Concetti Chiave

  • La letteratura volgare in Italia emerge nel Duecento, influenzata da un'economia mercantile e da importanti sviluppi sociali e culturali.
  • Il policentrismo linguistico caratterizza la letteratura del periodo, con l'uso di volgari locali che danno origine a generi distinti e a un'identità culturale diversificata.
  • La lirica italiana si ispira alla poesia cortese provenzale, portata nel Nord Italia dai trovatori, arricchendo temi e forme metriche.
  • Il Novellino rappresenta una raccolta di racconti brevi e morali, destinati a educare i ceti borghesi attraverso modelli di comportamento cortese.
  • Il Milione di Marco Polo segna l'inizio della letteratura di viaggio con un resoconto dettagliato e documentario delle culture orientali, mescolando osservazione e narrazione.

Indice

  1. Origini della letteratura volgare
  2. Influenze provenzali e lirica italiana
  3. Il Novellino e la narrativa breve
  4. Il Milione e la letteratura di viaggio
  5. Evoluzione della storiografia nel Trecento

Origini della letteratura volgare

La letteratura volgare in Italia nasce nel Duecento, con la nascita di economia mercantile, regni, corti signorili e Comuni cittadini, importanti università e la trasformazione del ruolo dell’intellettuale.

Nel Centro-Nord si utilizza il volgare, la lingua della borghesia mercantile, che vuole imporre le proprie ideologie. Non esistendo ancora un volgare “nazionale”, i letterati si esprimevano nella lingua locale (Dante riconosce 14 volgari), dando origine ad un fenomeno di policentrismo linguistico, affiancato da un policentrismo politico. I diversi volgari danno poi origine a generi letterari distinti.

Nell’Italia del Duecento, la poetica volgare ricerca una raffinata elaborazione formale per rivolgersi ad élites ristrette. Si tratta di una produzione di genere lirico, dove il soggetto esprime direttamente sé stesso.

Influenze provenzali e lirica italiana

La lirica italiana si ispira alla poesia cortese provenzale. Gli stessi trovatori, dopo essere fuggiti dalla Provenza a causa delle crociate di Innocenzo III contro gli albigesi, diffondono questo gusto nel Nord dell’Italia, dove vengono ripresi temi e forme metriche, usandone anche la lingua.

Il Novellino e la narrativa breve

Nel corso del Duecento compaiono raccolte di aneddoti indirizzati all'edificazione morale e all'arte del ben vivere e del ben parlare. La più famosa è Il Novellino, raccolta di racconti in volgare di un anonimo Fiorentino.

Sono racconti molto brevi e schematici. I personaggi sono in genere illustri e gli argomenti vanno dall'esempio morale o di comportamento sociale alla battuta che rivela prontezza di intelligenza e di parola: l'autore vuole fornire modelli di comportamento Cortese ai Ceti Borghesi.

L’opera, pur appartenendo ancora ai generi medievali dell'exemplum, rivela un gusto per la narrazione a fini di puro intrattenimento, su cui si andrà a delineare la novella.

Il Milione e la letteratura di viaggio

L'espansione dei paesi europei verso l'oriente, avviato dalle crociate, e l’estendersi delle attività commerciali stimolano la nascita di un nuovo genere letterario: la relazione di viaggi interni lontane e ignote.

L'opera più significativa di tale genere è Il Milione, il primo grande libro di viaggi della nostra letteratura: è il resoconto di un viaggio in Cina, dettato dal mercante Veneziano Marco Polo, chi l'ha arredato in lingua d'oil. Il titolo originale è "divisament dou monde", cioè "descrizione del mondo"; Milione è quello di una versione Toscana trecentesca.

Il Milione rivela un grande interesse per i paesi e i popoli dell'Oriente; nonostante la presenza di alcuni elementi favolosi, viene messo a frutto un senso dell'osservazione acuto e preciso e prevale un carattere documentario con un atteggiamento quasi scientifico.

Evoluzione della storiografia nel Trecento

Nel 200 muta il concetto di storia, essendoci prima l'esclusiva impostazione provvidenziale del Medioevo. Nel Trecento emerge la tendenza a interpretare gli avvenimenti anche in modo laico, dando loro una spiegazione umana e politica. Tale impostazione caratterizza la cronica di Dino Compagni: essa narra le lotte di Firenze dal 1280 al 1312,a avvenimenti di cui l'autore era stato protagonista in quanto Priore del 1301.

Di impianto più tradizionale è invece la cronica di Giovanni Villani, anche egli fiorentino. La storia della sua città è presentata in modo biblico e mitico e con chiare finalità celebrative. Per quanto l'opera ha ancora un'interpretazione religiosa degli avvenimenti, ha grande valore documentario, perché illustra anche gli aspetti socio-economici della vita fiorentina del Trecento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della letteratura volgare in Italia?
  2. La letteratura volgare in Italia nasce nel Duecento, in un contesto di economia mercantile e sviluppo di regni e Comuni, dove i letterati utilizzano il volgare locale per esprimere le proprie ideologie (testo).

  3. Come si caratterizza la poetica volgare del Duecento?
  4. La poetica volgare del Duecento si distingue per una raffinata elaborazione formale, rivolta a élites ristrette, e si esprime principalmente attraverso la lirica, in cui il soggetto comunica direttamente le proprie emozioni (testo).

  5. Qual è l'importanza de "Il Novellino" nella narrativa breve del Duecento?
  6. "Il Novellino" è una raccolta di racconti in volgare che offre modelli di comportamento cortese ai ceti borghesi, rivelando un gusto per la narrazione a fini di intrattenimento, pur appartenendo ai generi medievali (testo).

  7. Che ruolo ha "Il Milione" nella letteratura di viaggio?
  8. "Il Milione" è il primo grande libro di viaggi della letteratura italiana, scritto da Marco Polo, che documenta il suo viaggio in Cina, rivelando un interesse per i popoli orientali e un approccio osservativo e quasi scientifico (testo).

  9. Come cambia la storiografia nel Trecento?
  10. Nel Trecento, il concetto di storia evolve da un'impostazione provvidenziale a una visione più laica e politica, come evidenziato nelle cronache di Dino Compagni e Giovanni Villani, che offrono diverse interpretazioni degli eventi fiorentini (testo).

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