Concetti Chiave
- La poesia comico-parodica si distingue per uno stile basso, affrontando aspetti volgari e degradati della vita quotidiana, rovesciando i canoni stilnovisti.
- Cecco Angiolieri è il principale esponente, le cui opere riflettono una vita sregolata, con temi di amori volgari e polemiche contro lo stilnovismo.
- Il genere critica la società borghese, evidenziando elementi di emarginazione e dissenso attraverso un linguaggio provocatorio e caricaturale.
- L'amore nella poesia comico-parodica è concepito in modo volgare e sensuale, in contrapposizione all'amore sublimante delle poesie stilnoviste.
- La parodia è centrale, poiché capovolge i valori tradizionali dell'amore e della cortesia, rendendoli ridicoli e deformati.
In questo appunto di letteratura italiana viene descritto il genere letterario della poesia comico-parodica, di cui vengono descritti gli aspetti principali, come per esempio il ribaltamento dei canoni stilnovisti, il rivolgersi a donne plebee e non più a donne eleganti, non rappresentare più un amore di tipo sublimante, ma la rappresentazione di un amore passionale. Si riportano anche gli esponenti principali, come per esempio Cecco Angiolieri.
Quali sono le caratteristiche della poesia comico-parodica?
Con il termine poesia comico-parodica si indica un genere poetico che segue uno stile completamente differente da quello dominante. Questo genere poetico è caratterizzato da uno stile letterario basso e si occupa generalmente di aspetti della vita quotidiana bassi, volgari e degradati. I personaggi presentati sono laidi e deformi e gli ambienti malfamati e corrotti.
Si tratta comunque di un'operazione squisitamente letteraria, che si propone di rovesciare i rischi e le convenzioni della poesia elevata. Il procedimento prevalente è quello della parodia che consiste nel trattare con un linguaggio nobile e sublimato dei soggetti che in realtà sono vivi e spregevoli. Più in generale i valori della cortesia dell'amore vengono capovolti nei loro significati più seri ed ufficiali mostrando un loro risvolto deformato o ridicolo: all’amore sublime si sostituisce il desiderio sessuale, alla dama raffinata la donna plebea, eccetera.
Esponenti principali e temi
il principale esponente di questa corrente letteraria della poesia comico-parodica è Cecco Angiolieri; dalle sue poesie si delinea l'immagine di una vita irregolare e inquieta spesa tra le taverne, il gioco e le donne. La sua poesia è soprattutto un gioco letterario e l'insistenza sui temi della vita sregolata, dell'abiezione, dell'odio verso il padre, della malinconia, degli amori volgari risponde ad un intento di esagerazione parodistica, in aperta polemica con i modi sublimanti bello stilnovismo. Altri esponenti sono Rustico di Filippo e Folgòre da San Gimignano.
I temi trattati sono stati completamente stravolti nell’ambito del genere letterario della poesia comico- parodica e le caratteristiche del genere letterario sono questi:
- il rivolgersi a una donna di estrazione sociale plebea e non ad una donna raffinata appartenente ad una classe sociale elevata;
- l’elogio di tutto ciò che è correlato al vizio e non di ciò che è virtuoso;
- l’amore viene concepito non più in maniera sublimante come avveniva nelle classiche poesie dell’epoca stilnovistica, ma viene concepito in maniera volgare legato all’aspetto della sensualità;
- il preludere a quelli che sono generi letterari di natura parodica, giocosa e bizzarra.

Critica sociale e letteraria
Questo genere letterario serve per dare eco a tutto ciò che è connesso agli elementi dell’emarginazione, del differente e del dissenso. Tutte le caratteristiche suddette sono presenti nell’ambito della poesia di Cecco Angiolieri, il quale nell’ambito dei suoi componimenti poetici rende l’idea di un tipo di vita sregolata, inquieta spesa soprattutto in giro per le taverne, dedita al gioco e caratterizzata dalla passione per le donne. Nelle sue poetiche emerge un amore rivolto ad una donna plebea, il rapporto non idilliaco con il padre che giudica avaro, le considerazioni non molto eleganti circa la sorte a lui avversa, il non essere positivo verso il mondo che vede in un’accezione completamente negativa. Sembra che questo suo utilizzo di elementi stravaganti contrassegnati dalla presenza di elementi volgari, provocatori e tematiche totalmente legate ad uno stile di vita completamente sregolato serva principalmente per criticare lo stile letterario degli stilnovisti che invece presentano nelle loro poesie un amore sublimante. Un altro scrittore che si pone in modo polemico contro la società borghese fiorentina della sua epoca è per esempio Rustico di Filippo, vissuto tra Duecento e Trecento. Egli presenta la società dell’epoca in maniera caricaturale, dispregiativa, inoltre il linguaggio da lui adottato risulta essere aggressivo, sarcastico quasi.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche della poesia comico-parodica?
- Chi è il principale esponente della poesia comico-parodica e quali temi affronta?
- In che modo la poesia comico-parodica critica la società?
- Qual è il significato del ribaltamento dei valori nella poesia comico-parodica?
- Quali altri autori si possono considerare esponenti della poesia comico-parodica?
La poesia comico-parodica si distingue per uno stile letterario basso, affrontando temi quotidiani e volgari, e rovesciando i canoni stilnovisti, presentando un amore passionale piuttosto che sublimante.
Cecco Angiolieri è il principale esponente di questo genere, le cui poesie riflettono una vita irregolare e inquieta, con temi di abiezione, odio verso il padre e amori volgari, in polemica con il bello stilnovismo.
Questo genere letterario critica l'emarginazione e il dissenso, utilizzando elementi volgari e provocatori per mettere in discussione lo stile di vita e i valori degli stilnovisti, come evidenziato nelle opere di Cecco Angiolieri.
Nella poesia comico-parodica, i valori della cortesia e dell'amore vengono capovolti, sostituendo l'amore sublime con il desiderio sessuale e la dama raffinata con la donna plebea, evidenziando una visione più realistica e cruda della vita.
Oltre a Cecco Angiolieri, altri esponenti significativi sono Rustico di Filippo e Folgòre da San Gimignano, che utilizzano un linguaggio aggressivo e caricaturale per criticare la società borghese del loro tempo.