Kant: prussiano, molto metodico
Kant: prussiano, molto metodico. Cerca di mettere insieme i limiti dell’empirismo con i limiti del razionalismo; ultimo grande illuminista.
Insegna all’università di Königsberg.
Tre periodi di attività speculativa filosofica
- Interessi scientifici.
- Interessi verso la filosofia:
- Newton.
- Metafisica di Leibniz.
- Lettura di Hume = risveglia dalle illusioni della metafisica = critica metafisica.
- Filosofia di Rousseau: etica autonoma rispetto alla metafisica, intelletto può cogliere il vero ma non il bene = colto dalla volontà.
- Filosofia critica contrapposta al dogmatismo metafisico e allo scetticismo di Hume (no conoscenza universale e necessaria).
Kant = sintesi: empirismo e razionalismo.
Kant è d’accordo con l’empirismo nell’affermare che la conoscenza inizia con l’esperienza, ma non significa che la conoscenza derivi interamente dall’esperienza, ma è anche indipendente dall’esperienza e quindi critica l’empirismo e le derive scettiche a cui era arrivato Hume.
Strumento della filosofia
Giudicare sulla validità e i limiti dell’esperienza e della conoscenza umana. Analisi/giudizio della conoscenza (modi di conoscere) indipendentemente dall’esperienza.
Critica della ragion pura
Applica ai contenuti dell’esperienza ma è indipendente da essa.
Accordo con empirismo = conoscenza inizia con l’esperienza, MA NON DERIVA DA QUESTA.
Vs Hume = DUBITA DI OGNI TIPO DI CONOSCENZA.
Quali sono conoscenze valide per Kant?
Metafisica è valida come scienza? Matematiche, fisiche.
Teoria dei giudizi
Giudizi = proposizioni dichiarative che affermano o negano qualcosa: un predicato (proprietà) ad un soggetto. Attribuire.
Conoscenza scientifica consiste in proposizioni: giudizi universali, necessari, collegati all’esperienza.
Giudizi analitici e sintetici
Analitici: analisi = predicato implicito nel soggetto = principio di identità: soggetto e predicato hanno lo stesso significato.
Sintetici: sintesi = predicato aggiunge qualcosa di nuovo al soggetto, non ricavabile dall’analisi.
Giudizi a priori e a posteriori
Giudizio a priori (metodo deduttivo): precede ed è indipendente dall’esperienza = basato su regole logiche.
- Universale: valido per tutti in ogni tempo e luogo.
- Necessario: non può che essere così in ogni caso.
- Non aggiunge niente di nuovo a quanto già sappiamo.
- Aumenta non la nostra conoscenza.
- Si basa sul razionalismo = conoscenza a priori delle cose, sottovalutando il ruolo dell’esperienza.
Giudizio a posteriori (metodo induttivo): viene dopo l’esperienza = viene e deriva da questa.
- No universale, no necessario.
- Non fare esperienza di tutto e non posso essere sicuro che le mie esperienze saranno sempre uguali in ogni caso.
- Aumenta la nostra conoscenza.
- Si basa sull’empirismo = conoscenza a posteriori = dubitare possibilità di poter fare conoscenze universali e necessarie.
Di quali giudizi si deve avvalere la scienza?
Né analitici né sintetici: giudizi sintetici a priori.
- Universali.
- Necessari.
- Capaci di incrementare la conoscenza (grazie all’accumularsi delle esperienze).
Come sono possibili i giudizi sintetici a priori?
“Rivoluzione copernicana della gnoseologia”.
Prima: fino a Cartesio si era sempre supposto che fosse il soggetto conoscente a doversi adeguare alla realtà che lo circondava.
Ora: Kant invece dice che noi conosciamo nel modo opposto, scopre che non è il soggetto conoscente che deve adeguarsi al soggetto da conoscere ma al contrario è l’oggetto regolato dal soggetto e che proprio in questa maniera viene conosciuto, così come Copernico rovescia la teoria.
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