Concetti Chiave
- La Gran Bretagna, una volta potenza finanziaria mondiale, ha subito un indebolimento economico post Prima Guerra Mondiale a causa di spese belliche e prestiti agli Stati Uniti.
- Negli anni '20, gli Stati Uniti hanno emergere come leader economico globale, con un notevole sviluppo del settore automobilistico e delle comunicazioni radio.
- Durante il decennio, i presidenti repubblicani hanno adottato politiche liberistiche, ma i segnali di crisi economica sono diventati evidenti prima del crollo di Wall Street nel 1929.
- Il crollo di Wall Street ha innescato la Grande Depressione, causando il fallimento di molte banche e un drastico aumento della disoccupazione in tutti i settori sociali.
- La crisi ha portato a un ripensamento delle teorie economiche, con Keynes che ha proposto l'intervento statale per stimolare l'economia e supportare i disoccupati.
Qual è il declino finanziario britannico?
Fino al 1914 la Gran Bretagna era stata la maggiore potenza finanziaria del mondo, sebbene stesse già perdendo il primato industriale. Nel dopoguerra si verificò invece un indebolimento delle finanze inglesi, che derivò da tre cause principali: le esigenze cui la Gran Bretagna aveva dovuto al fronte durante la guerra, i prestiti contratti con gli Stati Uniti per ragioni belliche e I crediti non concessi dal governo zarista in quanto si rifiutò di riconoscerli.
La perdita deprivato finanziario mondiale diventò evidente nel 1919 quando la Gran Bretagna abbandonò a convertibilità della sterlina in oro.la classe dirigente inglese si mostrò incapace di rispondere alla sfida che veniva dagli stati uniti. La nuova situazione finanziaria internazionale fu sancita nel 1922 con l'adozione del gold ex change standard. Il nuovo sistema finanziario consentire governi di stampare cartamoneta senza possedere adeguate riserve di oro che ne garantissero la convertibilità: L'oro infatti poteva essere sostituito da stelline o da dollari. Iniziò così l'era del dollaro.
Ascesa economica degli Stati Uniti
Grazie al loro ininterrotto sviluppo, gli Stati Uniti divennero il paese-guida dell'economia mondiale è una sorta di modello per le società capitalistiche. La crescita industriale fu molto rilevante nel settore automobilistico: già nel 23 sì più ordinavano più di 4 milioni di veicoli a motore e dei si salirono a più di 5 milioni nel 29.
L'automobile era ormai uno dei simboli della modernità statunitense, in confronto l'industria automobilistica degli altri paesi che anche in crescita era però molto limitata in quanto in Gran Bretagna in Germania Francia venivano prodotte complessivamente 23 poco più di 100.000 macchine e se arrivo a più di 600.000 nel 29.
Il settore del radiocomunicazioni si sviluppò ancora più rapidamente negli Stati Uniti infatti il numero di apparecchi aumentò dal 22 al 29 da 60.000 unità a 10 milioni.
Nel 19 la società l'american Marconi che Guglielmo Marconi aveva fondato per lo sfruttamento commerciale della sua invenzione fu rilevata da una solida statunitense la radio corporation e grazie ad essa nel 25 furono venduti i primi spazi pubblicitari in un programma radiofonico.
Politica statunitense negli anni '20
Le vicende politiche degli anni 20
Durante il decennio di grande sviluppo dal 20 al 29 gli Stati Uniti furono guidati da tre presidenti repubblicani: Harding, Coolidge e Hoover. Nel 20 Harding sconfisse il democratico Wilson artefice dell'intervento in guerra degli Stati Uniti che vince le elezioni sostenendo che gli Stati Uniti dovevano tornare all'isolazionismo attraverso una politica economica liberistica sul punto di vista interno dove il governo avrebbe dovuto favorire ogni modo l'iniziativa privata. Coolidge chi era il suo vicepresidente gli succedette alla sua morte e ne proseguì la politica.
Il repubblicano Hoover, eletto presidente degli Stati Uniti nel 1928 e buon compito molto difficile: governare un paese in cui, dopo diversi anni di prosperità si cominciavano ad avvertire i primi segnali di difficoltà economiche. La produzione cresceva, ma il mercato interno non era più capace di assorbire un'offerta di merci che non trovava nuovi sbocchi di rilievo sul piano mondiale. Intanto il denaro abbondava e le banche concedevano facilmente ai loro clienti prestiti che venivano impiegati spesso in attività speculative e soprattutto nell'acquisto di azioni il cui prezzo, a causa della crescente domanda, cominciò salire sempre più dando origine al rialzo che si auto-alimentava quanto più il valore delle azioni saliva, tanto più esse sembravano costruire un ottimo investimento; di conseguenza aumenta la domanda. Si trattava però di un valore soltanto nominale dietro il quale non c'era una corrispondente crescita della produzione.
Crollo di Wall Street
Quando nelle borse si forma la cosiddetta bolla speculativa che primo poi deve scoppiare. Il crollo si verificò all'improvviso, quando I possessori di azioni cominciarono a venderle per realizzare i guadagni prodotti dal aumento del loro valore. Il 24 ottobre 1929 la tendenza della borsa si invertì nettamente: le vendite provocare una discesa dei prezzi che mi sei modo un meccanismo perverso, disegno contrario a quello che ha funzionato fino a quel momento perché quanto più alto era il numero delle azioni che venivano vendute tanto più il loro prezzo scendeva.
Il timore di dover sopportare perdite elevate si trasformò in panico il 29 ottobre, Quando l'entità delle vendite fece scendere a livelli bassissimi il valore delazioni. A partire da quest'avvenimento, che fu chiamato il crollo di Wall Street dal nome della strada dove si trova la borsa di New York, e Benizzi la crisi del 1929, la più grave che abbia mai colpito i paesi a economia capitalistica. Molte banche non potendo più esigere i crediti che avevano concesso con eccessiva facilità fallirono. Quelle che resistettero alla crisi ridussero drasticamente i finanziamenti alle imprese. La distruzione del risparmio fece mancare il sostegno creditizio alle attività economiche. La produzione industriale si dimezzò molti imprenditori grandi e piccoli andarono in rovina. A disoccupazione colpì molti tardi sociali, operai impiegati ma anche dirigenti e tecnici. Tutte le classi subirono conseguenze dalla crisi. Questa crisi seguì un lungo periodo di stagnazione economica chiamata la grande depressione.
Conseguenze della grande depressione
La grande depressione provocò, tra l'altro, un profondo ripensamento delle teorie economiche dominanti con una decisa critica al liberismo assoluto. Fu soprattutto l'economista inglese Keynes a sostenere la necessità Che lo Stato dovesse intervenire non solo per alleviare la disoccupazione attraverso lavori pubblici, ma anche concedendo crediti a basso interesse e favorendo una politica di alti salari intesa da crescere il numero dei consumatori e quindi allargare il mercato interno, allo stesso tempo occorreva favorire una ridistribuzione del reddito.
La sconfitta dei repubblicani e la vittoria dei democratici
Sconfitta di Hoover e ascesa di Roosevelt
Il presidente repubblicano Hoover era convinto che la crisi dovessi essere superata con gli strumenti tradizionali non apportò sostanziali modifiche alla politica liberistica adottata dalla sua amministrazione e da quelle precedenti. Hoover incitava la popolazione a reagire ricominciando a spendere Per incrementare i consumi e far ripartire l'economia. Le tensioni sociali però si acuirono fortemente soprattutto a causa della disoccupazione e alle elezioni presidenziali che si Denno nel 32 Hoover fu sconfitto dal democratico Roosevelt. Roosevelt apparteneva una ricca famiglia sostenitrice del partito democratico. Era parente di Theo door Osvaldo che lo aveva incitato a intraprendere la carriera politica in cui fu aiutato dalla moglie, nipote di Teodoro, che avvolgeva un'intensa attività a favore dei poveri. Divenuto senatore Franklin delano Roosevelt si era mostrato ostile all'isolazionismo battendosi affinché gli Stati Uniti intervenissero nella grande guerra e nel dopoguerra si è opposto alla politica economica dei repubblicani per questo motivo nel 32 apparve il candidato democratico idoneo a imprimere una svolta alla politica degli Stati uniti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause del declino finanziario britannico dopo la Prima Guerra Mondiale?
- Come si è sviluppata l'industria automobilistica negli Stati Uniti negli anni '20?
- Quali presidenti repubblicani hanno guidato gli Stati Uniti durante gli anni '20 e quale politica hanno adottato?
- Cosa ha causato il crollo di Wall Street nel 1929?
- Quali cambiamenti economici sono stati suggeriti da Keynes in risposta alla Grande Depressione?
Il declino finanziario britannico è attribuibile a tre cause principali: le esigenze belliche durante la guerra, i prestiti contratti con gli Stati Uniti e i crediti non riconosciuti dal governo zarista. Questo indebolimento si manifestò nel 1919 con l'abbandono della convertibilità della sterlina in oro.
Negli anni '20, l'industria automobilistica statunitense conobbe una crescita straordinaria, con oltre 4 milioni di veicoli ordinati nel 1923 e più di 5 milioni nel 1929, a differenza di Gran Bretagna e Germania, dove la produzione era molto limitata.
Gli Stati Uniti furono guidati dai presidenti repubblicani Harding, Coolidge e Hoover, i quali promossero una politica economica liberistica e favorirono l'iniziativa privata, cercando di mantenere l'isolazionismo.
Il crollo di Wall Street si verificò quando i possessori di azioni iniziarono a vendere per realizzare guadagni, innescando un panico che portò a una drastica discesa dei prezzi delle azioni, culminando nella crisi del 1929, la più grave per le economie capitalistiche.
Keynes sostenne che lo Stato dovesse intervenire per alleviare la disoccupazione attraverso lavori pubblici, concedere crediti a basso interesse e promuovere alti salari per aumentare il numero di consumatori e allargare il mercato interno, criticando il liberismo assoluto.