Concetti Chiave
- L'Italia negli anni '80 era la quinta potenza mondiale per PIL, ma l'alta inflazione e un significativo debito pubblico rappresentavano serie sfide economiche.
- Il fenomeno della partitocrazia ha portato a un sistema politico stagnante, caratterizzato da corruzione e funzionari inamovibili, con un crescente uso di tangenti.
- Le elezioni del 1987 hanno visto un forte successo dei democristiani e del Partito Socialista, con Cossiga che diventa presidente fino al 1992.
- Dal 1987 al 1992, la Prima Repubblica è crollata a causa di Tangentopoli, con inchieste della Magistratura che hanno svelato la corruzione sistemica nel sistema politico.
- Il crollo del comunismo ha portato alla trasformazione del Partito Comunista in Partito Democratico di Sinistra (PDS), contribuendo al cambiamento della scena politica italiana.
Quali sono le sfide dello sviluppo economico?
La situazione economica italiana è in netto sviluppo, l’Italia nel 1985 e nel 1986 è la quinta potenza mondiale per PIL, mantenendo però un inflazione piuttosto alta, tanto che Craxi, ritenendo che il problema sia la Scala Mobile (ad ogni aumento dei prezzi c’è un aumento dei salari) fa un referendum, ma perde; un deficit e un debito pubblico molto alto.
L’economia mondiale è in crescita e con l’aggiornamento delle aziende, rese più produttive, vi è un conseguente aumento della disoccupazione. Il lavoro in nero è presente e altrettanta evasione fiscale.
Partitocrazia e corruzione
I partiti a questo punto hanno in mano lo stato e non vi è ricambio, fenomeno che viene chiamato Partitocrazia dal partito radicale, nato dal partito liberale di Pannella, protagonista dei referendum per i diritti civili con ispirazione Gandhi e le sue proteste pacifiche.
La corruzione in senso stretto è all’ordine del giorno in ogni ambito: le Tangenti nascono perché il sistema è bloccato, tutti i funzionari politici sono inamovibili.
I democristiani e il Partito Socialista alle elezioni del 1987 otterranno moti seggi, e Cossiga diventa presidente; si dimette poi nel 1992 con l’elezione di Scalfaro.
Crollo della Prima Repubblica
Dal 1987 al 1992 si susseguono quattro governi democristiani, ma, una volta tornata al centro del potere, Tangentopoli fa implodere il partito, crolla la Prima Repubblica, e con lei tutto il sistema politico, sotto i colpi della Magistratura (Mani Pulite, inchieste condotte da Di Pietro e Colombo).
Tutto ciò succede perché crolla il comunismo: il Partito Comunista cambia il nome in Partito Democratico di Sinistra (PDS).
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali sfide economiche affrontate dall'Italia negli anni '80?
- Che ruolo ha avuto la partitocrazia nella politica italiana durante la Prima Repubblica?
- Qual è stata la causa principale del crollo della Prima Repubblica?
Negli anni '80, l'Italia si trovava in una fase di sviluppo economico, essendo la quinta potenza mondiale per PIL, ma affrontava sfide significative come un'inflazione elevata, un alto deficit e debito pubblico, e un aumento della disoccupazione a causa dell'aggiornamento delle aziende (Sviluppo economico e sfide).
La partitocrazia ha dominato la scena politica italiana, con i partiti che controllavano lo stato e senza ricambio, portando a un sistema bloccato e alla diffusione della corruzione, evidenziata dalle tangenti e dall'inamovibilità dei funzionari politici (Partitocrazia e corruzione).
Il crollo della Prima Repubblica è stato causato dall'emergere di Tangentopoli, che ha portato all'implosione del partito democristiano e all'intervento della magistratura, in un contesto di cambiamenti politici significativi, come la trasformazione del Partito Comunista in Partito Democratico di Sinistra (Crollo della Prima Repubblica).