Concetti Chiave
- Il mito della reminescenza di Platone suggerisce che la conoscenza è un processo di ricordo delle idee già conosciute dall'anima nell'iperuranio prima dell'incarnazione.
- Platone distingue tra innatismo, che sostiene che la conoscenza è già insita nell'individuo, ed empirismo, che la considera frutto dell'esperienza sensoriale.
- Nel simposio, un dialogo platonico, gli invitati discutono sull'amore, ognuno enfatizzando diverse sfaccettature di Eros, il dio dell'amore.
- Il mito dell'androgino, raccontato da Aristofane, illustra la ricerca dell'anima gemella dopo che Zeus ha diviso gli esseri umani originariamente uniti.
- Socrate, nel simposio, descrive Eros come un demone in ricerca di bellezza e sapienza, simbolo dell'amore filosofico e della continua ricerca di conoscenza.
Indice
Il mito della reminescenza
Platone spiega con il mito della reminescenza come l’essere umano fa a conoscere le idee. In questo mito dice che prima di calarsi in corpo, l’anima era nell’iperuranio e ha contemplato le idee. Per Platone conoscere significa ricordare nel mondo dell’iperuranio. L’anima ha già conosciuto le idee quindi le deve solo ricordare e gli oggetti del mondo delle cose sono lo stimolo per ricordare le idee. Con Platone abbiamo una radicalizzazione/rielaborazione della maieutica, perché con lui la maieutica è fondamento della possibilità di conoscere (maieutica=arte di far partorire). Per Socrate la maieutica era la capacità di tirar fuori l’anima dal corpo mentre per Platone è la possibilità di costruire ed elaborare una conoscenza certa.
Innatismo vs empirismo
La concezione per la quale la conoscenza è già dentro di noi è l’innatismo, mentre nel caso contrario si parla di empirismo. L’innatismo sono tutte le teorie filosofiche della conoscenza che ritengono che la conoscenza sia già dentro di noi e non si ottiene conoscenza con l’esperienza. L’empirismo è una forma di conoscenza che si basa sull’esperienza, quindi attraverso i sensi scopro delle esperienze che poi elaboro e grazie ai quali giungo a delle conoscenze. Con Platone non si parla di empirismo ma bensì di innatismo.
Il simposio e l'amore
Il simposio è un dialogo platonico e letteralmente deriva da syn=con e posis=bevanda e simposio=banchetto. I simposi erano molto importanti perché erano banchetti dove si mangiava, beveva e si faceva filosofia. In questo dialogo Platone mette in scena un simposio immaginato. In questo simposio tutti gli invitati sono obbligati a fare un discorso su Eros e quindi sull’amore. Sull’amore ci sono due dialoghi di Platone: il simposio (sull’oggetto dell’amore, ossia la bellezza) e fedro (sul soggetto dell’amore, ossia il soggetto che ama e conosce).
I discorsi sull'amore
Al banchetto ogni invitato fa un lungo discorso sull’amore e ognuno fa emergere una caratteristica diversa. Socrate, che parla per ultimo, fa un discorso che comprende tutte le caratteristiche emerse prima.
Primo personaggio: Fedro
Per lui l’amore è maggiore dei beni perché avvicina alle cose nobili (idee/conoscenza)
Secondo personaggio: Pausania
Fa emergere l’amore per i corpi e l’amore dell’anima verso le idee e l’iperuranio
Terzo personaggio: Erissimalo
Fa emergere l’amore come forza armonizzatrice, unificatrice e generatrice
Il mito dell'androgino
Quarto personaggio: Aristofane
Mito dell’androgino: racconta di una fase iniziale in cui gli esseri umani erano tondi, come una palla unica e con due teste ed erano molto potenti, quindi Zeus, preoccupato, decise di dividerli in due, dividendo le due anime gemelle, costrette poi a cercarsi per sempre
Emergono la mancanza e l’incompletezza
Quinto personaggio: Agatone
Fa emergere la completezza e la pienezza
La nascita di Eros
Sesto personaggio: Socrate
Socrate dice di aver sentito il mito della nascita di Eros da Diotima e racconta che Eros è stato concepito durante le celebrazioni del compleanno di Afrodite, la dea della bellezza. Nasce dal padre Paros (dio dell’abbondanza e della pienezza) e da madre Penia (dea della povertà). Dopo la festa Paros si distende sotto un albero e penia va da lui.
Eros significa demone greco, e nasce metà uomo e metà Dio; inoltre non nasce possedendo la bellezza e La Sapienza ma ne va alla ricerca.
Gradi di bellezza e amore
Nell’ultima parte del simposio sono presenti diversi gradi di bellezza che corrispondono a diversi gradi dell’amore
1 grado: il sentimento si innamorata della bellezza del corpo singolo (bellezza dell’individuo)
2 grado: l’amore dei corpi; si riconosce la bellezza del corpo (bellezza della totalità dei corpi)
3 grado: la bellezza delle anime
4 grado: amore per le istituzioni, i governi e le leggi
5 grado: la bellezza delle scienze (la conoscenza)
6 grado: bellezza dell’idea della bellezza (la bellezza in sé porta l’amore ad avvicinarsi alla conoscenza e la bellezza in sé è l’amore filosofico).
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del mito della reminescenza secondo Platone?
- Qual è la differenza tra innatismo ed empirismo nella filosofia della conoscenza?
- Che ruolo ha il simposio nel dialogo platonico?
- Cosa rappresenta il mito dell'androgino nel simposio?
- Quali sono i gradi di bellezza e amore descritti nel simposio?
Platone sostiene che conoscere significa ricordare le idee già contemplate dall'anima nell'iperuranio, e che gli oggetti del mondo materiale stimolano questo processo di reminiscenza.
L'innatismo afferma che la conoscenza è già presente dentro di noi, mentre l'empirismo sostiene che la conoscenza si acquisisce attraverso l'esperienza sensoriale. Platone si allinea con l'innatismo.
Il simposio è un banchetto filosofico in cui gli invitati discutono sull'amore, con ogni personaggio che offre una prospettiva unica, culminando nel discorso di Socrate che integra tutte le caratteristiche emerse.
Il mito dell'androgino, raccontato da Aristofane, simboleggia la ricerca dell'anima gemella e la mancanza che gli esseri umani avvertono dopo essere stati divisi da Zeus.
Platone descrive sei gradi di bellezza, che vanno dall'innamoramento per la bellezza fisica individuale fino all'amore per l'idea della bellezza, evidenziando un percorso di avvicinamento alla conoscenza filosofica.