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Set domande: Sicurezza delle reti e delle comunicazioni

Ingegneria informatica e dell'automazione

Docente: Battaglioni Massimo

Lezione 002

01. Indica l'opzione da escludere:

  • CBR
  • X CTR
  • OFB
  • ECB

02. La prima macchina che rompeva Enigma si chiamava:

  • Little-boy
  • Bomba
  • X Fat-man
  • Nessuna delle precedenti

03. L'evoluzione della macchina Bomba si chiama:

  • Colossus
  • X Terminator
  • Ben Hur
  • Robocop

04. Il cifrario di Vigenère soccombe a:

  • X attacchi basati su analisi delle frequenze
  • Nessuna delle precedenti
  • Attacchi di forza bruta
  • Attacchi del compleanno

05. Indica il cifrario che raggiunge segretezza perfetta:

  • AES
  • DES
  • OTP
  • X nessuna delle precedenti

06. Indica in quale modalità operativa ogni blocco del testo in chiaro si codifica in maniera indipendente:

  • CBC
  • Nessuna delle precedenti
  • ECB
  • X CTR

07. A quale attacco soccombe il double DES?

  • Forza bruta
  • Meet in the middle
  • Man in the middle
  • X attacco del compleanno

08. Descrivere il funzionamento di Enigma.

Enigma è una macchina polialfabetica a rotori. I rotori avevano 26 piedini di ingresso e 26 in uscita. Le posizioni in ingresso sono collegate casualmente a quelle d’uscita. La macchina aveva 3 o 5 rotori con scatto a contatore: il secondo rotore scattava solo dopo che il primo era scattato 26 volte. Oltre ai rotori erano presenti 26 prese e 13 cavetti. La chiave di Enigma è rappresentata sostanzialmente dal posizionamento dei cavetti e dalla disposizione dei rotori.

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Lezione 003

Set Domande: Sicurezza delle reti e delle comunicazioni Ingegneria informatica e dell'automazione Docente: Battaglioni Massimo

01. Nei requisiti iniziali di AES, la lunghezza prevista dei blocchi su cui operare era:

  • 256 bit
  • Tripla opzione: 128 o 192 o 256 bit
  • X 128 bit
  • 192 bit

02. DES prevede di lavorare su blocchi di:

  • 64 bit
  • X 256 bit
  • 32 bit
  • 128 bit

03. DES è basato sul sistema:

  • Feistel
  • X Leda
  • Kekkak
  • Rijndael

04. Descrivere sinteticamente i 4 layer di AES Rijndael.

05. Descrivere i 4 requisiti richiesti dal NIST per AES:

4. I principali layer sono:

  • SubBytes - Sostituzione lineare di tutti i byte che vengono rimpiazzati secondo una tabella
  • ShiftRows - Spostamento dei byte di un certo numero di posizioni dipendente dalla riga di appartenenza
  • MixColumn - Combinazione dei byte con un’operazione lineare
  • AddRoundKey - Ogni byte della tabella viene combinato con la chiave di sessione, calcolata dal gestore delle chiavi.

5. I requisiti richiesti dal NIST per l’AES sono:

  • Implementazione di un cifrario a chiave simmetrica
  • Supporto chiavi con taglia compresa tra 128 e 256 e lunghezza testo in chiaro 128 bit (64 ed anche 256 bit)
  • Appartenenza alla classe cifrari a blocchi e struttura utilizzabile anche su smart card
  • Disponibile a livello mondiale, royality free

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Lezione 004

Set Domande: Sicurezza delle reti e delle comunicazioni Ingegneria informatica e dell'automazione Docente: Battaglioni Massimo

01. Si consideri lo schema di cifratura RSA. Dati i due primi p=7 e q=11, l'esponente di cifratura e=5 e il testo in chiaro M=1, indica il valore del testo cifrato

  • 77 n = p x q quindi 7x11 = 77
  • 5 C= M^e mod n ——> 1^5 mod 77 => 1 mod 77 = 1
  • Nessuna delle precedenti es.1
  • X a mod b —> Se a > b allora A- (A/B) invece se b > a allora A

02. Spiegare i passaggi cardine di uno scambio di messaggi (Bob invia un messaggio ad Alice) basato su crittografia asimmetrica.

La crittografia Asimmetrica prevede l’utilizzo di una chiave per cifrare il messaggio ed una chiave per decifrarlo. La chiave utilizzata per decifrare il messaggio prende il nome di chiave privata, mentre quella per cifrare il messaggio prende il nome di chiave pubblica.

Se Bob vuole inviare un messaggio ad Alice deve conoscere la chiave pubblica di Alice. Una volta che Alice ha comunicato la chiave pubblica a Bob, Bob può cifrare il messaggio utilizzando quella chiave ma non può decifrarlo. Alice, alla ricezione del messaggio, può decifrare il messaggio grazie alla propria chiave privata (che deve essere tenuta segreta).

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Lezione 005

Set Domande: Sicurezza delle reti e delle comunicazioni Ingegneria informatica e dell'automazione Docente: Battaglioni Massimo

01. Nel modello dell'oracolo casuale che descrive le funzioni hash ideali, l'oracolo risponde a tre regole. Quali sono?

Le regole sono:

  • Resistenza alla preimmagine - Dato un valore di hash h, deve essere difficile risalire ad un messaggio m con hash(m) = h
  • Resistenza alla seconda preimmagine - Dato un input m1, deve essere difficile trovare un secondo input m2 tale che hash(m1) = hash (m2)
  • Resistenza alla collisione - Dati due messaggi m1 e m2 deve essere difficile che i due messaggi abbiano lo stesso hash hash(m1) = hash(m2)

La differenza tra il secondo e terzo punto è sostanzialmente nel fatto che nella resistenza alla seconda preimmagine viene assegnato un valore m e bisogna trovare un valore m2 che esegue lo stesso hash in output, mentre nella resistenza alle collisioni non esiste questo vincolo e si può scegliere arbitrariamente m1 ed m2 nel tentativo di trovare una collisione d’uscita.

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Lezione 007

Set Domande: Sicurezza delle reti e delle comunicazioni Ingegneria informatica e dell'automazione Docente: Battaglioni Massimo

01. L'attuale schema di firma adottato come standard NIST è basato:

  • Su DSA L’attuale schema di firma adottato come standard NIST è il DSA e si basa sull’algoritmo di
  • Sullo schema di firma basato sul crittosistema di Elgamal Elgamal. L’originale algoritmo di firma di Elgamal è raramente usato nella pratica, in favore di
  • X una variante sviluppata dalla NSA nota come Digital Signature Algorithm.
  • Nessuna delle precedenti
  • Sullo schema di firma basato sul crittosistema RSA

02. Spiegare il funzionamento di un attacco basato su analisi del traffico.

Viene identificato il pattern (lo schema, il modello) del traffico tra 2 o più utenti. Un utente non autorizzato potrebbe scoprire il numero e la lunghezza dei messaggi scambiati.

Aumentando il grado di confidenzialità è possibile evitare o quantomeno limitare questa tipologia di attacco.

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Lezione 009

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01. Spiegare il meccanismo di cifratura e decifratura del OTP.

Il meccanismo di cifratura è abbastanza semplice. Il concetto base si riassume in:

  • Prendere il testo da cifrare e trasformarlo in numeri
  • Scegliere una chiave casuale
  • Fare un’addizione modulare tra i due (testo e password casuale)
  • Comunicare il messaggio al destinatario

Il destinatario, dovrà solo svolgere l’operazione modulare al contrario utilizzando la stessa chiave

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Lezione 011

Set Domande: Sicurezza delle reti e delle comunicazioni Ingegneria informatica e dell'automazione Docente: Battaglioni Massimo

01. AuthN si propone di fornire:

  • Autenticazione
  • X confidenzialità
  • Identificazione
  • Autorizzazione

02. Utilizzando un MAC, senza un'ulteriore funzione di cifratura, si ottiene:

  • Confidenzialità del messaggio
  • Autenticazione e confidenzialità del messaggio
  • Autenticazione del messaggio
  • Nessuna delle precedenti
  • X integrità ed autenticità

03. In uno schema che prevede l'uso del message authentication code, quante volte viene calcolato in totale il MAC?

  • Due
  • X tre
  • Una
  • Nessuna

04. In HMAC, la funzione hash viene usata:

  • Una volta
  • Mai
  • Tre volte
  • Due volte
  • X

05. AuthZ serve a specificare:

  • Nessuna delle precedenti
  • L'identità di un utente
  • X i permessi di un utente
  • L'autenticità di dati

06. In HMAC, la chiave interna:

  • Nessuna delle precedenti
  • È diversa dalla chiave esterna
  • X è uguale alla chiave esterna
  • Non esiste

07. L'autenticazione dei peer equivale all'autenticazione:

  • Dei messaggi cifrati
  • Dei soggetti
  • X dei dati
  • Dei messaggi

08. Descrivere i due metodi per ottenere confidenzialità usando Message Authentication Code.

Per poter aggiungere confidenzialità al MAC si possono percorrere 2 strade:

  • Nel primo caso viene cifrato il messaggio+MAC prima di inviarlo al destinatario. In questo caso vengono utilizzate due chiavi, una per il MAC ed una per cifrare. Il destinatario ovviamente decifrerà il messaggio e successivamente procederà alla verifica del MAC.
  • Nel secondo caso viene cifrato il messaggio e successivamente ne viene calcolato il MAC.

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Autenticazione, credenziali e protocolli PAP e CHAP

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08. La durata indicativa di una password TOTP è di:

  • Cinque minuti
  • Un'ora
  • 30 secondi
  • X un secondo

09. Il requisito di non sostituibilità richiede che:

  • Alice non possa impersonare Bob
  • Eve non possa impersonare Alice né Bob
  • X Bob non possa impersonare Alice
  • Alice non possa impersonare Eve

10. Nell'autenticazione singola tra due soggetti:

  • Il server autentica il client
  • X il client autentica il server
  • Il client autentica il server o il server autentica il client
  • Il client autentica il server e il server autentica il client

11. Descrivere il CHAP.

12. Descrivere i diversi tipi di credenziali.

13. Descrivere il PAP.

11. Il protocollo CHAP (Challenge Handshake Authentication Protocol) è una versione più evoluta del PAP. Il funzionamento è piuttosto semplice. L’authenticator invia una challenge casuale al peer. Il peer utilizzerà questo valore per combinarlo alla password ed inviarlo all’authenticator che a sua volta rieseguirà la challenge per verificare la coincidenza dei risultati e verificare se la password è quella corretta. Questo schema è a singola autenticazione dato che è solo l’authenticator che si accerta dell’identità del peer ma il peer non si accerta dell’autenticità del server. Infatti un utente malintenzionato potrebbe impersonare l’authenticator per ricevere informazioni sensibili.

12. Le credenziali possono essere:

  • Username o ID - nome utente utilizzato per l’autenticazione
  • Password - utilizzata per accedere al proprio account
  • OTP - One Time Password, che consiste in un doppio fattore di autenticazione. L’utente, dopo aver inserito user e password, riceve un codice su un dispositivo registrato, da reinserire sull’applicazione per confermare la propria identità.
  • Token fisici - Smart Card, chiavette usb

13. Il PAP è il meccanismo di autenticazione più semplice ed infatti prevede un semplice scambio di informazioni in chiaro.

  • L’authenticator invia una richiesta di autenticazione al pee
  • Il peer invia il proprio UID
  • L’auth richiede una password
  • Il peer invia la password

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Lezione 014

Set Domande: Sicurezza delle reti e delle comunicazioni Ingegneria informatica e dell'automazione Docente: Battaglioni Massimo

01. Lo scambio di chiavi secondo Diffie-Hellman soccombe all'attacco:

  • A forza bruta
  • Man in the middle
  • X dell'analisi delle frequenze
  • Meet in the middle

02. Ipotizzando che Alice abbia un lucchetto e una valigetta, e che Bob abbia un lucchetto, la procedura più breve che permette a Bob di leggere un messaggio inserito da Alice nella valigetta, senza che una terza parte possa aprirla, è:

  • Un protocollo a due vie
  • Un protocollo a tre vie
  • X un protocollo a una via
  • Un protocollo a quattro vie

03. Al termine dell'attacco man-in-the-middle, quante chiavi segrete sono state generate?

  • Tre
  • Due
  • X Nessuna
  • Una

04. Si assuma che Alice e Bob abbiano due lucchetti, uno diverso dall'altro, e che Alice abbia anche una valigetta e un messaggio da inviare a Bob. Si spieghi come Alice possa far pervenire e leggere il messaggio a Bob, in maniera tale che una terza parte non possa mai accedere al messaggio nella valigetta quando essa viaggia nella tratta tra Alice e Bob.

Per scambiare il contenuto della valigetta in modo segreto Alice usa il proprio lucchetto per chiuderla e lo invia a Bob. Bob non può accedere al contenuto della valigetta, cos&igrav

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra5675 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di sicurezza delle reti e delle telecomunicazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Battaglioni Massimo.
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