Concetti Chiave
- Clemente VII continuò la politica religiosa di Leone X, cercando di affrontare la questione del protestantesimo, ma con scarso successo.
- Il cardinale Lorenzo Campegio fu inviato in Germania come legato a latere per gestire la situazione religiosa e politica, cercando aiuti contro la minaccia turca.
- Nonostante un intervento conciliatorio alla dieta di Norimberga, Campegio non riuscì a ottenere risultati significativi.
- La Chiesa cattolica subì perdite significative, tra cui il controllo sugli Stati scandinavi e gran parte della Svizzera, a favore del protestantesimo.
- Enrico VIII, dopo aver ottenuto l'annullamento del suo matrimonio, creò la chiesa anglicana con l'Atto di supremazia, rompendo con Roma.
Politica religiosa di Clemente VII
All'inizio del suo governo Clemente VII riprese la politica religiosa avviata da Leone x alla dieta di Worms nella quale era stato pubblicato l'editto contro Martin Lutero (rappresentato come un mostro a sette teste, da dottore a Barabba, durante la propaganda cattolica tedesca), e perseguita senza risultati anche da Adriano VI alla dieta di Norimberga negli anni 1522 e 1523.
Missione di Campegio in Germania
A differenza dei suoi predecessori Clemente VII tentò di rendersi conto della situazione tedesca valendosi di persone esperte e fidate, tra le quali in primo luogo l'arcivescovo Girolamo Aleandro, e inviò in Germania non un semplice nunzio, ma un legato a latere con istruzioni segrete, che fu il cardinale Lorenzo Campegio, convinto sostenitore della riforma ecclesiastica, con giurisdizione anche in Polonia, in Boemia e in Ungheria e con l'incarico di occuparsi della questione turca per ottenere aiuti per l'Ungheria dagli Stati rappresentati nella dieta.
Il 17 marzo del 1524 Campegio parlò alla dieta di Norimberga con tono conciliante, il suo intervento fu apprezzato ma non ebbe successo.
Dopo una sosta di circa tre anni dovuta al conflitto con Carlo v e al Sacco,
l'attività della Santa Sede riprese dopo la pace di Barcellona e gli incontri di Bologna con la stipulazione di un accordo tra papato e impero sulla politica da tenere nei confronti dei protestanti.
Perdita degli Stati scandinavi
Ai progressi del protestantesimo in Germania si aggiunse, per la Chiesa, anche la perdita degli Stati scandinavi, nei quali re Federico I di Danimarca e Gustavo I Vasa di Svezia per fini politici imposero con la forza la fede luterana ai loro popoli, e di gran parte della Svizzera, dove la vittoria riportata nel 1531 dai cattolici nel cantone di Zurigo con la battaglia di Kappel non impedì che l'eresia calvinista si radicasse e si diffondesse.
Scisma anglicano di Enrico VIII
In Inghilterra Enrico VIII Tudor, autore del trattatello teologico contro Lutero che gli guadagnò il titolo di Defensor Fidei, fin dal 1524 chiese ripetutamente l'annullamento del matrimonio con Caterina d'Aragona, zia di Carlo v, per sposare la dama di corte Anna Boleyn inviando suoi rappresentanti al papa anche in Castel Sant'Angelo durante il Sacco, a Orvieto e a Viterbo e ottenendo però soltanto risposte cautamente vaghe.
Nel 1533 ottenuta l'acquiescenza del clero inglese, il re fece annullare il suo matrimonio e sposò la Boleyn e nel 1534 rispose alla bolla papale di scomunica facendo votare dal Parlamento l'Atto di supremazia che poneva le basi della scismatica chiesa anglicana.
Domande da interrogazione
- Quale approccio adottò Clemente VII nei confronti della situazione religiosa in Germania?
- Qual è stato l'esito dell'intervento di Campegio alla dieta di Norimberga?
- Quali furono le conseguenze della perdita degli Stati scandinavi per la Chiesa cattolica?
- Come si sviluppò lo scisma anglicano sotto Enrico VIII?
Clemente VII, a differenza dei suoi predecessori, cercò di comprendere la situazione tedesca attraverso esperti fidati, come l'arcivescovo Girolamo Aleandro, e inviò il cardinale Lorenzo Campegio come legato a latere per affrontare la questione protestante e ottenere aiuti per l'Ungheria.
Campegio parlò con un tono conciliante alla dieta di Norimberga il 17 marzo 1524, ma nonostante l'apprezzamento per il suo intervento, non ottenne risultati concreti.
La Chiesa cattolica subì una grave perdita con l'imposizione della fede luterana da parte dei re Federico I di Danimarca e Gustavo I Vasa di Svezia, e la diffusione dell'eresia calvinista in gran parte della Svizzera, nonostante la vittoria cattolica nella battaglia di Kappel nel 1531.
Enrico VIII, dopo aver chiesto ripetutamente l'annullamento del suo matrimonio con Caterina d'Aragona, ottenne nel 1533 l'annullamento e sposò Anna Boleyn. Nel 1534, rispondendo alla scomunica papale, il re fece approvare l'Atto di supremazia, fondando così la chiesa anglicana.