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Concetti Chiave

  • Giovanni Pascoli è un importante rappresentante del decadentismo simbolista italiano, utilizzando un linguaggio poetico ricco di simboli per affrontare la crisi dell'intellettuale.
  • La sua vita tragica, segnata dall'omicidio del padre e dalla successiva povertà della famiglia, ha avuto un impatto profondo sulla sua poetica e visione del mondo.
  • Pascoli ha un legame morboso con le sorelle Ida e Mariù, che influisce sulle sue relazioni personali e sulle scelte affettive nel corso della vita.
  • Il "nido" è un tema centrale nella poesia di Pascoli, simboleggiando la ricerca di sicurezza e protezione in contrasto con una società industriale spaventosa.
  • Il socialismo di Pascoli evolve da un approccio rivoluzionario a uno fraterno, enfatizzando l'unità e la solidarietà tra le persone, come espresso nel suo discorso sulla conquista della Libia.

Giovanni Pascoli e il Decadentismo

Giovanni Pascoli è uno dei due rappresentanti italiani del decadentismo. Pascoli è un decadente simbolista, un poeta. Questi artisti usano un linguaggio con cui si chiudono in una gabbia d’oro per sfuggire alla crisi dell’intellettuale.

La Vita Tragica di Pascoli

La poetica di Pascoli è certamente influenzata dalla sua vita tragica. Nasce a San Mauro di Romagna (oggi chiamato San Mauro Pascoli) nel 1855, quarto di 10 figli. La famiglia è benestante: il padre è un amministratore, dipendente dei principi Torlonia, della sua zona.

Una sera, mentre il padre di Pascoli torna da una fiera, con una carrozza piena di doni per i figli, viene ucciso con un colpo di fucile; l’assassino non verrà mai allo scoperto. Il motivo si pensa sia semplicemente invidia di qualcuno che voleva prendere il suo posto. La famiglia, dopo il delitto, diventa povera, a causa dei tanti figli da mantenere e in quanto la madre non lavora. A questa tragica morte si susseguono altri lutti: muoiono gran parte dei fratelli e la madre di Pascoli. Giovanni fa il liceo in un collegio religioso, dove apprende benissimo le lingue classiche. Queste conoscenze lo porteranno a vincere numerosi concorsi di traduzione in Olanda. Studierà lettere classiche all’università di Bologna, dopo aver dato la maturità alla cui commissione era presente Giosuè Carducci, che aveva la cattedra di lettere all’università di Bologna. Il suo posto, dopo la sua morte, viene preso da Pascoli, il quale – dopo la laurea – aveva iniziato ad insegnare al liceo. Dopo il peregrinare in giro per i licei torna quindi a casa, in Emilia, dove comprerà una casa e riuscirà a riunire ciò che resta della famiglia che si era disgregata durante l’infanzia.

Il Legame Familiare e le Sorelle

Erano sopravvissute solo Ida e Mariù vanno a vivere con lui a Castelvecchio di Braga. Questi tre fratelli hanno un affetto morboso l’uno con l’altro, sono gelosi l’uno dell’altro; un esempio di ciò lo vediamo quando Giovanni si era fidanzato e aveva comprato l’anello di fidanzamento per una lontana cugina. Si mettono in mezzo le sorelle e lo fanno lasciare; di essa non si ha più notizie. Anche Ida si fidanza, ma si sposa nonostante le opposizioni dei fratelli; viene allontanata dalla famiglia in quanto il suo matrimonio era visto come un tradimento. Mariù e Giovanni vivono insieme fino alla fine dei loro giorni e hanno le due stanze comunicanti, con le testiere dei letti l’una affiancata all’altra, vicino alla porta. È stato ripreso e pubblicato un carteggio tra Mariù e Giovanni.

Il Rifugio e la Poesia di Pascoli

Pascoli ha il vizio dell’alcol per superare le sue problematiche a livello psicologico e sociale; compra una casa in campagna, lontano dalla città per stare lontano dalla folla: non riesce a stare in mezzo alla gente. Il rifugio di Pascoli è il nido, che non è altro che la casa. La siepe della casa, altro simbolo della sua poesia, è il confine tra la sicurezza della casa e la società industriale (che nasce durante il positivismo), che lo spaventa. In quanto si trova nel periodo del positivismo, si nota l’impronta scientifica anche nella sua poesia. Sente anche la crisi di quest’epoca di positivismo; è infatti decadente.

L'Evoluzione del Socialismo di Pascoli

Inizialmente, quando si iscrive all’università di Bologna, lega molto con i socialisti anarchici di quella città, con a capo Andrea Costa. Con lui comincia anche a fare delle manifestazioni socialiste di protesta, che lo portano all’arresto. Passa diversi mesi in carcere, venendo allontanato dagli studi. Da questo momento cambia il suo modo di essere socialista: da un socialismo quasi rivoluzionario passa ad un socialismo fraterno. Inizialmente questo voler rivendicare la sua condizione di caduta di status (era borghese quando il padre era in vita) lo fa avvicinare al socialismo. Dopo il carcere il socialismo diventa fraterno, ovvero “siamo tutti fratelli”, in maniera affettuosa. Questo suo concetto di socialismo lo esprime in un discorso intitolato “La grande proletaria si è mossa”. La grande proletaria è l’Italia e “si è mossa” si riferisce alla conquista della Libia, la quale è incitata dal poeta, insieme a quella di altri terreni.

Il Discorso e la Conquista della Libia

In un periodo in cui l’Italia emigra (fine ’800 e inizio ‘900), Pascoli soffre immaginando a quante famiglie disgregate ci sono in quel momento in Italia. Con il suo discorso incita la conquista di nuove terre per dare l’opportunità alle famiglie di muoversi tutte insieme, di rimanere unite (le colonie appartengono a chi le ha conquistate). Non pensa però alle famiglie che disgrega sul luogo; comunque è una mentalità un po’ ristretta. L’evoluzione di questo socialismo è portare l’Italia alla conquista di colonie per evitare la disgregazione di altre famiglie; il nido familiare è una sua fissazione, la tematica ricorrente delle sue poesie (il nido, la perdita del nido ecc.).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra la vita personale di Pascoli e la sua poetica?
  2. La poetica di Pascoli è profondamente influenzata dalla sua vita tragica, segnata da lutti e povertà, che lo portano a rifugiarsi nella poesia come forma di fuga dalla realtà.

  3. Come si manifesta il legame familiare tra Pascoli e le sue sorelle?
  4. Pascoli e le sue sorelle, Ida e Mariù, vivono un affetto morboso e geloso, che si traduce in dinamiche familiari complesse, come il rifiuto di Giovanni di fidanzarsi a causa dell'interferenza delle sorelle.

  5. Qual è il significato del "nido" nella poesia di Pascoli?
  6. Il "nido" rappresenta il rifugio sicuro di Pascoli, simbolo della sua casa e della protezione dalla società industriale, riflettendo la sua paura e il desiderio di stabilità.

  7. Come evolve il pensiero socialista di Pascoli nel corso della sua vita?
  8. Inizialmente vicino a un socialismo rivoluzionario, dopo l'arresto Pascoli sviluppa un socialismo fraterno, enfatizzando l'unità e la solidarietà tra le persone, come espresso nel suo discorso sulla conquista della Libia.

  9. Qual è la visione di Pascoli riguardo all'emigrazione e alla conquista di nuove terre?
  10. Pascoli, preoccupato per le famiglie disgregate dall'emigrazione, incita alla conquista di nuove terre come soluzione per mantenere le famiglie unite, mostrando una visione ristretta e idealizzata della questione coloniale.

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