Concetti Chiave
- Platone, nel Simposio, esplora la complessità dell'amore, sostenendo che gli amanti non comprendono appieno i loro desideri reciproci, suggerendo un legame profondo oltre il piacere fisico.
- Il filosofo utilizza il concetto di parole gutturali per rappresentare potenze inaccessibili all'uomo, mentre le parole liquide simboleggiano ciò su cui l'uomo ha controllo, evidenziando l'enigmaticità dell'amore.
- Platone descrive l'amore come un intermediario tra il mondo mortale e quello divino, sottolineando il ruolo cruciale degli dei nelle dinamiche umane.
- Nella tragedia delle Baccanti, l'intervento di Dioniso dimostra come l'arrivo del divino possa sovvertire l'ordine sociale e il potere umano, rendendo impossibile allontanare il dio.
- Il concetto di amore per Platone è intrinsecamente legato all'enigma e alla follia, richiamando la necessità di accettare l'indicibilità della vera essenza dell'amore.
Qual è l'enigma dell'amore secondo Platone?
Nel Simposio Platone sostiene che gli amanti, che passano la vita insieme, non sanno cosa vogliono l’uno dall'altro; è evidente che non per i piaceri carnali desiderano stare continuamente l’uno accanto all'altro, è allora evidente che hanno cose da dire che non riescono a dire e perciò parlano in modo enigmatico e buio.
Il potere delle parole gutturali
Ma non si deve leggere Platone in modo “platonico” (edificante, cristiano), perché Platone parla in modo “pesante” e cattura l’essenza dell’amore nella sua indicibilità. Ma non lo dice “indicibile” perché sublime, ma perché “enigmatico”; la parola “enigma”, in greco, ha a che fare con la follia. Gli enigmi non si possono risolvere. Tutte le parole gutturali indicano potenze su cui l’uomo non ha alcun potere, per esempio, il fuoco nella forma ὑγρόν è il fuoco del fulmine, su cui l’uomo non ha potere, da cui la parola italiana “igneo”; mentre la forma liquida pŷr, da cui la parola italiana piromane, indica il fuoco del focolare, su cui l’uomo ha potere: le parole gutturali indicano ciò su cui l’uomo non ha potere, quelle liquide ciò su cui l’uomo ha potere.
Il mondo degli dei e l'amore
Prima dell’uomo, su cui egli non ha potere, c’è anzitutto il mondo degli dei. Bisogna capire cosa succeda tra uomini e dei, perché amore viene qualificato da Platone come un metaxù thnetoù kaì athanàtou, cioè come un intermediario tra i mortali e i divini. Cosa sono gli dei e cos'è il mondo degli dei? Nella tragedia delle Baccanti il dio Dioniso interviene nella comunità umana di Tebe e appena entrato nella città il re perde la sua regalità, le donne salgano sul monte Citerone agitando il tirso, i vecchi si comportano come bambini: l’ordine è sconvolto. A un certo punto, il coro chiede “ma non si può allontanare il dio?” e, dopo un po’ di passaggi, si risponde “no, nessun uomo può allontanare il dio, bisogna aspettare che il dio se ne vada da solo”. E infatti, quando Dioniso si congeda dalla città, nella città ritorna l’ordine.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Platone sull'amore tra gli amanti?
- Come Platone descrive il potere delle parole gutturali?
- Qual è il ruolo degli dei nell'amore secondo Platone?
Platone, nel Simposio, afferma che gli amanti non sanno realmente cosa desiderano l'uno dall'altro, suggerendo che la loro connessione va oltre i piaceri carnali e si basa su un'intesa profonda e enigmatica.
Platone utilizza le parole gutturali per rappresentare potenze su cui l'uomo non ha controllo, come il fuoco del fulmine, mentre le parole liquide simboleggiano ciò su cui l'uomo può esercitare potere, evidenziando l'indicibilità e l'enigmaticità dell'amore.
Platone considera l'amore come un intermediario tra mortali e divini, evidenziando come l'intervento degli dei, come nel caso di Dioniso, possa sconvolgere l'ordine umano, mostrando l'impossibilità di allontanare il divino dalla vita degli uomini.