Concetti Chiave
- Il Decadentismo emerge nel 1883 come risposta al Positivismo e all’Idealismo, cercando risposte nell’interiorità umana.
- La corrente si divide in due fasi: la ricerca dell’Io con Pascoli e D’Annunzio, e l’annullamento dell’animo umano con Pirandello e Svevo.
- Giovanni Pascoli, segnato da tragedie familiari, si laurea in lettere nel 1882 e diventa un importante professore e poeta.
- Pascoli introduce innovazioni lessicali e sintattiche, unendo linguaggio quotidiano a termini scientifici e utilizzando figure di suono.
- Tra le opere principali di Pascoli si trovano “Myracae”, “Canti di Castelvecchio” e “Poemi conviviali”, che evidenziano il suo stile unico.
Origini del Decadentismo
Il movimento artistico e letterario del Decadentismo nasce nel 1883 con un articolo di Verlaine sulla rivista “Il gatto nero”, come risposta al Positivismo e all’Idealismo, che avevano fallito nel dare risposte ai quesiti fondamentali dell’esistenza, poiché basati sulla scienza e sulla razionalità. Per questo motivo, la nuova corrente ricerca risposte nell’interiorità umana, e ciò porterà a poesie immediate, istintive e personali. Il letterato decadente si richiude nella propria interiorità. Le corrispondenze sono un aspetto fondamentale di questo periodo, poiché rappresentano la relazione tra la passione dell’animo umano e quelle del mondo esterno.
Fasi del Decadentismo italiano
Il Decadentismo italiano si divide in due fasi principali:
-
Pascoli, D’Annunzio e Fogazzaro (ricerca dell’Io)
-
Pirandello, Svevo (annullamento dell’animo umano)
Giovanni Pascoli (1855-1912)
Pascoli nasce nel 1855 a San Mauro di Romagna. L’infanzia è segnata dall’assassinio del padre nel 1867, seguito un anno dopo dalla morte della madre e poi dei fratelli maggiori. Rimasto solo con le due sorelle minori Ida e Maria, egli s’iscrive alla Lettere a Bologna, grazie a una borsa di studio preseduta da Carducci.
Carriera e opere di Pascoli
Per un breve periodo Pascoli frequenterà alcuni circoli socialisti bolognesi, dove incontrerà Andrea Costa, ma a causa di una manifestazione, sarà costretto a tre mesi di carcere. Uscito, egli non si dedicherà più alla politica. Riprende gli studi, e si laurea in lettere nel 1882, per il suo lavoro di professore egli si sposterà prima a Matera, poi a Massa Carrara, e a Livorno, dove riuscirà a ricostituire il nucleo familiare. Lì inizia la composizione della raccolta “Mirice”. Nel 1892 il poeta vincerà il prestigioso concorso di poesia latina di Amsterdam, iniziando a imporsi come maggior poeta latino moderno di fama internazionale. Nel 1895 il matrimonio di Ida viene considerato da Pascoli come un tradimento. Ottiene un posto a Bologna, e successivamente si traferisce con Maria a Castelvecchio, in provincia di Lucca. Lavorerà poi a Messina, Pisa e Bologna dove nel 1905 ricoprirà la cattedra di Letteratura italiana di Carducci. Con il tempo il suo sostegno socialista si trasforma in un nazionalismo giolittiano, che Pascoli sosterrà attraverso una densa attività oratoria di argomento politico di impianto classicistico, famoso il suo discorso “La grande Proletaria si è mossa”, in favore dell’intervento militare italiano in Libia. Morirà nel 1912 a Bologna.
- Myracae (1891)
- Poemetti (1897)
- Canti di Castelvecchio (1903)
- Poemi conviviali (1904)
- Odi e inni (1906)
- Canzoni di Re Enzio (1909)
- Poemi italici (1911)
- Poemi del Risorgimento (1911)
Stile e innovazioni di Pascoli
Pascoli apporta alle sue opere notevoli innovazioni lessicali e sintattiche. Per le prime, egli utilizza parole semplici, di uso quotidiano e rurale, a cui però accosta termini tecnici e scientifici. Inoltre, egli ricerca costantemente un effetto fonico, quasi musicale, per cui usa spesso figure di suono come l’allitterazione, l’anafora, l’onomatopea, la sinestesia e l’analogia. Per la sintassi invece, egli fa preferibilmente uso della paratassi all’ipotassi, preferisce quindi la coordinazione sintattica rispetto ala subordinazione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del movimento del Decadentismo?
- Come si suddivide il Decadentismo italiano?
- Quali sono le opere principali di Giovanni Pascoli?
- Quali innovazioni stilistiche ha introdotto Pascoli nella sua poesia?
Il Decadentismo nasce nel 1883 con un articolo di Verlaine sulla rivista “Il gatto nero”, come reazione al Positivismo e all’Idealismo, che non hanno saputo rispondere ai quesiti fondamentali dell’esistenza, spingendo la corrente a cercare risposte nell’interiorità umana.
Il Decadentismo italiano si divide in due fasi principali: la prima, con autori come Pascoli, D’Annunzio e Fogazzaro, si concentra sulla ricerca dell’Io; la seconda, con Pirandello e Svevo, esplora l’annullamento dell’animo umano.
Tra le opere principali di Giovanni Pascoli si trovano "Myracae" (1891), "Canti di Castelvecchio" (1903) e "Poemi conviviali" (1904), che evidenziano il suo stile innovativo e la sua evoluzione come poeta.
Pascoli ha introdotto innovazioni lessicali e sintattiche, utilizzando parole semplici accostate a termini tecnici e scientifici, e cercando un effetto fonico attraverso figure di suono, preferendo la paratassi alla subordinazione nella sintassi.