Concetti Chiave
- L'attentato a Sarajevo da parte di Gavrilo Princip scatenò la Prima guerra mondiale, dando inizio a un complesso sistema di alleanze tra le potenze europee.
- Il conflitto si trasformò in una guerra di posizione, con soldati fermi nelle trincee per mesi, mentre l'Impero ottomano si unì all'Austria.
- L'Italia optò per la neutralità iniziale, ritenendo il suo accordo con Germania e Austria di natura difensiva, ma successivamente firmò il Patto di Londra.
- La rivoluzione russa portò al ritiro della Russia dalla guerra, permettendo l'ingresso degli Stati Uniti nel 1917 e creando difficoltà per l'esercito italo-tedesco.
- La fine della guerra portò a gravi conseguenze per l'Italia, che non ottenne i territori promessi, portando alla definizione di "vittoria mutilata" da parte di Gabriele D'Annunzio.
Qual è l'inizio del conflitto?
L’evento che portò allo scoppio della Prima guerra mondiale fu l’attentato a Sarajevo da parte dello studente serbo Gavrilo Princip nei confronti dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria. Il governo austriaco impose un duro ultimatum alla Serbia, ma fu rifiutato. L’Austria decise di dichiarare guerra alla Serbia e scattò un sistema di alleanze: la Germania si alleò con l’Austria, la Francia si schierò dalla parte di Russia e Serbia. L’esercito tedesco passò per il Belgio, che era neutrale, per attaccare la Francia, ciò provocò l’entrata in guerra anche della Gran Bretagna.
La guerra di posizione
Il conflitto divenne una guerra di posizione, combattute dalle trincee, i soldati rimanevano fermi per mesi e mesi senza avanzare. L’Impero ottomano entrò in guerra a fianco dell’Austria e si aprì un nuovo fronte disastroso. Francia e Gran Bretagna cercarono di impedire agli avversari di appropriarsi delle risorse, la Germania rispose organizzando una guerra sottomarina.
L'Italia e il Patto di Londra
L’Italia decise di rimanere neutrale perché non era pronta militarmente ed economicamente per sostenere un conflitto di ampia portata. Inoltre, il patto stipulato dall’Italia con Germania e Austria (la Triplice Alleanza) era di tipo difensivo, dunque l’Italia non si sentiva in dovere di partecipare alla guerra e la riteneva una perdita di tempo e di risorse. Ci furono due schieramenti in Italia: interventisti e neutralisti. Da una parte, gli interventisti sostenevano che la guerra era utile e giusta, mentre i neutralisti la rifiutavano per motivi umanitari. Il governo italiano fece un accordo segreto con la Triplice Intesa (Gran Bretagna, Russia e Francia): il Patto di Londra. In cambio della partecipazione in guerra, all’Italia sarebbero stati concessi degli importanti territori. Il 23 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria e si combatté una guerra di posizione. Il generale Cadorna cercò di adottare una tattica efficace per combattere i nemici, ma fallì.
Il fronte occidentale e la rivoluzione russa
L’anno successivo, i tedeschi aprirono un nuovo fronte a Occidente, ma vennero bloccati. Gli austriaci tentarono invano di invadere l’Italia. Nel frattempo, in Russia, era in atto un processo rivoluzionario dovuto alla crisi e all’arretratezza economica del paese. Ci fu l’abbattimento del regime zarista. I problemi interni costrinsero la Russia a ritirarsi dalla guerra e al suo posto entrarono gli Stati Uniti nel 1917. Quest’evento mise in seria difficoltà l’esercito italo-tedesco, che fu sconfitto dagli austriaci a Caporetto. Il generale Cadorna fu sostituito da Armando Diaz. I tedeschi e gli austriaci continuarono a cercare di invadere l’Italia, senza riuscirci.
La fine della guerra e le conseguenze
Inglesi, americani e francesi decisero di attaccare e riuscirono a sfondare le linee tedesche. L’Impero austro-ungarico divenne uno Stato federale e gli italiani sconfissero gli austriaci a Vittorio Veneto. Il 3 novembre finalmente fu firmato l’armistizio dall’Austria. In Germania ci fu il passaggio alla repubblica. Nel 1919 si tenne la conferenza di Parigi per decidere gli esiti della guerra, la Germania fu ritenuta la responsabile dello scoppio del conflitto. Fu costretta a perdere molti territori in Europa e del suo impero coloniale e a pagare i risarcimenti agli altri Paesi. La Polonia divenne autonoma, l’Impero austro-ungarico scomparve e rimase solamente la Turchia. Fu introdotta la Società delle Nazioni, ovvero un organismo che avrebbe dovuto garantire la pace, ma era troppo debole e inoltre le maggiori potenze furono escluse da questo patto. La sua fragilità portò a nuove tensioni, che causarono in futuro lo scoppio della Seconda guerra mondiale. L’Italia, alla fine, non ebbe i territori che le erano stati promessi dal Patto di Londra, perciò lo scrittore e poeta Gabriele D’Annunzio la definì vittoria mutilata.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evento scatenante della Prima guerra mondiale?
- Come si sviluppò la guerra di posizione?
- Quali furono le ragioni della neutralità iniziale dell'Italia?
- Quali eventi portarono al ritiro della Russia dalla guerra?
- Quali furono le conseguenze della fine della guerra?
L'attentato a Sarajevo da parte di Gavrilo Princip contro l'arciduca Francesco Ferdinando fu l'evento che portò allo scoppio del conflitto, seguito dalla dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia e dall'attivazione di un sistema di alleanze.
La guerra si trasformò in una guerra di posizione, caratterizzata da combattimenti nelle trincee, dove i soldati rimanevano fermi per mesi, mentre l'Impero ottomano entrava in guerra a fianco dell'Austria e la Germania organizzava una guerra sottomarina.
L'Italia scelse di rimanere neutrale poiché non era pronta militarmente ed economicamente e considerava il patto con Germania e Austria di tipo difensivo, ritenendo la guerra una perdita di tempo e risorse.
La crisi economica e il processo rivoluzionario in Russia, culminato con l'abbattimento del regime zarista, costrinsero il paese a ritirarsi dalla guerra, mentre gli Stati Uniti entrarono nel conflitto nel 1917.
La guerra si concluse con l'armistizio dell'Austria e la conferenza di Parigi del 1919, che portò alla responsabilizzazione della Germania, alla perdita di territori e all'instaurazione della Società delle Nazioni, la cui debolezza contribuì a future tensioni e al sorgere della Seconda guerra mondiale.