Concetti Chiave
- Il Regno d'Italia, nonostante sentimenti filo-francesi, si trovava in una posizione delicata nei confronti della Francia durante il periodo di Bismarck.
- Le tensioni tra Stato e Chiesa derivavano dalla questione territoriale e dalla legislazione che mirava a separare i due enti, causando gravi problemi di governo.
- Garibaldi tentò di marciare su Roma nel 1862, ma fu fermato dal governo italiano, e i suoi successivi tentativi nel 1867 furono anch'essi sconfitti.
- L'intransigenza della Chiesa si manifestò attraverso la condanna delle conquiste civili moderne, culminando nel Sillabo del 1864 e nel Concilio Vaticano I del 1869.
- La breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 segnò la fine del potere temporale della Chiesa, con le forze italiane che occuparono Roma dopo il ritiro delle truppe francesi.
Qual è il ruolo del Regno d'Italia?
Tra gli Stati che avrebbero potuto complicare il disegno politico di BISMARK intervenendo a favore della Francia c'era il Regno d'Italia, sentimenti filo francesi, per tradizioni politiche della Francia
Per gratitudine nei confronti di Napoleone IOI per interventi a favore della causa Italia, sentimenti diffusi soprattutto negli ambienti della destra condiviso da molti uomini di governo e dal re.
Tensioni tra Stato e Chiesa
23.1.1871 I volontari di Garibaldi a fianco dei francesi: dal 1861 i rapporti del nuovo Stato e della Chiesa assai tesi
1) questione territoriale: Regno d'Italia si era formato a spese dello Stato e la Chiesa (Lazio, Roma) continuava a ritenere di aver subito sopruso.
- ma l'Unitá d'Italia non conclusa finché non ammessi:
- Il nuovo Stato (come tradizione precedente piemontese) dalle Leggi Siccardi: impronta liberale, Stato e Chiesa separati, alla linea politica di Cavour "libera Chiesa in libero Stato"
- legislazione che metteva fine ai poi vistosi privilegi ecclesiastici, soppresse molte congregazioni, più incameramento dei beni immobiliari, condanna autorità ecclesiastiche
- gravi problemi di governo e opposizione cattolica, la cui intransigenza pericolosa per l'influenza che il clero continuava a esercitare, specialmente su buona parte delle popolazioni rurali.
- libertà di liberare Roma forte nel Partito d'Azione e suo interprete Garibaldi
- difesa di Roma e del residuo Stato della Chiesa assunta dalla Francia con presidio.
Garibaldi e la difesa di Roma
Agosto 1862 Garibaldi tra Sicilia e Calabria contingente di volontari "Roma o morte" si proponevano di marciare verso i confini del Dazio.
- governo italiano guidato da Rattazzi confida tolleranza Napoleone IIII ma di fronte alla minaccia del governo Rattazzi dovette inviare le truppe per fermare Garibaldi.
29.8.1862 scontro in Aspromonte.
La convenzione di settembre 1864
La convenzione di settembre 1864, Firenze capitale 1865:
Truppe francesi gradualmente ritirate da Toma e governo italiano in segno di rinuncia avrebbe trasferì to la capitale da Torino a Roma. Approfittando del ritiro delle truppe di Garibaldi spedizione per Roma.
21.10.1867 fallito tentativo, scontri a Viola Glori presso ponte Milvio
3 novembre residue forze garibaldine si scontravano a Mentana, sconfitta.
L'intransigenza della Chiesa
L intransigenze della Chiesa: l'ostinata difesa francese del potere temporale, anacronistica in quanto in quegli anni la Chiesa condanna nei confronti le conquiste civili del pensiero moderno, codificata in documenti ufficiali..
1864: Il Sillabo documento pubblicato in appendice alla enciclica "QUANTA CURA" . Conteneva: catalogo con 80 proposizioni dove venivano elencati e condannati come errori i principi liberali.
8 dicembre 1869: Pio IX preparazione del Concilio Vaticano I, confermati presenti errori moderni, dogma dell'infallibilità del pontefice, in queste circostanze la crisi della guerra Franco-prussiana, viene eliminato dalla scena Napoleone IIII, la curia romana privata della protezione.
La breccia di Porta Pia
Agosto 1870, il presidio francese viene ritirato
12 settembre: le truppe italiane con il comando generale Cadorna entravano nel territorio pontificio senza resistenza
20 settembre 1870 "breccia di Porta Pia": reparto di fanteria e bersaglieri a occupavano Roma.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del Regno d'Italia nel contesto politico europeo del XIX secolo?
- Quali erano le principali tensioni tra Stato e Chiesa dopo l'Unità d'Italia?
- Qual è stato il ruolo di Garibaldi nella difesa di Roma?
- Cosa prevedeva la convenzione di settembre 1864 riguardo alla capitale italiana?
- Quali furono le conseguenze della breccia di Porta Pia nel 1870?
Il Regno d'Italia, con sentimenti filo-francesi e gratitudine verso Napoleone III per il supporto alla causa italiana, poteva complicare i piani di Bismarck, influenzando le dinamiche politiche europee.
Le tensioni derivavano dalla questione territoriale, con la Chiesa che riteneva di aver subito un sopruso, e dalla legislazione liberale che riduceva i privilegi ecclesiastici, creando gravi problemi di governo e opposizione cattolica.
Garibaldi, con il suo contingente di volontari, tentò di marciare su Roma nel 1862 con il grido "Roma o morte", ma il governo italiano intervenne militarmente per fermarlo, evidenziando le tensioni tra le sue aspirazioni e le politiche governative.
La convenzione stabiliva il trasferimento della capitale da Torino a Roma in cambio del ritiro graduale delle truppe francesi, segnando un passo importante verso l'integrazione di Roma nel Regno d'Italia.
La breccia di Porta Pia segnò l'entrata delle truppe italiane a Roma, senza resistenza, e rappresentò la conclusione del potere temporale della Chiesa, portando all'unificazione completa dell'Italia.