Concetti Chiave
- I test di glicemia a digiuno e circadiani sono fondamentali per monitorare le variazioni della glicemia e l'andamento terapeutico nel diabete.
- La misurazione di insulina e C peptide aiuta a discriminare tra diabete di tipo 1 e tipo 2, indicando la funzione residua delle cellule beta.
- Il valore di HbA1c fornisce informazioni sui livelli glicemici medi degli ultimi mesi e deve essere monitorato regolarmente nei pazienti con DMT2.
- La ricerca di auto-anticorpi è importante per diagnosticare il diabete di tipo 1, mentre il profilo lipidico è essenziale per la gestione del rischio cardiovascolare.
- Il monitoraggio della funzione renale è cruciale nel diabete di tipo 2, con marcatori come creatinina e microalbuminuria che indicano eventuali danni renali.
Esami di laboratorio per il diabete
Una volta fatta la diagnosi di diabete, si può proseguire con alcuni esami di laboratorio che permettono di inquadrare meglio la diagnosi:
• Glicemie domiciliari a digiuno e circadiane: utili per capire le variazioni della glicemia durante la giornata e per monitorare l’andamento terapeutico.
• Chetonuria (chetonemia): corpi chetonici misurati nelle urine e, se necessario, anche nel sangue. Questa misura permette di discriminare DMT1 da DMT2: la presenza di questi si associa infatti al DMT1.
Misurazione di insulina e C peptide
• Insulina e/o C peptide di base e dopo stimolo: a volte può essere interessante misurare la funzione residua β cellulare, per esempio nel tentativo di discriminare tra DMT1 e DMT2; per fare questo si misura il C peptide, prodotto dalla scissione della molecola pro-insulina in insulina e peptide C. Nel sangue, si riscontra una molecola di C peptide per ogni molecola di insulina prodotta per via endogena: pertanto, la sua concentrazione non aumenta con la terapia insulinica ed è quindi indicativa della funzione residua β cellulare. La misurazione può avvenire a digiuno o somministrando glucagone endovena. L’insulina non va misurata in un paziente in trattamento con essa.
Importanza dell'HbA1c
• HbA1c: il riscontro di una glicemia alta e di una HbA1c non particolarmente elevata suggerisce la mancanza di elevati livelli glicemici nei precedenti 2-3 mesi. In caso di DMT2, c’è indicazione di misurarla almeno 2- 4 volte l’anno. Valori normali di HbA1c sono fino a 5,5-5,6%, mentre con la terapia l’obiettivo è
Bisogna poi distinguere tra un soggetto che ha 7 e uno che ha 15: di solito, il primo ha una glicemia che si aggira intorno a 170, mentre il secondo intorno a 300. Questo è utile per capire quanto aggressiva deve essere la terapia.
Auto-anticorpi e profilo lipidico
• Auto-anticorpi anti-GAD (anti-decarbossilasi dell’acido glutammico), IA2 (anti-tirosina fosfatasi), ICA
(anti- cellule insulari), anti-ZnT8 (anti-trasportatore 8 dello zinco): vanno ricercati nel sospetto di DMT1.
• Profilo lipidico: si tratta di un ulteriore fattore di rischio cardiovascolare da correggere. La pastiglia per controllare il colesterolo potrebbe precedere quella per controllare la glicemia, perché magari quest’ultima all’inizio necessita solo di una correzione dietetica.
Monitoraggio della funzione renale
• Funzione renale (eventuale danno renale nel DMT2) e suo monitoraggio nel tempo. Esistono due marcatori di funzione renale:
1. Creatinina (eGFR = estimated glomerular filtration rate)
2. Microalbuminuria: si vuole valutare la presenza nelle urine di albumina e la filtrazione glomerulare. Si parla di macroalbuminuria per valori >300 mg/24h.
Domande da interrogazione
- Quali esami di laboratorio sono fondamentali per monitorare il diabete?
- Come si distingue tra diabete di tipo 1 e tipo 2?
- Qual è l'importanza dell'HbA1c nel monitoraggio del diabete?
- Perché è importante monitorare la funzione renale nei pazienti con diabete?
Gli esami fondamentali includono le glicemie domiciliari, la chetonuria, la misurazione di insulina e C peptide, e l'HbA1c, che aiutano a inquadrare la diagnosi e monitorare l'andamento terapeutico.
La distinzione tra DMT1 e DMT2 può avvenire attraverso la misurazione dei corpi chetonici nelle urine e nel sangue, e la valutazione del C peptide, che indica la funzione residua delle cellule β.
L'HbA1c fornisce informazioni sui livelli glicemici degli ultimi 2-3 mesi; valori normali sono fino a 5,5-5,6%, mentre l'obiettivo terapeutico è < 6,5-7%, utile per valutare l'aggressività della terapia.
Il monitoraggio della funzione renale è cruciale per identificare eventuali danni renali, utilizzando marcatori come la creatinina e la microalbuminuria, per prevenire complicazioni nel DMT2.