Concetti Chiave
- La politica estera di Giolitti segna un cambio rispetto ai predecessori, passando da una linea filo-tedesca a una strategia imperialista con buoni rapporti con Francia e Inghilterra.
- Giolitti firma un accordo con la Francia che consente all'Italia di espandere la sua influenza in Libia, in cambio del consenso francese per la conquista del Marocco.
- La conquista della Libia nel 1911 è vista dai libici come invasione, dando origine a una guerriglia interna contro l'occupazione italiana.
- La conquista porta a un rafforzamento della posizione italiana nel Mediterraneo, ma genera anche delusione e costi elevati, con oltre 3000 caduti italiani.
- Il partito socialista si divide tra una maggioranza contraria all'imperialismo e riformisti favorevoli, evidenziando le tensioni interne causate dalla politica di Giolitti.
Politica estera dei predecessori
- la politica estera dei predecessori aveva una tendenza filo-tedesca ed era caratterizzata dai rapporti conflittuali con la Francia e l’Inghilterra (per la campagna militare in Africa di Crispi, seguita dalla sconfitta ad Adua nel 1896)
- Giolitti cambia linea -> per rafforzare la posizione italiana in Europa ed avviare una politica imperialista, mira a stabilire buoni rapporti con la Francia e l’Inghilterra (considerando la Triplice alleanza un patto solo difensivo)
Accordo con la Francia
- fa un accordo con la Francia -> in cambio dell’espansione francese in Marocco, ottiene il consenso alla penetrazione italiana in Tripolitiana e Cirenaica (due regioni della Libia, scarsamente controllate dalla Turchia)
Conquista della Libia
- nel 1911, quando la Francia inizia la conquista del Marocco, l’Italia coglie l’occasione per iniziare la sua seconda impresa africana (appoggiata dai nazionalisti, che stavano emergendo grazie a Corradini Enrico)
Italia proletaria e nazionalismo
- Giolitti sostiene l’opinione pubblica nei nazionalisti e le sollecitazioni dei gruppi industriali e finanziari, allo scopo di guadagnare consensi politici
- inizia a diffondersi la cosiddetta “Italia proletaria”, in quanto considerata sfruttata e umiliata dalla nazioni ricche e potenti
Quali sono gli effetti della guerra italo-turca e della pace di Losanna?
- conquista della Libia (1911-1912):
1) nel 1911 l’Italia dichiara guerra alla Turchia che aveva il dominio della Libia
2) un gruppo di spedizione italiana sbarca a Tripoli (capoluogo) e occupa la fascia costiera
3) i libici non accolgono gli italiani come liberatori ma come invasori -> guerrigliera all’interno del paese
4) nel 1912 l’Italia attacca direttamente la Turchia e occupa Rodi e le altre undici isole dell’Egeo per poi entrare nello stretto dei Dardanelli per minacciare Costantinopoli
5) il sultano chiede l’armistizio e firma la pace di Losanna del 1912, con cui la Turchia riconosce all’Italia il possesso della Tripolitiana e della Cirenaica
Conseguenze della conquista
- rafforzamento delle posizioni italiane nel Mediterraneo
- l’Italia si trova nel mezzo della politica imperialista insieme alle grandi nazioni
- grande delusione
- spese elevate
- ci sono oltre 3000 caduti italiani
Divisioni nel partito socialista
- la maggioranza del partito socialista, essendo contraria all’imperialismo e a favore del pacifismo, si oppone a Giolitti
- il partito socialista si spacca tra:
1) la maggioranza, contraria alla politica imperialista
2) i riformisti, che sono a favore della politica imperialista (tranne Turati che è antimilitarista) -> fondano un partito autonomo: partito socialista riformista italiano
- nonostante Giolitti abbia attuato una politica imperialista, molti nazionalisti lo considerano indeciso e debole e si pongono in contrasto con le sue linee politiche
- non porta ai vantaggi economici sperati, poiché l’area conquistata è prevalentemente desertica e povera di materie prime
Dimissioni di Giolitti
Nel marzo del 1914, Giolitti decide di dimettersi e cede il governo ad Antonio Salandra, un liberale conservatore, che governerà dal 21 marzo 1914 fino al 18 giugno 1916.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale differenza tra la politica estera di Giolitti e quella dei suoi predecessori?
- Quale accordo ha siglato Giolitti con la Francia e quali sono state le sue implicazioni?
- Quali sono stati gli effetti della guerra italo-turca e della pace di Losanna?
- Come ha reagito il partito socialista alla politica imperialista di Giolitti?
- Quali sono state le conseguenze della conquista della Libia per l'Italia?
Giolitti ha cambiato la linea politica estera da una tendenza filo-tedesca a una strategia imperialista, cercando buoni rapporti con Francia e Inghilterra, mentre i suoi predecessori avevano rapporti conflittuali con queste nazioni.
Giolitti ha raggiunto un accordo con la Francia che ha permesso all'Italia di espandere la sua influenza in Libia in cambio del consenso francese per la penetrazione italiana in Tripolitiana e Cirenaica.
La guerra ha portato alla conquista della Libia, ma ha anche causato una guerriglia interna e un alto numero di caduti italiani, con la pace di Losanna che ha riconosciuto il possesso italiano della Tripolitiana e della Cirenaica.
Il partito socialista si è diviso, con la maggioranza contraria all'imperialismo e i riformisti favorevoli, portando alla creazione di un partito autonomo, il partito socialista riformista italiano.
La conquista ha rafforzato le posizioni italiane nel Mediterraneo, ma ha anche portato a delusioni, spese elevate e una mancanza di vantaggi economici, poiché le aree conquistate erano prevalentemente desertiche e povere di risorse.