Concetti Chiave
- La prima guerra persiana evidenziò differenze ideologiche e militari tra i persiani, che consideravano il re una divinità, e i greci, uniti culturalmente ma frammentati in Poleis rivali.
- I persiani avevano un regno vasto e desideravano espandere il loro dominio, minacciando la libertà delle Poleis greche, mentre i greci ambivano a conservare le loro autonomie.
- La rivolta di Mileto nel 499 a.C. guidata da Aristagora e il supporto di Atene ed Eretria furono eventi chiave che scatenarono il conflitto.
- I greci, grazie alla loro superiorità nella conoscenza del mare e alle alleanze tra città-stato come Atene e Sparta, riuscirono a resistere all'invasione persiana.
- La vittoria greca nella battaglia di Maratona segnò la conclusione della prima guerra persiana, con i persiani che fallirono nel tentativo di invadere Atene.
Differenze tra persiani e greci
La prima guerra persiana vide scontrarsi due popolazioni con differenze sostanziali sia a livello militare sia a livello ideologico. Una parte c’erano i persiani che consideravano il proprio re come una divinità, possedevano un rapporto con le divinità in generale tipico orientale, era totale assenza di limiti imposti dalla Iubris.
I persiani possedevano un regno compatto e ampio, i territori si estendevano fino alle zone limitrofe alla Grecia che rappresentava un importante snodo commerciale. Gli uomini che combattevano per l’esercito giungevano da ogni parte dell’impero, c’era dunque un continuo ricambio di forze. I persiani desideravano imporre la propria potenza fino a ridurre la libertà e l’autonomia tipica delle Poleis greche; alcune di esse sentendosi minacciati iniziarono a vendersi ai nemici per ottenere protezione.
Strategie e alleanze greche
D’altra parte i greci possedevano, dal punto di vista religioso, dei rapporti con le divinità retti proprio dalla Iubris.
Loro regno tuttavia era unito culturalmente ma frammentato in Poleis spesso rivali. In tutta la Grecia c’era voglia di innovazione, progresso, è un rifiuto della monarchia tenere la conservazione delle libertà raggiunte.
Fu proprio da questo desiderio che venne la forza resistere all’ondata invasiva, inoltre i greci possedevano una forte conoscenza del mare e ampie flotte.
Conflitti e conseguenze
Nel 499 a.C. mentre in Persia regnava Dario, e in Ionia, a Mileto, Aristagora guidò una rivolta. Atene ed Eretria corrono il rischio e inviano aiuti ai greci nonostante sapessero che questo comportamento avrebbe potuto scatenare l’ira persiana.
Grazie a questi aiuti i greci riuscirono a conquistare i sardi. Ai persiani l’altra parte si aggiunsero i Fenici, nel 494 a.C. Mileto fu distrutta e questo provocò un ondata di sgomento in tutta la Grecia. Si formarono quindi numerose alleanze come quella tra Atene e Sparta. Nel 490 a.C. i persiani diedero inizio a una spedizione verso Atene che aveva come obiettivo l’insediamento di Ippia. La flotta con il generale Dati e Artaferne sbarcò in Eubea, conquistò Eretria e si appostò a Maratona.
L’esercito era composto solamente da 10.000 opliti guidati da Milziade poiché Sparta non prestava il suo aiuto. I Greci tuttavia sferrarono l’attacco e la falange si dimostrò invincibile, essa era compatta ai lati e perciò l’esercito persiano fu annientato. I Persiani tentarono un’invasione ad Atene ma anche questa fallì. Si concluse così la prima guerra persiana e Dario lasciò il posto a Serse che iniziò a organizzare una nuova spedizione.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali differenze ideologiche tra persiani e greci durante la prima guerra persiana?
- Come si presentava la situazione militare dei persiani rispetto a quella dei greci?
- Quali eventi scatenarono il conflitto tra persiani e greci?
- Quale fu l'esito della battaglia di Maratona e quali furono le sue conseguenze?
I persiani consideravano il loro re come una divinità e avevano un rapporto con le divinità tipico orientale, mentre i greci, pur avendo un legame con le divinità, rifiutavano la monarchia e valorizzavano le libertà delle loro Poleis.
I persiani avevano un regno ampio e compatto con un esercito composto da uomini provenienti da tutto l'impero, mentre i greci, pur essendo culturalmente uniti, erano frammentati in Poleis rivali ma possedevano una forte conoscenza del mare e flotte ampie.
La rivolta di Mileto nel 499 a.C. guidata da Aristagora, con il supporto di Atene ed Eretria, scatenò l'ira persiana, portando a una serie di conflitti culminati nella spedizione persiana verso Atene nel 490 a.C.
Nella battaglia di Maratona, i greci, con soli 10.000 opliti guidati da Milziade, sconfissero l'esercito persiano, annientando la loro flotta e segnando una vittoria decisiva che portò alla fine della prima guerra persiana e all'ascesa di Serse.