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Concetti Chiave

  • La transizione dalla società micenea ha portato a una struttura sociale e politica più complessa, abbandonando il modello rudimentale governato da un re e capi familiari.
  • L'evoluzione economica ha visto l'emergere di mercanti e artigiani, con una produzione artigiana in espansione e un commercio fiorente, trasformando le città in centri vitali per gli affari.
  • La nuova situazione economica ha causato cambiamenti sociali significativi, con l'emergere di commercianti e affaristi, a scapito dell'importanza dei nobili e dei proprietari terrieri.
  • Si sono formati piccoli stati regionali, chiamati «poleis», con città centrali che fungevano da hub per il commercio e l'interazione sociale con le aree agricole circostanti.
  • Le «poleis» rappresentavano non solo le città, ma anche il territorio circostante, creando un forte legame tra città e agricoltura, essenziale per la sopravvivenza economica.

Transizione dalla società micenea

Durante la ripresa che si ebbe nella penisola ellenica dopo la fusione tra le varie tribù avvenne un fenomeno interessante; si passò da una società semplice, rudimentalmente organizzata, come era quella micenea, ad una società più complessa e vasta.

Nell’età micenea il sistema sociale e politico era elementare: un territorio era governato da un re (che era anche il maggior proprietario terriero), col quale collaboravano i capi delle famiglie di altri proprietari minori; l’economia era sostanzialmente agricola, scarsi erano il commercio e la produzione di beni e merci.

Evoluzione economica e sociale

In questo, invece, le cose apparvero mutate. Si erano avuti spostamenti di popolazioni da un territorio all’altro, quindi modificazioni delle proprietà, scambi di esperienze e di tecniche: accanto ai proprietari terrieri erano comparsi i mercanti, si era sviluppata la produzione artigiana, che era divenuta sempre più vasta (nacquero ad esempio degli «ergastèria», vere e proprie officine dove lavoravano anche trenta operai) quindi si crearono prodotti ed oggetti non più solo per uso familiare, ma per destinarli ad una vasta massa di consumatori.

Ciò fece sì che le città acquistassero maggiore importanza, in quanto divennero dei centri ove si trattavano affari, scambi, si tenevano i mercati, si svolgeva insomma il commercio.

La nuova situazione economica determinò una nuova situazione sociale. Nacquero nuovi ceti sociali: i nobili, i proprietari di terre persero la loro importanza e cominciarono, invece, ad emergere i commercianti, gli affaristi, i primi capitalisti.

La nuova situazione economica e sociale determinò anche problemi politici nuovi: bisognava trovare nuovi sistemi organizzativi per governare questa società più complessa, per far partecipare alla vita pubblica le nuove categorie di uomini ricchi, capaci, potenti.

Qual è la Nascita delle poleis?

Ben presto si delineò questa situazione: in ogni territorio la città meglio collegata a tutti gli altri centri (poiché all’incrocio fra le vie di comunicazione più importanti, o perché fornita di un porto marino o fluviale) divenne molto vasta, popolata, assunse la funzione di guida, di punto di riferimento per tutta la regione. E si creò un rapporto strettissimo fra la città e le zone agricole circostanti: le zone agricole erano indispensabili alla città, perché ne costituivano la fonte dei prodotti necessari all’alimentazione ed a certe lavorazioni (legno, stoffe); a sua volta la città era indispensabile alle zone agricole perché era la maggior consumatrice dei prodotti della terra ed era anche un centro di mercato, di contrattazione.

In breve si formarono piccoli stati regionali, con al centro una città importante, che dava il nome a tutto il territorio.

I Greci chiamarono «polis» ognuno di questi stati; Quando si parla delle «poleis» di Atene, Sparta, Tebe, ci riferiamo quindi non solo alle città di Atene, Sparta, Tebe, ma a tutto il territorio ad esse circostante.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale trasformazione sociale avvenuta dopo l'età micenea?
  2. Dopo l'età micenea, la società passò da una struttura semplice e rudimentale a una più complessa, con l'emergere di nuovi ceti sociali, come i commercianti e i capitalisti, a scapito dei nobili e dei proprietari terrieri (testo).

  3. Come è cambiata l'economia durante la transizione dalla società micenea?
  4. L'economia si trasformò da un sistema agricolo elementare a una realtà più articolata, con lo sviluppo del commercio e della produzione artigiana, creando prodotti destinati a una vasta massa di consumatori (testo).

  5. Qual è il ruolo delle città nella nuova organizzazione sociale ed economica?
  6. Le città divennero centri vitali per affari e commercio, acquisendo maggiore importanza e fungendo da punti di riferimento per le zone agricole circostanti, che erano essenziali per l'approvvigionamento e il mercato (testo).

  7. Cosa si intende per "poleis" e quale significato ha nella storia greca?
  8. Il termine "polis" si riferisce a piccoli stati regionali centrati su una città importante, che non rappresenta solo la città stessa, ma anche il territorio circostante, come nel caso di Atene, Sparta e Tebe (testo).

Domande e risposte

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