Concetti Chiave
- Mattia Pascal decide di reinventarsi come Adriano Meis, cercando libertà e una nuova identità dopo la sua "morte" simbolica.
- La nuova vita di Adriano inizia con viaggi e vincite al gioco, ma la fortuna si rivela effimera e illusoria.
- Adriano, pur cercando di cambiare, non riesce a liberarsi dalla sua inettitudine e dalla solitudine, restando prigioniero di se stesso.
- Mattia realizza che la sua libertà è in realtà una condanna alla solitudine, senza la possibilità di legami autentici con gli altri.
- Al suo ritorno a Miragno, scopre di essere diventato un estraneo nella sua stessa vita, perdendo definitivamente la sua identità.
La Rivelazione di Mattia
《Stava a me: potevo e dovevo essere l’artefice del mio nuovo destino, nella misura che la fortuna aveva voluto concedermi. E innanzi tutto avrò cura della mia libertà: {...} Mi darò poco a poco una nuova educazione; mi trasformerò con amoroso e paziente studio, sicché, alla fine, io possa dire non solo di aver vissuto due vite, ma d’essere stato due uomini.》
Questo brano del romanzo è il punto in cui Mattia Pascal, a breve Adriano Meis, scende dal treno diretto a Miragno, dopo aver appreso del ritrovamento di un cadavere riconosciuto come lo stesso Mattia. Il protagonista ha una rivelazione: da quel momento in poi si costruirà un nuovo Io e una nuova identità, Adriano Meis, un uomo nuovo e libero da qualsiasi legame con il passato. La famiglia felice che Mattia costituiva con la madre si era disgregata prima con la morte di quest’ultima, e infine con il matrimonio infelice con Romilda e la convivenza con la terribile vedova Pescatore. Mattia sceglie di fuggire dalla prigionia della sua nuova famiglia.
La Nuova Identità di Adriano
La vicenda di Adriano comincia con i viaggi nelle grandi città, Torino e Milano, e a Montecarlo, dove egli si avvicina al gioco d’azzardo. Paradossalmente il caso, che aveva colpito Mattia con molte disgrazie fino ad allora, sembra ricompensarlo con una serie di grosse vincite.
Il Fallimento della Libertà
Adriano Meis è la nuova identità di Mattia Pascal, ma solo esteriormente: mattia si preoccupa di differenziare i due personaggi inventando il passato di Adriano e la sua storia e cambiando il suo aspetto - si fa anche operare all’occhio strabico-, ma la sua inettitudine è trasportata anche in Adriano. Mattia non sarà capace, come erano le sue intenzioni iniziali, di cambiare profondamente e di diventare due uomini. La libertà da lui tanto agognata diventa così irraggiungibile: Adriano non può innamorarsi, esporsi, possedere e godere di nulla, insomma, non può vivere. Egli è costretto a lasciar scorrere i giorni osservando la sua vita e quella degli altri come uno spettatore. Mattia-Adriano non ha una vera e propria identità, l’ha persa con la prima morte, e non ne ha trovata un’altra, l’ha solo inventata, accorgendosi poi di non essere libero senza una identità individuale. Ciò che non può permettersi di fare è creare dei legami con gli altri, perché costretto sempre a mentire: l’impossibilità dell’amore con Adriana lo porterano al secondo finto suicidio.
La Solitudine di Mattia
《Vedevo finalmente, vedevo in tutta la sua crudezza la frode della mia illusione, che cos’era in fondo ciò che m’era sembrata la più grande delle fortune, nella prima ebbrezza della mia liberazione.
Avevo già sperimentato come la mia libertà, che a principio m’era parsa senza limiti, ne avesse purtroppo nella scarsezza del mio denaro; poi m’ero anche accorto ch’essa più propriamente avrebbe potuto chiamarsi solitudine e noja, e che mi condannava a una terribile pena: quella della compagnia di me stesso; mi ero allora accostato agli altri; ma il proponimento di guardarmi bene dal riallacciare, foss’anche debolissimamente, le fila recise, a che era valso? Ecco: s’erano riallacciate da sè, quelle fila; e la vita, per quanto io, già in guardia, mi fossi opposto, la vita mi aveva trascinato, con la sua foga irresistibile: la vita che non era più per me. {...} M'è sembrata una fortuna l'esser creduto morto? Ebbene, e sono morto davvero. Morto? Peggio che morto; i morti non debbono più morire, e io sì: io sono ancora vivo per la morte e morto per la vita. Che vita infatti può esser più la mia? La noja di prima, la solitudine, la compagnia di me stesso?》
Il Ritorno a Miragno
Con il ritorno a Miragno, Mattia scopre di non poter più rientrare nella sua vecchia identità: Romilda si è risposata, e lui è morto nella coscienza degli altri. Non ha più alcuna identità, egli si trasforma così nel fu Mattia Pascal. In complesso il romanzo è stato interessante, così come i temi trattati con molta schiettezza e veridicità. Ciò su cui ci può far riflettere è che la ricerca della nostra identità è ciò che ci rende liberi di affrontare la vita senza paura, con coscienza e giudizio, senza doverci nascondere dietro quelle maschere, che a volte sarebbe più facile indossare.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della rivelazione di Mattia Pascal?
- Come si manifesta la nuova identità di Adriano Meis?
- Qual è il paradosso della libertà per Adriano?
- Come si evolve la solitudine di Mattia?
- Qual è il destino finale di Mattia al suo ritorno a Miragno?
La rivelazione di Mattia segna l'inizio della sua trasformazione in Adriano Meis, un uomo che cerca di costruire una nuova identità e libertà, liberandosi dai legami del passato.
Adriano Meis cerca di differenziare la sua nuova identità da quella di Mattia, inventando un passato e cambiando il suo aspetto, ma la sua inettitudine lo accompagna, rendendo difficile il cambiamento reale.
Sebbene Adriano desideri la libertà, si rende conto che essa si trasforma in solitudine e incapacità di vivere pienamente, poiché non può creare legami autentici con gli altri.
Mattia sperimenta la sua libertà come una forma di solitudine e noia, rendendosi conto che, nonostante la sua apparente liberazione, è condannato a vivere una vita priva di significato e connessioni.
Al ritorno a Miragno, Mattia scopre di non poter riacquistare la sua vecchia identità, poiché è considerato morto dagli altri, trasformandosi così nel "fu" Mattia Pascal, senza alcuna identità riconosciuta.