Concetti Chiave
- I pitagorici consideravano il numero come l'archè, fondamentale per comprendere le leggi matematiche della realtà e la sua applicazione alla natura.
- Attraverso calcoli matematici, i pitagorici scoprirono la sfericità della Terra e calcolarono il suo diametro, ma le loro scoperte rimasero ignorate per secoli.
- I numeri per i pitagorici erano concreti e materiali, rappresentati come figure geometriche e punti disposti geometricamente.
- I pitagorici assegnavano significati ai numeri, come il 7 per il momento opportuno e il 10 come numero divino, distinguendo tra pari (femminile) e dispari (maschile).
- La loro visione della realtà era razionale e matematica, con la morte vista come conseguenza del predominio dei numeri pari, considerati imperfetti.
L'importanza del numero per i pitagorici
Secondo i pitagorici l’archè era il numero perché, nello studio della matematica, scoprirono che i rapporti armonici della realtà seguivano delle specifiche leggi matematiche e la matematica poteva essere applicata alla natura. Ai loro occhi quindi il numero stava alla base di tutto.
Scoperte matematiche dei pitagorici
Attraverso calcoli matematici, i pitagorici arrivarono a scoprire che la terra era sferica, ne calcolarono approssimativamente il diametro e definirono l’inclinazione dell’asse terrestre. Queste scoperte però rimasero ignorate per tutto il Medioevo fino a quando avvenne la riscoperta degli studi classici.
Concezione concreta dei numeri
Quando i pitagorici parlano di numeri li intendono come qualcosa di concreto, quindi loro rappresentano i numeri come delle figure geometriche e come un insieme di punti disposti in modo geometrico; i numeri sono concreti, materiali e visibili ad occhio nudo. Il numero 1 sta alla base di tutti gli altri numeri e per i pitagorici non è né pari né dispari, come per tutte le potenze di 10.
Significato dei numeri e dualità
Tutta la realtà si è formata dallo scontro tra opposti, tra pari e dispari. La prima grande coppia di opposti dalla quale derivano tutte le altre coppie di opposti (maschio/femmina, caldo/freddo,…) sono il pari e il dispari. I pitagorici considerano solamente i numeri interi. Essi assegnano a ogni numero un significato: il 7 rappresenta il momento opportuno (perché è molto ricorrente nei cicli biologici), il 5 il matrimonio (perché è l’unione tra il primo pari e il primo dispari), il 4 e il 9 la giustizia, il 10 è il numero divino (perché contiene la stessa quantità di numeri pari e dispari). Elaborarono un sistema decimale. Il numero pari è visto come l’illimitato, l’imperfetto ed è femminile. Il numero dispari è la perfezione, il definito ed è maschile. Tutti gli elementi e gli oggetti sono un aggregato di più numeri.
Numeri e spiegazione della realtà
Secondo i pitagorici la morte sopraggiunge quando i numeri pari prendono il sopravvento. Se la realtà è vista come un insieme di numeri, allora la realtà può essere spiegata attraverso numeri in modo razionale e matematico.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto fondamentale del numero secondo i pitagorici?
- Quali scoperte matematiche hanno fatto i pitagorici riguardo alla Terra?
- Come interpretano i pitagorici i numeri e quale significato attribuiscono a essi?
Per i pitagorici, il numero è l'archè, ovvero la base di tutto, poiché i rapporti armonici della realtà seguono leggi matematiche applicabili alla natura.
I pitagorici hanno scoperto che la Terra è sferica, calcolato approssimativamente il suo diametro e definito l'inclinazione dell'asse terrestre, ma queste scoperte rimasero ignorate durante il Medioevo.
I pitagorici vedono i numeri come entità concrete e geometriche, assegnando loro significati specifici, come il 7 per il momento opportuno e il 10 come numero divino, evidenziando la dualità tra pari e dispari.