Concetti Chiave
- Il termine 'persona' deriva dall'etrusco e in latino indicava la maschera teatrale utilizzata dagli attori per rappresentare personaggi e amplificare la voce.
- Il concetto di persona è legato alla recitazione e all'interpretazione della vita come una rappresentazione, evidenziando l'alienazione dell'identità dell'attore.
- In filosofia, 'persona' si riferisce a una figura introspectiva e saggia, che offre una comprensione innovativa del mondo, sovrapponendosi al concetto di 'personaggio'.
- Il pubblico gioca un ruolo cruciale nel processo di alienazione, ignorando l'identità reale dell'attore e accettando solo la maschera che indossa.
- Luigi Pirandello interpreta le maschere come rappresentazioni delle diverse identità che indossiamo nella vita quotidiana, suggerendo che l'eroe è chi comprende questo fenomeno.
Origine del termine 'persona'
In latino, il termine persona derivava dall’etrusco e andava ad indicare la maschera indossata dagli attori di teatro per mostrare chiaramente al pubblico il proprio personaggio oppure il carattere che dovevano assumere per quella determinata scena. Successivamente, la parola persona venne associata al verbo persono, traducibile in italiano come “faccio sentire la mia voce”, non a caso le maschere degli attori al tempo servivano anche per amplificare il volume della voce e quindi permettere agli spettatori di sentire meglio.
Persona e filosofia
Il sostantivo persona quindi è da sempre rimasto legato al mondo dello spettacolo e implica alcuni concetti, fortemente connessi al concetto di maschera: l’interpretazione della vita come rappresentazione, la recita di una parte, l’impossibilità di cambiare il proprio ruolo. Nel mondo invece della filosofia, con persona gli studiosi indicano una figura particolarmente introspettiva, saggia e capace di comprendere il mondo in una maniera innovativa, di conseguenza il concetto di “persona” nel corso degli anni ha finito per sovrapporsi al concetto di “personaggio”, nonostante l’attore spenga la propria identità per interpretare la sua. L’attore infatti, nel momento in cui indossano una maschera sia a livello letterale che metaforico, arriva ad una condizione di alienazione della propria identità personale per favorire poi invece la possibilità di calarsi nei panni di un’altra persona, nella maggior parte dei casi fittizia. Il ruolo del pubblico in questo contesto è fondamentale, chi assiste a questo processo di alienazione infatti tende ad essere partecipe, lo spettatore infatti presenta la tendenza di ignorare il fatto che ci sia la compresenza di queste due identità, eliminando anche lui di conseguenza l’identità dell’attore reale, il suo vero volto e la sua vera voce.
Pirandello e le maschere quotidiane
Nel corso del ventesimo secolo però, è emersa un’interpretazione mai vista prima nel mondo della letteratura italiana e sostenuta da Luigi Pirandello, lui infatti ritiene che l’uomo, anche il più normale e generico quindi non per forza che faccia l’attore come professione, sia caratterizzato dalla tendenza ad indossare diverse maschere nella sua quotidianità. Queste maschere sono il risultato delle diverse visioni e critiche che la gente ha nei nostri confronti, e quindi ci adattiamo ai giudizi che gli altri hanno di noi indossando ogni volta una maschera diversa. Per lui però l’eroe non è colui che cerca di opporsi a questo fenomeno, bensì colui che lo comprende.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine 'persona' e il suo legame con il teatro?
- Come si evolve il concetto di 'persona' nella filosofia?
- Qual è la visione di Pirandello riguardo alle maschere nella vita quotidiana?
Il termine 'persona' deriva dall'etrusco e indicava la maschera indossata dagli attori per rappresentare il proprio personaggio. Era associato al verbo 'persono', che significa “faccio sentire la mia voce”, poiché le maschere amplificavano il volume della voce per il pubblico.
Nella filosofia, 'persona' si riferisce a una figura introspettiva e saggia, capace di comprendere il mondo in modo innovativo. Questo concetto si sovrappone a quello di 'personaggio', evidenziando l'alienazione dell'attore dalla propria identità per interpretare un ruolo, mentre il pubblico tende a ignorare questa dualità.
Luigi Pirandello sostiene che ogni individuo indossa diverse maschere nella quotidianità, influenzato dai giudizi altrui. L'eroe, secondo lui, non è colui che si oppone a questo fenomeno, ma chi lo comprende e accetta.