Concetti Chiave
- La ballata è emersa in Italia nel Duecento, raggiungendo il suo apice nel Quattrocento, per poi essere riscoperta nell'Ottocento da poeti come Carducci.
- La struttura tipica della ballata prevede un ritornello iniziale, variabile in lunghezza, seguito da stanze di endecasillabi e/o settenari.
- Ogni stanza della ballata classica contiene due mutazioni con la stessa struttura metrica e una volta che replica lo schema del ritornello.
- Un esempio di ballata è il tratto dalle Rime di Poliziano, che illustra la forma tradizionale di questo genere.
- È importante non confondere la ballata tradizionale con la ballata romantica, introdotta da Giovanni Berchet, che ha caratteristiche distinte.
Origini e diffusione della ballata
La ballata, o canzone a ballo, destinata in origine ad essere cantata o ballata, fece la sua comparsa in Italia intorno alla metà del Duecento e incontrò una grande fortuna uno al Quattrocento; successivamente fu a lungo trascurata, per poi essere ripresa da Carducci e da altri poeti nella seconda metà dell’Ottocento.
Struttura e caratteristiche della ballata
La sua principale caratteristica è quella di presentare in apertura un ritornello definito ripresa che può essere formato da due versi (ballata minore), tre versi (ballata mezzana) o quattro versi (ballata maggiore). Al ritornello segue un numero variabile di stanze di solito di endecasillabi e/o di settenari; nella sua forma classica ogni stanza è formata da due mutazioni (o piedi ) che presentano la stessa struttura metrica e da una volta che riproduce lo schema della ripresa.
Esempi e varianti della ballata
Un esempio di ballata può essere un tratto dalle Rime di Poliziano.
Nello schema descritto non rientrano alcuni componimenti del Duecento, fra i quali la celebre ballata di Guido Cavalcanti Perch’io no spero di tornar giammai, che presenta una ripresa di 6 versi (1 endecasillabo e 5 settenari).
Non bisogna confondere la ballata di cui stiamo parlando con la ballata romantica che fu introdotta in Italia da Giovanni Berchet (1783-1851) e che presenta caratteristiche profondamente diverse.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della ballata in Italia?
- Quali sono le caratteristiche strutturali della ballata?
- Come si differenzia la ballata romantica dalla ballata tradizionale?
La ballata fece la sua comparsa in Italia intorno alla metà del Duecento e raggiunse una grande fortuna nel Quattrocento, per poi essere trascurata e ripresa da poeti come Carducci nella seconda metà dell’Ottocento.
La ballata si apre con un ritornello, chiamato ripresa, che può avere due, tre o quattro versi, seguito da stanze di endecasillabi e/o settenari, con una struttura metrica definita.
La ballata romantica, introdotta in Italia da Giovanni Berchet, presenta caratteristiche profondamente diverse rispetto alla ballata tradizionale, che ha origini e strutture specifiche come descritto nel testo.