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Concetti Chiave

  • L'idea è una realtà intelligibile che esiste al di fuori della mente e garantisce significato oggettivo ai discorsi razionali.
  • La filosofia occidentale esplora la trascendenza come dimensione permanente e immutabile, oltre il divenire, rappresentata dalle Idee platoniche.
  • L'Idea di "uguale in sé" serve da modello per riconoscere l'eguaglianza tra oggetti, poiché è distinta da qualsiasi oggetto sensibile che non è mai completamente uguale.
  • Esiste un divario tra gli oggetti sensibili e quelli matematici, poiché solo gli oggetti matematici possono essere definiti con assolutezza e stabilità di significato.
  • Gli oggetti matematici appartengono a un mondo diverso dall'esperienza sensibile, essendo concepiti solo dall'intelletto e mai riscontrabili nella realtà fisica.

L'idea come realtà intelligibile

L’idea è la forma, la struttura ultima delle cose. L’Idea non è,infatti, semplice contenuto della mente: ove fosse solo questo,chi ci garantirebbe della sua universalità, della sua validità per ogni individuo e in ogni luogo e tempo? Essa è invece una realtà che esiste al di fuori della mente ed è avvertibile dalla sola ragione e non dalla sensibilità: quindi una realtà intelligibile, che trascende l’orizzonte vario e mutevole dell’esperienza, il fluire degli eventi e delle circostanze e garantisce ai nostri discorsi razionali un significato oggettivo, valido per tutti e in ogni circostanza.

La trascendenza nella filosofia occidentale

La filosofia occidentale ha., con ciò, attinto il livello della trascendenza, cioè quello di una dimensione della realtà permanente e immutabile (per Platone la realtà delle Idee) che è posta oltre e al di sopra di quella del divenire, perché qualitativamente superiore ad essa.

L'idea di eguale in sé

L’Idea di eguale in sé, si dice ad esempio nel Fedone, viene usata per dire Iii che un legno è eguale ad un altro legno, una pietra ad un’altra pietra e così via. Eppure quest’idea è “qualcosa che è al di là e diversa da tutte queste singole cose uguali”. Non l’abbiamo ricavata da tali oggetti, poiché essi difettano sempre in qualche cosa rispetto a quella, cioè non sono mai completamente “uguali”, Al contrario, proprio perché possediamo sin dalla nascita l'Idea ‘ uguale in sé ’ possiamo trovare qualche eguaglianza negli oggetti. L'Idea di “uguale” diremmo noi, è modello degli oggetti che sono -in qualche misura —uguali. L'idea quindi va considera come l’essere che

rende gli oggetti dell'esperienza ciò che essi effettivamente sono ("cavallo”,

“uomo”, “bianco”, ecc.) e che resta al di là di ogni loro mutamento.

Il divario tra oggetti sensibili e matematici

Chiunque può constatare, ad esempio, che fra le linee e gli angoli tracciati sulla carta o sulla sabbia e quelli definiti concettualmente dalla geometria c’è uno scarto, perché solo questi ultimi permettono di determinare le proprietà delle figure in modo perfetto, in termini di rigore e stabilità di significato. Nessun oggetto sensibile si avvicina all’assolutezza degli oggetti matematici (ad esempio nessun triangolo disegnato si avvicina all’idea del triangolo in sé): quindi tali oggetti appartengono a un mondo altro rispetto a quello dell’esperienza e solo con l’intelletto possono essere pensati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la natura dell'Idea secondo il testo?
  2. L'Idea è descritta come la forma e la struttura ultima delle cose, una realtà intelligibile che esiste al di fuori della mente e garantisce significato oggettivo ai discorsi razionali, trascendendo l'esperienza sensibile.

  3. Come si distingue l'Idea di eguale in sé dagli oggetti sensibili?
  4. L'Idea di eguale in sé è un concetto che trascende gli oggetti sensibili, poiché questi ultimi non sono mai completamente "uguali". L'Idea funge da modello per riconoscere l'uguaglianza negli oggetti, rimanendo al di là di ogni loro mutamento.

  5. Qual è il divario tra oggetti sensibili e oggetti matematici?
  6. Gli oggetti matematici, come le figure geometriche, possiedono proprietà di rigore e stabilità che gli oggetti sensibili non possono raggiungere. Questo scarto evidenzia che gli oggetti matematici appartengono a un mondo distinto, accessibile solo attraverso l'intelletto.

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