Concetti Chiave
- L'operazione Barbarossa, lanciata da Hitler nel 1941, mirava a invadere l'Unione Sovietica, ma si fermò a pochi chilometri da Mosca a causa della resistenza russa e delle condizioni climatiche avverse.
- La Carta Atlantica, redatta da Roosevelt e Churchill nel 1941, stabilì l'obiettivo di sconfiggere il Nazismo e il Fascismo, promuovendo un mondo libero e democratico.
- Le battaglie di Stalingrado ed El-Alamein segnarono un cambio di rotta nella Seconda Guerra Mondiale, con la ritirata tedesca in seguito alla resistenza sovietica e al successo britannico.
- La Conferenza di Casablanca nel 1943 pianificò l'attacco all'Italia, portando alla caduta del fascismo e all'arresto di Mussolini dopo l'armistizio con gli Alleati.
- Il Piano Marshall, ideato per la ricostruzione post-bellica, fornì sostanziali aiuti economici all'Europa, favorendo la ripresa delle economie distrutte dalla guerra.
L'operazione Barbarossa e la resistenza sovietica?
Anche se Germania e Unione Sovietica erano vincolate dal patto Ribbentrop-Molotov, nel 1941 Hitler rompe il patto e decide di lanciare l’operazione Barbarossa: attacco all’Unione Sovietica. La Germania utilizzò ancora una volta i bombardamenti, i paracadutisti e i carrarmati. Parte delle truppe ha come obiettivo Mosca, l’altra parte il Caucaso (con Stalingrado), dove c’erano i pozzi petroliferi. I tedeschi riescono a penetrare e arrivano in prossimità di Mosca, ma tra il freddo e la resistenza russa, sono costretti a fermarsi a pochi kilometri dalla città. Qui la guerra diventa una guerra di usura.
La Carta Atlantica e l'entrata in guerra degli Stati Uniti
Nell’agosto del ’41, Roosevelt e Churchill si sono incontrati sull’isola di Terranova e hanno creato la Carta Atlantica, un documento sviluppato in 8 punti che dice che l’obiettivo della guerra era diventato quello di distruggere Nazismo e Fascismo e che il mondo nuovo avrebbe dovuto essere un mondo libero e democratico, dove si rispettavano i principi della sovranità nazionale e dell’autodeterminazione dei popoli.
Svolte cruciali: Stalingrado ed El-Alamein
Fino al 1941, i tedeschi sono in vantaggio. Ma poi avvengono tre fatti:
- Gli Stati Uniti non erano in guerra, ma aiutava la Gran Bretagna concedendo prestiti a bassissimi interessi e inviando armi. Il presidente era Roosevelt.
I Giapponesi, che nel frattempo si erano espansi, il 7 dicembre del ’41 lanciano un attacco a sorpresa su Pearl Harbour, distruggendo gran parte della flotta americana. Questo fatto provoca gli Stati Uniti, che entrano in guerra.
-I tedeschi stavano raggiungendo Stalingrado. Un po’ per le cattive condizioni ambientali, un po’ per la resistenza russa e l’abilità dei cecchini, i tedeschi sono costretti a ritirarsi nel gennaio del ’43.
- Nell’ottobre del 1942 ci fu un terribile scontro a El-Alamein dove gli inglesi riescono a sfondare le linee italo-tedesche. A quel punto inizia una lunga fuga in ritirata.
Conferenza di Casablanca e la caduta del fascismo
Nel gennaio del 1943 si tenne a Casablanca, in Marocco, la Conferenza di Casablanca, per pianificare la strategia degli Alleati (Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia) durante la guerra. Furono presenti Roosevelt e Churchill. Durante questo incontro si decise che si sarebbe attaccata l’Italia. Lo sbarco degli americani avviene nel giugno del ’43 sull’isola di Pantelleria e da lì iniziano a salire, determinando il crollo del fascismo. Dino Grandi, un rappresentante all’interno del Gran Consiglio Fascista, con l’appoggio della maggioranza, affidò a Vittorio Emanuele III il comando delle truppe italiane. Il giorno dopo, Mussolini diede le dimissioni e viene arrestato dai carabinieri e incarcerato in una prigione sul Gran Sasso. Il re nomina Badoglio a nuovo Capo del Governo, che firma un armistizio e l’8 settembre 1943 termina la guerra. Lo stesso giorno, gli Alleati arrivano a Salerno.
La Repubblica Sociale Italiana e la guerra partigiana
Un comando di paracadutisti tedeschi liberano Mussolini dalla prigione e lo portano sul Lago di Garda, dove decide di fondare la Repubblica Sociale Italiana (RSI), un nuovo stato fascista con capitale Salò.
Nell’Italia meridionale abbiamo gli alleati, in quella centro-settentrionale ci sono ancora i nazisti. Le “due Italie” sono divise dalla linea gotica. Iniziò la guerra partigiana: i partigiani lottavano contro i tedeschi per favorire l’avanzata degli Alleati. Vi erano diverse formazioni di partigiani. Gli esponenti dei partiti che Mussolini aveva soppresso (Democrazia Cristiana, Partito Comunista, SIUP..) formarono il Comitato Liberazione Nazionale (CLN).
Conferenza di Teheran e lo sbarco in Normandia
Nel dicembre del ’43 si tenne a Teheran una conferenza per decidere dove attuare lo sbarco per decretare la fine del nazismo, a cui parteciparono Stalin, Roosevelt e Churchill. Si optò per la Normandia; lo sbarco avvenne il 6 giugno del 1944. Da lì le truppe Alleati liberarono la Francia e poi iniziarono a bombardare a tappeto la Germania.
Divisione della Germania e la fine di Mussolini
A Yalta, in Crimea, vennero presi degli accordi, tra cui quello di dividere la Germania in quattro zone di occupazione dopo la guerra, di cui una sovietica, una inglese, una americana e una francese. Anche Berlino doveva essere divisa in 4.
Mussolini tenta la fuga in Svizzera, ma viene scoperto dai partigiani e viene fucilato. Pochi giorni dopo quest’episodio, Hitler, a Berlino, si suicida.
Muore anche Roosevelt, a cui succede Truman. Gli americani lavorarono alla costruzione della bomba atomica, e Truman decise di usarla su Hiroshima e Nagasaki, nell’aprile del ’45. Truman voleva porre rapidamente fine alla guerra.
La Guerra Fredda e la divisione della Germania
Finita la guerra, ci fu il Processo di Norimberga, dove vengono processati molti nazisti.
Dopo la guerra, vi sono due immense potenze: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, che presentano sistemi economici e politici agli antipodi (libero mercato + democrazia ed economia pianificata + dittatura). Berlino era divisa in quattro: la parte orientale era di occupazione sovietica. I Sovietici tentano di rendere difficoltosi gli approvvigionamenti, bloccando gli accessi a Berlino, sperando che gli altri tre avessero rinunciato alla loro occupazione su Berlino. Ma gli americani decisero di utilizzare gli aerei per portare i viveri, così i sovietici rinunciarono alla loro idea. Questo fu il primo episodio di tensione fra America e Unione Sovietica, che sfocerà nella Guerra Fredda, una guerra in realtà non combattuta, ma fatta di tensioni.
Le tre parti occidentali della Germania si unirono nella Repubblica Federale Tedesca (BRD), con capitale Bonn. L’Unione Sovietica reagì istituendo la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) con capitale Berlino est. Le due repubbliche erano molto diverse e le condizioni di vita erano nettamente migliori nella BRD. Venne eretto un muro, per bloccare il flusso di migrazioni dalla Germania est alla Germania ovest. Con la nascita delle due repubbliche nasce anche il Patto Atlantico, tra tutti i paesi democratici, per difendere il mondo libero da un eventuale attacco da parte dell’Unione Sovietica. L’Unione Sovietica ribatte con il Patto di Varsavia, stretto fra tutti i sistemi a imitazione del modello sovietico.
La nascita della Repubblica Italiana e la Costituzione
Finita la guerra, in Italia il CLN avrà un ruolo decisivo.
Il re, nel maggio del 1946, abdica in favore del figlio Umberto II. Il 2 giugno 1946, tuttavia, ci furono delle elezioni per decidere se tenere la monarchia o istituire la repubblica; vinse di poco la Repubblica. Nelle stesse elezioni si votò ance per l’Assemblea Costituente, che avrebbe dovuto rinnovare lo Statuto Albertino. In queste elezioni, la Democrazia Cristiana, con Alcide de Gasperi, si afferma come primo partito italiano. I lavori dell’Assemblea Costituente terminarono nel dicembre del 1947 e la costituzione entrò in vigore il primo gennaio 1948. Essa prevede:
- Un sistema bicamerale (Camera dei Deputati + Senato della Repubblica), che mantiene il potere legislativo
- Un Capo del Governo, a cui è affidato il potere esecutivo, e un Capo dello Stato
- Che il mandato del Capo dello Stato sia di 7 anni e che non venga eletto dal popolo, ma dal parlamento
- Che vi sia un organo di controllo del potere giudiziario (Consiglio Superiore della Magistratura)
- La Corte Costituzionale, la quale deve vigilare la conformità delle leggi rispetto alla costituzione
- L’istituzione di referendum popolari ma solo abrogativi
Il Piano Marshall e la ricostruzione europea
Un segretario di stato, Marshall, creò il Piano Marshall, con il quale vennero istituiti degli aiuti economici molto consistenti: prestiti, materiale, macchine, aiuti per la ricostruzione delle città, alle economie europee in crisi dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza dell'operazione Barbarossa nella Seconda Guerra Mondiale?
- Quali furono gli obiettivi della Carta Atlantica?
- Come influenzarono Stalingrado ed El-Alamein l'andamento della guerra?
- Quali furono le conseguenze della Conferenza di Casablanca?
- In che modo il Piano Marshall ha contribuito alla ricostruzione dell'Europa?
L'operazione Barbarossa, lanciata da Hitler nel 1941 contro l'Unione Sovietica, segnò una svolta cruciale nel conflitto, poiché, nonostante i successi iniziali, la resistenza sovietica e le condizioni climatiche costrinsero le truppe tedesche a fermarsi a pochi chilometri da Mosca, trasformando la guerra in una guerra di usura.
La Carta Atlantica, redatta da Roosevelt e Churchill nell'agosto del 1941, stabilì come obiettivo della guerra la distruzione del Nazismo e del Fascismo, promuovendo un futuro basato sulla libertà, democrazia e autodeterminazione dei popoli.
Le battaglie di Stalingrado e El-Alamein segnarono un cambiamento decisivo: la ritirata tedesca da Stalingrado nel gennaio del 1943 e la sconfitta delle forze italo-tedesche a El-Alamein nell'ottobre del 1942 segnarono l'inizio della fine per le potenze dell'Asse.
Durante la Conferenza di Casablanca nel gennaio del 1943, gli Alleati decisero di attaccare l'Italia, portando allo sbarco in Sicilia e al crollo del fascismo, con la successiva cattura di Mussolini e la formazione di un nuovo governo italiano.
Il Piano Marshall, ideato dal segretario di stato Marshall, fornì aiuti economici significativi per la ricostruzione delle economie europee dopo la guerra, includendo prestiti e materiali, contribuendo così a stabilizzare e rilanciare i paesi in crisi.