Concetti Chiave
- Il platonismo emerge nel contesto della crisi politico-culturale di Atene tra il V e IV secolo a.C., caratterizzato da una decadenza della cultura e della società.
- Platone, in quanto aristocratico e filosofo, percepisce la crisi come un malessere dell'umanità e vede nella figura di Socrate una speranza per un rinnovamento etico.
- Per Platone è necessaria una riforma dell'esistenza umana e una nuova filosofia per provocare una rivoluzione culturale, oltre a una semplice modifica delle forme di governo.
- Le opere di Platone comprendono 35 dialoghi e 13 lettere, organizzati in nove tetralogie da Trasillo, con alcune opere considerate spurie o dubbie.
- L'attività letteraria di Platone si divide in tre periodi distinti: giovanili, della maturità e della vecchiaia, ognuno con opere specifiche che riflettono il suo sviluppo filosofico.
Indice
La crisi politico-culturale di Atene
Il platonismo può essere compreso solo rispetto alla crisi politico-culturale che la Grecia e Atene stavano attraversando tra il V e il IV secolo a.C. Il tempo di Platone è caratterizzato dalla fine dell’età d’oro dell’Atene di Pericle, Fu un periodo di decadenza politica e sociale. La cultura della città era segnata dall’esasperazione della sofistica e dalla progressiva morte del socratismo.
La visione filosofica di Platone
In quanto aristocratico, Platone avverte più di altri la crisi imperante e a desidera stabilità. E, in quanto filosofo, vive ciò come crisi dell’umano nella sua totalità, non solo strettamente politica e culturale. Perciò egli considera la vicenda di Socrate come simbolo della crisi e della speranza di superarla. Se si era giunti a uccidere l’uomo più giusto di tutti, il malessere della società era arrivato al limite. Socrate era come una luce nelle tenebre, poiché aveva avvertito la necessità di un rinnovamento etico dell’uomo in nome della virtù e della giustizia, andando oltre il relativismo dei sofisti e ricercando definizioni stabili, senza più lasciare gli individui nel caos morale e civile.
Platone interpreta ciò come una crisi intellettuale, ritenendo che non basti mutare le forme di governo e che sia necessaria una riforma dell’esistenza umana. Soltanto una nuova visione delle cose, una nuova filosofia, potrà portare a una rivoluzione culturale. Di conseguenza, progetta una rifondazione della politica basata sul sapere.La mente di Platone fu poliedrica e universale. Accanto al Platone “politico” vanno evidenziati anche gli aspetti metafisici, religiosi e scientifici del suo pensiero, assiema a un Platone “globale”.
Le opere di Platone
Platone è il primo filosofo antico di cui ci rimangono tutte le opere. Si tratta di 35 dialoghi e 13 lettere. Il grammatico Trasillo le organizzò in nove tetralogie (nove gruppi con quattro scritti ciascuno).
1. Eutifrone, Apologia di Socrate, Critone, Fedone;
2. Cratilo, Teeteto, Sofista, Politico;
3. Parmenide, Filebo, Simposio, Fedro;
4. Alcibiade I, Alcibiade II, Ipparco, Amanti;
5.Teagete, Carmide, Lachete, Liside;
6. Eutidemo, Protagora, Gorgia, Menone;
7. Ippia maggiore, Ippia minore, Ione, Menesseno;
8. Clitofonte, Repubblica, Timeo, Crizia;
9. Minosse, Leggi, Epinomide, Lettere.
Le tetralogie e le opere spurie
Altri dialoghi e una raccolta di Definizioni rimasero fuori delle tetralogie, in quanto ritenuti spuri. Tra le opere incluse nelle tetralogie si considerano sicuramente spuri l’Alcibiade II, l’Ipparco, gli Amanti, il Teagete e il Minosse. Dubbiosi sono Alcibiade I, Ippia maggiore, Ione, Clitofonte ed Epinomide. Le Lettere, considerate spurie fino a qualche decennio fa, sono oggi accettate come genuine. Anzi, la Lettera VII è considerata un documento fondamentale su vita e pensiero di Platone.
I periodi letterari di Platone
L’attività letteraria di Platone si divide in tre periodi:
1. Scritti giovanili = Apologia di Socrate, Critone, Ione, Ippia minore, Cratilo, Lachete, Liside,Carmide, Eutifrone, Ippia maggiore, Menesseno, Gorgia, Repubblica I, Protagora;
2. Scritti della maturità = Menone, Fedone, Simposio, Repubblica II-X, Fedro;
3. Scritti della vecchiaia = Parmenide, Teeto, Sofista, Politico, Filebo, Timeo, Crizia, Leggi, Lettera VII, Lettera VIII.
Platone tenne alcuni corsi intitolati Intorno al Bene. Non lo mise per scritto, ritenendo più opportuna, per la profondità degli argomenti trattati, l’oralità dialettica: si tratta delle “dottrine non scritte”, in cui manifesta delle influenze pitagoriche.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si sviluppa il pensiero di Platone?
- Come Platone interpreta la crisi della sua epoca?
- Qual è la proposta di Platone per affrontare la crisi della società?
- Quante opere di Platone ci sono e come sono organizzate?
- Come si suddivide l'attività letteraria di Platone?
Il pensiero di Platone si sviluppa durante la crisi politico-culturale di Atene tra il V e il IV secolo a.C., un periodo segnato dalla decadenza politica e sociale e dalla fine dell’età d’oro di Pericle.
Platone vede la crisi non solo come un problema politico e culturale, ma come una crisi dell’umano nella sua totalità, simbolizzata dalla condanna a morte di Socrate, che rappresenta la necessità di un rinnovamento etico e di una nuova filosofia.
Platone propone una rifondazione della politica basata sul sapere e una riforma dell’esistenza umana, ritenendo che solo una nuova visione delle cose possa portare a una rivoluzione culturale.
Platone ha lasciato 35 dialoghi e 13 lettere, organizzati in nove tetralogie da Trasillo, ciascuna composta da quattro scritti.
L'attività letteraria di Platone si divide in tre periodi: scritti giovanili, scritti della maturità e scritti della vecchiaia, ognuno caratterizzato da opere specifiche che riflettono l'evoluzione del suo pensiero.