Concetti Chiave
- Le tensioni pre-guerra in Europa derivano da conflitti territoriali, rivalità imperialistiche e la questione balcanica, con l'Italia che desidera territori come l'Istria e la Dalmazia.
- L'assassinio dell'erede al trono d'Austria, Francesco Ferdinando, a Sarajevo ha innescato la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, portando al conflitto mondiale.
- Nonostante inizialmente l'Italia dichiari neutralità, il 23 maggio 1915 entra in guerra al fianco di Francia e Inghilterra contro l'Austria.
- La guerra di trincea ha causato milioni di morti, culminando nella sconfitta italiana a Caporetto, ma successivamente l'esercito di Diaz riesce a fermare gli austriaci sul Piave.
- I trattati di pace post-guerra, come il trattato di Versailles, impongono pesanti condizioni alla Germania e ridisegnano i confini europei, portando alla creazione di nuovi stati.
Quali erano le tensioni pre-guerra in Europa?
In Europa intanto si trovano i fattori di tensione che portano alla prima guerra mondiale:
• l'Italia appartiene alla Triplice Alleanza, però è in conflitto con l'Austria, perché gli irredentisti credevano che le terre del triveneto appartenessero all'Italia, per completare l’unità territoriale;
• Rivalità fra Germania e Inghilterra, principalmente per la potenza egemone sul mare.
• Rivalità Germania e Francia per l'Alsazia e la Lorena, conquistate dai tedeschi, ma francesi.
• Questione balcanica, Austria-Germania, Russia, Serbia e Impero Ottomano cercano di controllare gli slavi.
• Secondo alcuni nazionalisti l’Italia aveva diritto di ottenere Istria e Dalmazia.
• Tensioni coloniali, che combattono per il controllo delle colonie e dei territori
L'inizio del conflitto mondiale
La Germania, pensando di essere ancora la potente Prussia, delle guerre franco prussiane, sotto Bismarck, erano convinti che sarebbe stata una guerra tecnologica, lampo, senza offensiva.
Nel 1908 l'Austria ha annesso la Bosnia-Erzegovina, con un atto d'arbitrio.
Le condizioni sono quelle necessarie, ma manca una causa scatenante:
L'erede al trono d'Austria, Francesco Ferdinando Asburgo di Lorena è con la moglie in visita a Sarajevo, un attentatore croato appartenente a un'organizzazione anti-asburgo, Princip, li uccide.
I serbi, maggiore potenza balcanica, sono considerati colpevoli, e accettarono tutte le decisioni tranne una, quella che stabiliva che le indagini dovevano essere svolte dagli austriaci nel territorio serbo, così l’Austria dichiarò quindi guerra alla Serbia. Appena l’Austria dichiara guerra alla Serbia, la Germania dichiara guerra alla Russia, e l'Inghilterra alla Germania.
Russia-Francia-Inghilterra-Serbia contro Germania-Austria.
Appena la guerra inizia una delle prima battaglie è quella della Marna: la Germania avanza passando per il Belgio (paese neutrale), per arrivare sul fronte francese occidentale e poi a Parigi.
Neutralità e intervento italiano
Salandra dichiara la neutralità e quindi inizialmente l'Italia non entra in guerra, perché l’opinione pubblica non la voleva e perché secondo la Triplice Alleanza si sarebbe dovuta alleare con l’Austria solo se essa fosse stata attaccata, essa non era neanche ben vista dagli interventisti.
La neutralità, è poi discussa fra interventisti (proprietari terrieri e industriali che volevano sconfiggere la concorrenza tedesca ed erano spaventati dalle continue proteste di contadini e operai; una parte della classe dirigente ostile nei confronti di Giolitti e del suo sistema; gli irredentisti; i nazionalisti, che mirano alla conquista dell'Istria e della Dalmazia e delle colonie; masse di piccoli borghesi; sindacalisti rivoluzionari (soreliani) che pensavano che la guerra fosse necessaria per la rivoluzione attraverso lo sciopero; ala riformista espulsa dal Partito Socialista Italiano; e neutralisti (Giolitti e i liberali di sinistra, che pensano di ottenere di più dal non intervenire, ottenendo dall’Austria, in cambio della neutralità, Trento e Trieste; Benedetto XIV, la Chiesa e i cattolici, asserendo che sia un'inutile strage; i socialisti tranne quelli appartenenti alla Seconda Internazionale (nazionalisti); masse contadine; classe operaia, che si esprime nel Partito Socialista Italiano; molti proprietari terrieri medi).
Nonostante la maggioranza popolare dei neutralisti, si entra in guerra, a favore della Francia e dell'Inghilterra, contro l’Austria, il 23 maggio 1915.
La guerra di trincea e Caporetto
Il fronte principale contro gli austriaci diventa la zona del Carso, Veneto e Trentino, ma l'Esercito Italiano è ovviamente disorganizzato, seppure la leva sia molto estesa.
Il generale, in quel periodo, è Cadorna, che viene battuto dagli austriaci. Nel 1916 e nel 1917 la situazione rimane inalterata, la guerra è di trincea, statica, e crea solo milioni di morti.
La situazione per gli italiani peggiorerà quando in Russia nel febbraio del 1917, scoppierà la rivoluzione, e salito al potere Lenin, dichiara la pace, spostando le attenzioni austriache in Italia, dove a Caporetto viene sconfitta. Il generale Diaz riorganizza poco dopo le truppe e sul Piave riesce a fermare gli austriaci.
Emancipazione della donna, che sopperisce alla mancanza degli uomini nelle fabbriche.
Nel 1915 vi è un intervento dell’Impero Ottomano (Turchia) che si schiera con la Germania, a discapito della Russia, che deve combattere su due fronti.
Sino al 1917 la situazione è statica, e non c'è progresso. Il primo elemento decisivo è a rivoluzione in Russia, da Febbraio ad Ottobre, e alla fine c'è la pace, imposta da Lenin, che col partito bolscevico, si ritira completamente dal fronte.
Il 3 Marzo viene firmata la pace di Brest-Litovsk, causa della ritirata di Caporetto, ottobre 1917.
Gli austriaci conquistano il Friuli e metà del Veneto, e viene nominato Armando Diaz, che organizza l'esercito in maniera non-violenta, ottenendo la difesa del Piave.
Intervento americano e fine del conflitto
Sino al 1917 gli americani mandavano esclusivamente aiuti materiali agli inglesi, senza entrare in guerra, ma i tedeschi attaccavano anche le navi americane, così il 2 aprile Wilson, dichiara guerra alla Germania.
Nel luglio 1918 i tedeschi tentano un'ultima offensiva sul fronte occidentale, ma grazie agli aiuti americani, l'11 agosto, nella battaglia di Amiens, i tedeschi vengono abbattuti.
Nel mentre in Italia l'esercito di Diaz attacca e vince la battaglia di Vittorio Veneto 24 ottobre e il 4 novembre 1918 l'Austria chiede l'armistizio.
La grande potenza giapponese era alleata con Francia, Inghilterra e Italia, ma non combatté mai.
Finisce così l'impero austriaco, che perde tutti i grandi possedimenti e la potenza.
La Germania, è considerata la principale fautrice della guerra, perché maggiore potenza.
La pace di Versailles impone condizioni pesantissime alla Germania, su cui Hitler si baserà per far presa sulla popolazione.
Le potenze europee comprendono di essere una minoranza rispetto alla super potenza americana.
Trattati di pace post-guerra
I 14 punti di Wilson, è un documento redatto prima della stipulazione della pace che asserisce che:
- gli accordi e i trattati devono essere stabiliti pubblicamente, senza segretezza (l’alleanza tra Francia e Inghilterra e Italia).
- gli armamenti devono essere ridotti al minimo indispensabile
- i governi coloniali devono rispettare le esigenze dei popoli colonizzati, e si necessita di collaborazione fra le colonie, oltre che fra i colonizzatori
- ci deve essere la totale liberazione del territorio russo da parte delle potenze straniere,
- l’Alsazia e la Lorena devono essere restituite alla Francia,
- una rettifica dei confini italiani, riconosciuti in base alla composizione demografica.
- ci vuole un organismo mondiale che deve risolvere le controversie internazionali: la Società delle Nazioni che nasce il 28 aprile 1919.
Trattati di pace, tra il 18 gennaio 1919 e il 21 gennaio 1920, Parigi:
• il primo trattato di Saint Germaine, stabilisce una risistemazione dell’impero austro-ungarico, dissolto creando Repubblica d'Austria e Ungheria; il Sud-Tirolo, Gorizia, Trieste e Istria diventano territori italiani; ridimensionamento dell’esercito austriaco e risarcimento di guerra.
• Trattato di Versailles, è il più importante, dove nasce la Società delle Nazioni.
Germania viene considerata la principale fautrice della guerra e quindi gli viene proibito di avere un esercito di leva e deve pagare un risarcimento spaventoso di circa 30miliardi di dollari; Alsazia e Lorena tornano alla Francia; parte della Germania è data alla Danimarca; Prussia occidentale e Slesia vengono dati alla Polonia; Danzica è resa libera.
Il trattato non è firmato dagli USA perché posizione isolazionista.
• Trattato Neuilly, si creano le basi di un regno che diventerà la Jugoslavia.
• Trattato di Sèvres: dell’impero ottomano, rimane solo la Turchia e parte dell'Anatolia, viene allargata la Grecia. Il trattato è firmato dal sultano, anche se c'è resistenza interna di Kemal Ataturk.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali tensioni in Europa che hanno portato alla prima guerra mondiale?
- Come è iniziato il conflitto mondiale?
- Qual è stata la posizione iniziale dell'Italia riguardo alla guerra?
- Quali furono le conseguenze della battaglia di Caporetto per l'Italia?
- Quali furono i principali trattati di pace dopo la guerra e le loro implicazioni?
Le tensioni pre-guerra includevano il conflitto tra Italia e Austria per il triveneto, rivalità tra Germania e Inghilterra, la questione dell'Alsazia e Lorena tra Germania e Francia, e le ambizioni territoriali nei Balcani, con l'Italia che aspirava a Istria e Dalmazia.
Il conflitto è iniziato con l'assassinio dell'erede al trono austriaco Francesco Ferdinando a Sarajevo, che ha portato l'Austria a dichiarare guerra alla Serbia, innescando una reazione a catena tra le potenze europee.
L'Italia ha inizialmente dichiarato neutralità, poiché l'opinione pubblica era contraria all'intervento e la Triplice Alleanza prevedeva alleanze solo in caso di attacco, ma infine è entrata in guerra il 23 maggio 1915 a favore di Francia e Inghilterra.
La battaglia di Caporetto segnò una grave sconfitta per l'Italia, con la conquista austriaca di territori, ma successivamente il generale Diaz riorganizzò le truppe e fermò l'avanzata austriaca sul Piave.
I principali trattati, come il trattato di Versailles, hanno imposto pesanti condizioni alla Germania, inclusi risarcimenti e ridimensionamento militare, mentre il trattato di Saint Germain ha ridisegnato i confini dell'Impero Austro-Ungarico, creando nuovi stati e territori italiani.