelli l'esempio di Papa Giulio II per illustrare le sue idee?
Machiavelli definisce la "fortuna" come il caso e le circostanze, mentre la "virtù" rappresenta la capacità politica dell'uomo. Sostiene che il successo dipende per metà dalla fortuna e per metà dalla virtù, evidenziando l'importanza di adattarsi alle condizioni oggettive (Fortuna e Virtù secondo Machiavelli).
Machiavelli esprime un conflitto tra la consapevolezza dei limiti dell'azione umana e l'esaltazione della capacità dell'uomo di determinare il proprio destino, un dubbio che rimane irrisolto nel suo scritto (Il Dubbio di Machiavelli).
Machiavelli cita Papa Giulio II come esempio di un uomo che ha saputo adattare il proprio comportamento alle circostanze, guidando personalmente una spedizione militare e ottenendo successo, contrariamente a quanto avrebbero fatto altri papi (Esempio di Papa Giulio II).