Concetti Chiave

  • Temistocle fece costruire 100 triremi per affrontare la Seconda guerra Persiana, permettendo ai Greci di avere una flotta veloce e manovrabile.
  • La battaglia di Salamina rappresentò una svolta decisiva, con i Greci che imposero una trappola ai Persiani, distruggendo gran parte della loro flotta.
  • Il tradimento di Efialte alle Termopili permise l'ingresso dei Persiani, costringendo Leonida e i suoi 300 opliti a combattere fino alla morte.
  • I Greci fronteggiarono anche la minaccia cartaginese in Sicilia, vincendo le battaglie cruciali di Imera e Cuma sotto la guida dei tiranni Gelone e Terone.
  • La lega di Corinto, formata da Sparta, Atene e altre città, evidenziò l'unità delle poleis greche contro le minacce esterne.

Preparativi per la guerra

Prima che ebbe inizio la Seconda guerra Persiana, Temistocle fece costruire 100 triremi imbarcazioni con scafo leggero, veloce e adatto a navigazioni nelle acque non uniformi di Salamina. Sparta e Atene con altre 29 città formarono la lega di Corinto. Pochi giorni prima dell’attacco che diede inizio alla guerra furono seppelliti oggetti preziosi utili alla ricostruzione dopo la fine della guerra (colmata persiana). Nel 480 a.C. i persiani a traversarono lo stretto del Bosforo, i Greci si schierarono alle Termopili a nord di Atene alla guida di Leonida e dei 300 opliti. Agli Spartiati sarebbe convenuto rimanere nel Peloponneso ma avrebbero infranto l’alleanza e inoltre tenevano all’autonomia delle Poleis greche. La flotta navale greca fu schierata presso capo Artemisio, i persiani riuscirono a penetrare a causa del tradimento di Efialtr. Solo Leonida e i suoi 300 opliti rimasero a combattere. La flotta persiana ripiego dunque verso Atene e la popolazione fu evacuata a Salamina.

Battaglia di Salamina

Temistocle decise di attaccare subito e pose una trappola ai persiani: ordinò alle triremi di remare verso i punti in cui le acque erano meno uniformi e in questo modo le imbarcazioni pesanti e poco maneggevoli dei Persiani rimasero incagliate senza riuscire a liberarsi dal fondale. A questo punto i Greci tornarono indietro e distrussero tutta la flotta persiana che non riusciva a muoversi e a reagire. Così i Persiani vennero distrutti nelle acque di Salamina proprio sotto gli occhi di Serse che aveva fatto costruire una piattaforma dalla quale godersi la disfatta dei Greci in realtà non si verificò. Mardonio rimase a Platea con i Persiani e i Greci distrussero i nemici rimasti a capo Micale sotto la guida dello spartano Pausania.

Minaccia cartaginese

Mentre a oriente si svolgeva la lotta tra Greci e Persiani, A occidente arrivava per la Grecia una nuova minaccia: i Cartaginesi guidati da Amilcare. Questi infatti approfittarono dello stato di tensione che si estendeva per tutta la Grecia per tentare di occupare e conquistare i possedimenti della Sicilia di proprietà greca. Tuttavia i Greci riuscirono a far fronte anche a questi nuovi attacchi e infatti sotto il comando dei tiranni delle due principali città della Sicilia rispettivamente Gelone per Siracusa e Terone per Agrigento riuscirono a contrastare Cartagine. I principali di questo nuovo scontro furono nel 480 a.C. la guerra a Imera e nel 474 a.C. la guerra a Cuma dove i Greci affrontarono gli Etruschi.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i preparativi strategici di Temistocle prima della Seconda guerra Persiana?
  2. Temistocle fece costruire 100 triremi adatte per le acque di Salamina e formò una lega con Sparta e altre 29 città, preparando così la Grecia all'imminente conflitto (Preparativi per la guerra).

  3. Come si svolse la battaglia di Salamina e quale strategia adottò Temistocle?
  4. Temistocle pose una trappola ai Persiani, ordinando alle triremi di attaccare in acque meno uniformi, causando l'incaglio delle imbarcazioni nemiche e portando alla distruzione della flotta persiana (Battaglia di Salamina).

  5. Quale fu il ruolo di Leonida e dei 300 opliti durante la guerra?
  6. Leonida e i suoi 300 opliti rimasero a combattere alle Termopili, mentre gli altri Greci si ritirarono, dimostrando un forte senso di sacrificio e determinazione per l'autonomia delle Poleis (Preparativi per la guerra).

  7. Quale nuova minaccia si presentò per la Grecia durante il conflitto con i Persiani?
  8. Mentre i Greci affrontavano i Persiani, i Cartaginesi, guidati da Amilcare, tentarono di conquistare i possedimenti greci in Sicilia, ma furono contrastati dai tiranni Gelone e Terone (Minaccia cartaginese).

Domande e risposte

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