Concetti Chiave
- La fuga di Mattia Pascal è un romanzo autobiografico che esplora l'angoscia esistenziale del protagonista, un bibliotecario ligure in cerca di libertà.
- Dopo aver vinto al casinò, Mattia scopre di essere stato dichiarato morto e decide di assumere una nuova identità, Adriano Mers, attraverso interventi di chirurgia estetica.
- Il personaggio di Don Egidio sottolinea che la libertà percepita da Mattia è un'illusione, poiché vive senza diritti e senza essere realmente riconosciuto.
- Il romanzo della famiglia Laucentano, ispirato alla vita di Pirandello, affronta temi politici e le esperienze di tre generazioni che lottano per la libertà e la giustizia.
- Il ciclo delle generazioni nel romanzo evidenzia come gli ideali dei giovani siano fondamentali, ma spesso si rivelano vani nel corso della vita, portando a isolamento e disillusione.
La fuga di Mattia Pascal
Libro autobiografico dell'io narrante, Mattia Pascal è un bibliotecario ligure che vive con la moglie e la suocera e che appare fortemente tormentato dall'angoscia. Per questo comincia a pianificare di voler fuggire verso l'America ma vince al casinò a Montecarlo quindi vuole tornare a casa ma legge di un uomo trovato morto per annegamento e che sua moglie aveva identificato proprio con la sua identità.
La nuova identità di Adriano Mers
A questo punto Mattia Pascal decide di crearsi una nuova identità con il nome di Adriano Mers, sottoponendosi anche a diversi interventi di chirurgia estetica per correggere il proprio strabismo e assomigliare di più alla versione migliore e più perfetta di se.
La morale di Don Egidio
Nella città di Roma, inscena un altro suicidio dopo aver preso consapevolezza della sua stupidità e dopo aver sviluppato un forte senso di colpa vuole tornare nella sua città natale ma qui nota che ormai è stato sostituito e quindi che nessuno effettivamente senta la sua mancanza. La morale di questa storia viene in particolare recitata dal personaggio di Don Egidio: la libertà che Mattia Pascal prova all'inizio non è altro che un solo miraggio, lui deve infatti vivere all'ombra di un morto senza poter quindi denunciare ad esempio un furto, acquistare casa oppure sposarsi con la sua amante Adriana Paleari. Per rispondere alle accuse di inverosimiglianza che Pirandello ricevette dopo la prima pubblicazione, decise di riportare un articolo del Corriere della Sera in cui si raccontava di un caso molto simile.
Il romanzo della famiglia Laucentano
Romanzo che narra della famiglia Laucentano, forse ispirato ai veri parenti di Pirandello, suo zio Rocco infatti era stato coinvolto ad esempio nello scandalo della banca romana. Ma risulta meno pirandelliano per la struttura ottocentesca e la tematica politica. Tratta delle tre generazioni che hanno vissuto la propria giovinezza in periodi cruciali:
Il ciclo delle generazioni
1. La prima nel 1848 con i moti per perseguire la libertà dai Borboni
2. La seconda con la spedizione dei Milla per perseguire l'unificazione del Regno d'Italia
3. La terza infine con i fasci italiani per perseguire maggiore giustizia
Si dice che la storia non conclude, i nostri sforzi infatti di tradurre in realtà i nostri sogni sono vani, gli ideali non si realizzeranno mai però rimangono comunque necessari come impulso vitale per agire. I giovani combattono questi ideali fino a mettere a repentaglio la propria vita, poi quando crescono o diventano vecchi in una vita grigia perdendo quegli ideali, oppure rimangono ma causando un isolamento completo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della nuova identità di Mattia Pascal?
- Qual è la morale espressa da Don Egidio riguardo alla libertà di Mattia Pascal?
- Come si sviluppa il ciclo delle generazioni nel romanzo della famiglia Laucentano?
- Qual è il messaggio finale riguardo agli ideali e alla gioventù?
Mattia Pascal, dopo aver appreso della sua morte apparente, decide di assumere una nuova identità, Adriano Mers, cercando di migliorare se stesso attraverso interventi di chirurgia estetica. Tuttavia, questa libertà si rivela un'illusione, poiché vive all'ombra di un morto e non può godere pienamente della sua nuova vita.
Don Egidio sottolinea che la libertà iniziale di Mattia è solo un miraggio, poiché non può compiere atti fondamentali come denunciare un furto o sposarsi. La sua nuova vita è segnata dall'assenza di legami e dalla mancanza di riconoscimento da parte della società.
Il romanzo segue tre generazioni della famiglia Laucentano, ognuna coinvolta in momenti storici cruciali: i moti del 1848, la spedizione dei Mille e i fasci italiani. Ogni generazione lotta per ideali di libertà e giustizia, ma la storia suggerisce che questi sforzi possono risultare vani.
Il testo afferma che, sebbene gli ideali possano sembrare irrealizzabili, rimangono essenziali come impulso vitale. I giovani combattono per questi ideali, ma con il passare del tempo possono perderli, vivendo una vita grigia o rimanendo isolati, incapaci di realizzarli.