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Concetti Chiave

  • La fine della guerra del Peloponneso segna la crisi delle città-Stato greche, con una crescente apatia politica tra i cittadini.
  • Il IV secolo a.C. porta a una rinascita culturale, rappresentata dall'Accademia di Platone e dalla scuola di Isocrate, che mirano a riformare l'educazione e la vita intellettuale.
  • Platone, deluso dai regimi politici di Atene, si impegna a promuovere i suoi ideali etico-politici, ma i suoi tentativi a Siracusa si rivelano infruttuosi.
  • Platone ha scritto 36 opere, molte delle quali sotto forma di dialogo, dove Socrate è il protagonista, rendendo difficile distinguere tra il pensiero socratico e la reinterpretazione di Platone.
  • La transizione dalle tragedie alla commedia nel teatro riflette un cambiamento nei temi culturali, focalizzandosi su sentimenti individuali e relazioni familiari.

La crisi delle città-Stato

La fine della guerra del Peloponneso segna l'inizio della fine della pòlis e del vecchia sistema di relazioni e di equilibri fra le città greche. Inoltre, nelle città-Stato si diffonde l'apatia politica, manifestandosi un crescente ripiegamento dei cittadini verso i propri interessi privati e una più ridotta partecipazione alle attività civiche.

Rinascita culturale nel IV secolo

In controtendenza rispetto a questa crisi politica, il IV secolo a.C segna uno sviluppo culturale: inizia una nuova fioritura delle scuole, tra queste l'Accademia di Platone, una vera e propria scuola superiore di filosofia, formazione scientifica e politica, e la scuola di retorica e politica di Isocrate (393 a.C), un discepolo del sofista Gorgia.

Entrambi avevano la necessità di una profonda svolta per far uscire sia Atene che le altre poleis dalla drammatica crisi politica. Quindi propongono una riforma della vita intellettuale, Isocrate cercando di recuperare una parte essenziale dell'educazione sofistica che farà affermare grandi personalità come Demostane ed Eschine.

Nello stesso periodo si avvia un progressivo e graduale mutamento delle arti visive e soprattutto del teatro, dove diminuisce la tragedia per dar spazio alla commedia di Menandro, che pone i temi dei sentimenti individuali, dei vincoli familiari e dell'amore.

Qual è la delusione politica di Platone?

Platone nacque ad Atene intorno al 428 a.C da una famiglia aristocratica. Vive in pieno il dramma della città e del duplice fallimento del regime prima aristocratico e poi di quello democratico. Il primo era ben visto da Platone e credeva che sarebbe riuscito a liberare dall'ingiustizia la città, ma si ricredette dopo le nefandezze e i delitti di cui si macchiarono i principali esponenti. Rimase deluso anche dal secondo governo che condannò a morte il suo amico e maestro Socrate, di cui era stato discepolo e che riterrà sempre il più giusto tra gli uomini.

Viaggi e tentativi di Platone

Nel 388 a.C si reca a Siracusa dove cerca di affaermare i principi della propria concezione etico-politica perché non voleva apparire di fronte a se stesso come un uomo capace solo di parole. Quindi lì cerca di convincere il tiranno Dionigi I, ma fallisce e torna ad Atene dove apre l'Accademia nel 387 a.C. Tornerà a Siracusa altre due volte, ma tutti i suoi tentativi risultino infruttuosi. Muore ottantenne, intorno al 348 a.C.

L'eredità filosofica di Platone

Di Platone possediamo 36 opere e di questi 34 hanno la forma del dialogo. Platone è il regista di un ''teatro filosofico'' nella quale i problemi della filosofia vengono rappresentati e descritti nel vivo della vita culturale e civile della polis. Socrate, invece, è il protagonista di quasi tutti i dialoghi ad esclusione dell'ultimo e in quelli dell'ultimo periodo ricopre un ruolo secondario. Socrate è sicuramente reinterpretato da Platone e per questo non è chiaro distinguere ciò che è veramente socratico e una reinterpretazione paltonica del pensiero socratico o un'idea platonica attribuita al maestro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto della guerra del Peloponneso sulle città-Stato greche?
  2. La guerra del Peloponneso segna l'inizio della crisi delle pòlis, con un aumento dell'apatia politica e un ripiegamento dei cittadini verso interessi privati, riducendo la partecipazione alle attività civiche.

  3. Quali sono le principali scuole culturali che emergono nel IV secolo a.C.?
  4. Nel IV secolo a.C. si sviluppano scuole come l'Accademia di Platone e la scuola di retorica di Isocrate, entrambe miranti a riformare la vita intellettuale per affrontare la crisi politica delle poleis.

  5. Quali delusioni politiche ha vissuto Platone?
  6. Platone, deluso dal fallimento sia del regime aristocratico che di quello democratico, si rattrista per la condanna a morte del suo maestro Socrate, considerato il più giusto tra gli uomini.

  7. Quali tentativi ha fatto Platone per realizzare le sue idee politiche?
  8. Platone si reca a Siracusa nel 388 a.C. per convincere il tiranno Dionigi I dei suoi principi etico-politici, ma fallisce e torna ad Atene, dove fonda l'Accademia nel 387 a.C.

  9. Qual è l'importanza dell'eredità filosofica di Platone?
  10. Platone ha lasciato 36 opere, principalmente dialoghi, in cui rappresenta i problemi filosofici attraverso un "teatro filosofico", con Socrate come protagonista, rendendo difficile distinguere tra il pensiero socratico e la reinterpretazione platonica.

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