Risposte aperte paniere di psicologia dinamica
Diverse correnti nella psicologia dinamica
Quali sono le diverse correnti all'interno della psicologia dinamica?
- Psicologia dell'Io (Anna Freud, Hartmann, Spitzer, Mahler, Kernberg).
- Psicanalisi delle relazioni oggettuali (Klein, Winnicott, Fairbairn, Balint, Kernberg).
- Psicanalisi interpersonale (Sullivan, Fromm).
- Psicologia del Sé (Kohut).
- Psicoanalisi relazionale ed intersoggettiva (Bowlby, Greenberg e Mitchell, Stern, Lichtenberg, Sanlder).
Rapporto tra psicologia dinamica e psicologia clinica
Qual è il rapporto tra la psicologia dinamica e la psicologia clinica?
La psicologia dinamica offre semplicemente una coerente struttura concettuale entro la quale tutte le terapie vengono prescritte indipendentemente dal fatto che possa essere una terapia psicodinamica o farmacologica. La psicologia dinamica non ci dice come fare le cose. Non ci dice come fare i test mentali, né come condurre un colloquio di valutazione, né come aiutare la madre col suo bambino, né come prendersi cura di una persona ansiosa, né come condurre un gruppo, né come aiutare una maestra a gestire la sua classe. Invece, ci fornisce molte delle conoscenze necessarie per svolgere queste attività. Secondo alcuni autori, la psicologia dinamica non deve essere confusa con la psicologia clinica o con la psicoterapia.
Sette princìpi della psichiatria dinamica
Cita i sette princìpi della psichiatria dinamica secondo Gabbard e spiegane il significato.
Per Gabbard: "la psichiatria (psicologia) psicodinamica è un approccio alla diagnosi e alla terapia caratterizzato da un modo di pensare sia rispetto al paziente, sia rispetto al terapeuta che comprende il conflitto inconscio, le carenze e le distorsioni delle strutture intrapsichiche e le relazioni oggettuali interne, e che integra questi elementi con i dati attuali delle neuroscienze".
- Il valore unico dell’esperienza soggettiva: la psicologia dinamica dà importanza al mondo interno del paziente (fantasie, paure, sogni, speranze, impulsi, desideri, immagini di sé, percezione degli altri, reazioni psicologiche ai sintomi) e considera ogni persona come unica.
- L’inconscio: la psicologia dinamica ha un modello di mente che include, oltre al contenuto mentale conscio, anche quello inconscio. Freud, nel suo modello topografico, suddivise i sistemi mentali in conscio, preconscio (ciò che attraverso la propria attenzione può essere portato a coscienza) e l’inconscio vero e proprio (che contiene i contenuti della mente che sono stati censurati, rimossi perché inaccettabili e difficilmente possono essere portati a coscienza). I sintomi e i comportamenti per la psicologia dinamica riflettono processi inconsci (processi inconsci che nell’ottica psicoanalitica classica hanno lo scopo di difendere da desideri e sentimenti rimossi).
- Determinismo psichico: La psicologia dinamica sostiene che noi non facciamo altro che mettere in atto nella nostra vita il copione scritto dall’inconscio. Ad esempio, la scelta del partner, degli interessi professionali, degli hobby, non sono frutto di casualità, ma vengono determinati dall’inconscio. Ciò non toglie che si ha la possibilità di compiere decisioni e di far andare diversamente il corso della propria vita. Inoltre non tutti i comportamenti sono determinati dall’inconscio (si pensi, ad esempio, a problematiche neurologiche che portano a sintomi di dimenticanza o comportamenti ossessivi, dovuti unicamente a lesioni).
- Il passato è il prologo: La psicologia dinamica dà importanza alle esperienze infantili, che determinano la personalità adulta. Classicamente l’eziologia e la patogenesi dei sintomi sono da ritenersi collegati a eventi accaduti nell’infanzia (in particolare nella relazione tra il bambino e le figure di accudimento). È però sempre da considerarsi l’intreccio di tratti ereditari e fattori ambientali che vanno a formare quella che è l’esperienza del bambino.
- Transfert: nella vita adulta permangono schemi di organizzazione mentale sviluppati nell’infanzia, ciò significa che: il passato si ripete nel presente. Il paziente vive nella relazione con il terapeuta quegli stessi sentimenti che viveva con una figura significativa del proprio passato (ad es., la madre o il padre). Di conseguenza viene messa in atto inconsciamente in questa nuova relazione una relazione vecchia, ripetendo così il proprio passato. Il transfert non si sviluppa solo con il terapeuta, ma con ogni persona importante della nostra vita. Ciò che caratterizza la relazione terapeutica è che in questo contesto il transfert viene messo in luce e considerato materiale su cui lavorare.
- Controtransfert: il controtransfert è il transfert dell’analista (il terapeuta, così come il paziente, ripropone una propria vecchia relazione all’interno della relazione con il paziente), ma a differenza del paziente egli è maggiormente in grado di coglierne la presenza e gestirlo.
- Resistenza: Il paziente desidera mantenere il suo stato attuale; infatti il trattamento mette in pericolo la rimozione di impulsi, sentimenti e pensieri inaccettabili, così il paziente mette in atto comportamenti di resistenza che salvaguardano la rimozione.
Definizione di psicologia dinamica
Come si può definire la psicologia dinamica?
Per Gabbard: "la psichiatria (psicologia) psicodinamica è un approccio alla diagnosi e alla terapia caratterizzato da un modo di pensare sia rispetto al paziente, sia rispetto al terapeuta che comprende il conflitto inconscio, le carenze e le distorsioni delle strutture intrapsichiche e le relazioni oggettuali interne, e che integra questi elementi con i dati attuali delle neuroscienze". La psicologia dinamica è una branca della psicologia che comprende un ampio numero di modelli teorici della mente, della psicopatologia e della tecnica psicoterapeutica, accomunati da uno specifico approccio alla teoria della personalità.
- Considera la personalità come "dinamica", ovvero come un insieme di forze che interagiscono (entrando anche in conflitto, come sostiene buona parte della psicologia dinamica) tra loro.
- La psicologia dinamica può essere considerata soprattutto come un "modo di pensare" rispetto ai pazienti e rispetto a sé stessi. La psicologia dinamica nasce e si sviluppa a partire da due tipi di matrici:
- Da un lato si fonda, come tutti i settori della psicologia, su una moltitudine di ricerche sistematiche: per esempio nasce da ricerche sull'interazione tra madre e neonato, o da studi sperimentali sull'aggressività, oppure sui meccanismi della dimenticanza e della memoria.
- Da un altro lato si sviluppa da un approccio più antico, meno sistematico e neanche ben documentabile: da un insieme soggettivo di impressioni, convinzioni, interpretazioni e in definitiva da un patrimonio di saggezza umana. Patrimonio, questo, che nasce dall'insieme delle esperienze di generazioni di medici, pedagogisti, psichiatri, psicologi clinici, psicoterapeuti, consiglieri familiari.
Metodi per ipnotizzare e caratteristiche del paziente
Quali erano i metodi per ipnotizzare e quali caratteristiche dovevano essere possedute dal paziente che veniva ipnotizzato?
- La tecnica di Mesmer di passare lentamente le mani sul corpo del paziente (tecnica abbandonata).
- La tecnica dell'affascinazione: il paziente fissa un punto mobile o fisso oppure fissa gli occhi dell'ipnotizzatore.
- La tecnica verbale: il paziente viene fatto sedere e gli si ordina imperiosamente di dormire (spesso usata insieme alla tecnica dell'affascinazione).
In quel periodo vennero individuati alcuni requisiti essenziali per essere ipnotizzati:
- Non si può essere ipnotizzati contro la propria volontà.
- Il soggetto deve rilassarsi e sentirsi a proprio agio.
- Il vedere altre persone ipnotizzate funge da ulteriore suggestione e favorisce l'ipnosi.
- Il soggetto può essere ipnotizzato solo se sa cos'è l'ipnosi e sa che cosa ci si deve attendere da una persona ipnotizzata.
Caratteristiche dello stato ipnotico
Quali sono le caratteristiche dello stato ipnotico?
- La persona ipnotizzata entra in una sorta di sonnambulismo, di cui poi non conserva alcun ricordo una volta tornato allo stato vigile (anche se l'amnesia post-ipnotica non è completa: è possibile utilizzare alcuni procedimenti per aiutare a ricordare), il ricordo della seduta ritorna quando la persona viene nuovamente ipnotizzata.
- La persona ipnotizzata trascura tutto ciò che lo circonda, ad eccezione dell'ipnotizzatore con cui instaura il rapporto; una volta tornata allo stato vigile la persona esegue gli ordini ricevuti sotto ipnosi.
Pericoli delle forme di cura primitive
Perché le forme di cura primitive sono considerate pericolose?
- Usavano sostanze tossiche e mortali per la salute dell'uomo.
- Agivano sulla base di convinzioni che potevano indurre le persone ad un aggravamento dello stato di salute fino alla morte.
- Partivano da concezioni errate ed irrazionali di malattia.
Contesto in cui nasce la psicoanalisi
Qual era il contesto storico, culturale e filosofico in cui nasce la psicanalisi?
Freud e la psicoanalisi nacquero in un contesto spazio-temporale ben preciso: l'Austria del XIX secolo, in particolare durante la formazione dell'impero austro-ungarico. Dal punto di vista filosofico e culturale: durante il romanticismo nella prima metà dell'Ottocento, con l'attenzione posta sulla filosofia della natura, al periodo positivista nella seconda metà del secolo, che ha portato al trionfo della "visione del mondo" meccanicista.
Concezione di Mesmer sulla cura delle pazienti isteriche
Qual era la concezione di Mesmer rispetto alla cura delle pazienti isteriche?
Mesmer aveva scoperto quello che lui chiamava "magnetismo animale", che, al pari degli esorcismi di Gassner, gli permettevano di ottenere guarigioni strabilianti. Mesmer utilizzava, come altri medici, dei magneti per guarire dalle malattie (il paziente beveva un preparato contenente ferro, quindi gli venivano posti dei magneti sul corpo); si accorse però che non era possibile che i soli magneti avessero effetto sul paziente e concluse che le correnti di magnetismo che fluivano nel corpo del paziente dovevano essere prodotte da un fluido che si era accumulato nel curatore, cioè in lui stesso.
Questo fluido che Mesmer riteneva di possedere e che permetteva di curare venne chiamato "magnetismo animale".
Concezioni base della "dottrina" di Mesmer:
- C'è un fluido che riempie l'universo e crea una connessione tra uomini e tra essi, la terra e i corpi celesti.
- La distribuzione non omogenea di questo fluido all'interno del corpo umano porta a malattia (teoria della malattia); la malattia viene curata riportando l'equilibrio del fluido nel corpo (cura).
- Il fluido può essere incanalato, immagazzinato e spostato in altre persone, attraverso alcune tecniche.
- Tutte le persone possiedono il magnetismo animale. Mesmer diceva di esserne dotato in grandi quantità (e diceva che anche Gassner, senza saperlo, ne possedeva molto, perciò le sue guarigioni in realtà non erano dovute agli esorcismi, ma al suo magnetismo animale).
- Egli provocava, attraverso la sua sola presenza, delle crisi nel paziente. Più venivano sperimentate le crisi e più diminuiva la gravità del paziente, fino alla guarigione.
Posizione di Charcot sull'ipnosi
Qual era la posizione di Charcot rispetto all'ipnosi?
Charcot fece un grande uso dell'ipnotismo e lo studiò in profondità, trovando somiglianze tra le paralisi che venivano prodotte sotto ipnosi, le paralisi isteriche e quelle dovute a uno shock nervoso e distinse queste paralisi, definite "dinamiche", dalle paralisi organiche, generate da lesioni nel sistema nervoso.
Quadri clinici della psichiatria dinamica
Quali erano i maggiori quadri clinici su cui si concentrò la psichiatria dinamica dell'epoca?
- Le malattie magnetiche: disturbi che si presentavano spontaneamente, ma che potevano essere generati anche sotto ipnosi. Tali disturbi erano collegati in maniera non ben definita alla condizione dell'isteria e potevano presentarsi nello stesso paziente. Le malattie magnetiche erano: il sonnambulismo, che è il corrispettivo spontaneo dello stato ipnotico indotto dai magnetisti; la letargia, che è un sonno prolungato e profondo; la catalessi, che è la sospensione di tutti i movimenti volontari.
- L'automatismo ambulatorio: caratterizzato da azioni svolte di notte, ma anche di giorno, nello stato sonnambolico: le persone sembravano sveglie, ma non coscienti dei loro comportamenti e, quando tornavano nello stato di coscienza normale, erano inconsapevoli di ciò che avevano fatto. Rientrano in questa categoria anche le "fughe" (vagabondaggi seguiti da amnesia).
- L'isteria: la concezione classica riteneva che fosse un disturbo femminile che aveva origine dall'utero. In questo periodo vennero formulate nuove ipotesi, di cui la più in voga era sicuramente la teoria sessuale (isteria dovuta a mancato soddisfacimento di desideri sessuali), a cui successivamente si affiancò la teoria della personalità alternante (isteria come sdoppiamento della personalità).
- Le personalità multiple: Alcune persone manifestavano almeno due personalità, che emergevano spontaneamente oppure durante lo stato di ipnosi o durante la scrittura automatica (quest'ultimo metodo era stato introdotto dagli spiritisti). Anche il fenomeno della possessione, a quei tempi molto frequente, poteva essere considerato uno sdoppiamento di personalità (sia nel caso in cui la persona posseduta sentiva dentro di sé la lotta tra due anime, sia nel caso in cui il soggetto posseduto perdeva coscienza e uno spirito intruso prende possesso del suo corpo).
Modelli della psiche
Prova ad illustrare i due modelli prevalenti che spiegavano il funzionamento della psiche.
- La psiche è duale (dipsichismo): senza esserne consapevole, una nuova personalità, di solito più brillante di quella mostrata nello stato di veglia. Che natura ha questa psiche "nascosta" o "inconscia", che emerge durante l'ipnosi?
- Alcuni ritenevano che fosse costituita da cose già vissute consciamente e poi dimenticate (taluni credevano che il materiale dimenticato potesse poi avere un proprio sviluppo al di fuori della mente conscia).
- Altri affermavano che la psiche inconscia fosse virtualmente in comunicazione con un qualcosa di misterioso fuori dall'individuo (ad esempio, con l'"anima cosmica" o con gli "spiriti").
- La psiche è un raggruppamento di varie personalità secondarie (polipsichismo).
- La psiche è costituita da un Io psichico generale (lo stato di coscienza normale), a cui sono sottoposti un certo numero di sub-Io (segmenti di Io, ciascuno con una propria autonomia di percezione, capacità di conservare ricordi e di svolgere operazioni psichiche). L'insieme dei sub-Io formava la vita inconscia.
- Sotto ipnosi veniva messo da parte l'Io generale ed emergevano alcuni sub-Io. Ad esempio, nelle operazioni chirurgiche compiute sotto ipnosi, abbastanza diffuse in quel periodo, l'Io generale non soffriva, mentre alcuni sub-Io sentivano i dolori.
Psicogenesi della malattia psichica
Illustra i due modelli della psicogenesi della malattia psichica.
- La teoria fluidica: Mesmer affermava l'esistenza di un fluido (il "magnetismo animale", che se presente in maniera non equilibrata all'interno della persona generava patologia. In particolare vennero identificate tre spiegazioni della malattia: il fluido era scarso; il fluido era mal distribuito nella persona; o il fluido aveva una scarsa qualità. Il magnetizzatore trasmetteva al paziente il proprio fluido, che ristabiliva l'equilibrio nella persona. In un secondo momento gli ipnotisti abbandonarono la teoria del fluido a favore di concetti più psicologici per spiegare la malattia, che generalmente veniva spiegata come mancanza di "energia nervosa".
- L'ideo dinamismo: si osservò che se un'idea veniva istillata nella mente della persona durante l'ipnosi, tale idea poteva avere poi una sua evoluzione autonoma e poteva concretizzarsi anche dopo la seduta ipnotica, sotto forme di suggestione postipnotica. In pratica un'idea indotta per suggestione diveniva un'idea fissa, che rimaneva inconscia al risveglio. Di fatto però nella vita cosciente normale, l'idea fissa in maniera nascosta continuava a svilupparsi.
Elementi alla base dell'isteria per Charcot
Qual era per Charcot l'elemento alla base dell'isteria?
Egli definì l'isteria anche come stato di semi-sonnambulismo. Emerse l'idea che le pazienti isteriche avessero due stati di coscienza che coesistevano ignorandosi tra loro (concezione di Binet), come uno stato permanente di sdoppiamento della personalità (teoria della personalità alternante). Si provò anche ad unire le due teorie (sessuale e della personalità alternante): la donna che non può dare soddisfacimento ai suoi desideri sessuali si comporta, durante le crisi, in maniera disinibita; terminato l'episodio ella si vergogna di quanto accaduto e non è consapevole del legame tra la crisi e le sue esigenze sessuali.
Sensazioni somatiche durante il sonno secondo Voktel
In cosa si traducevano le sensazioni somatiche durante il sonno secondo Voktel?
Voktel diede importanza all'aspetto simbolico, sottolineando il fatto che il sogno traduce in simboli le impressioni somatiche, provenienti quindi dal corpo. Le sensazioni somatiche durante il sonno si traducono in simboli onirici.
Osservazioni di Delage sul sogno
Cosa notò Delage rispetto al sogno?
Delage notò che in genere i pensieri che occupano gran parte della giornata non compaiono nei sogni. I sogni, in generale, sono un riflesso di altre esperienze mentali o somatiche piuttosto che delle preoccupazioni quotidiane.
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