Concetti Chiave

  • Le pandemie storiche, come la peste in era giustinianea e la peste nera, hanno avuto un impatto devastante sulla popolazione europea, causando milioni di morti e cambiando il corso della storia.
  • Il vaiolo, una malattia altamente contagiosa, ha decimato la popolazione mondiale e ha portato alla scoperta del primo vaccino, risultando fondamentale nella storia della medicina.
  • L'influenza spagnola del 1918 ha avuto una diffusione globale, causando tra 20 e 100 milioni di morti, superando il numero di vittime della Prima Guerra Mondiale.
  • Recenti pandemie come la Sars del 2003 e l'HIV/AIDS hanno evidenziato la vulnerabilità dei sistemi sanitari e l'importanza della prevenzione e della ricerca scientifica.
  • La peste nera e altre pandemie hanno segnato transizioni significative nell'evoluzione sociale e demografica, contribuendo alla fine dell'antichità e all'inizio del Medioevo.
In questo appunto vengono descritte le pandemie nella storia a partire dall'epoca antica, analizzando ad esempio la pandemia della peste in era giustinianea, la peste nera dell'epoca medievale, la nota epidemia del vaiolo, l'influenza spagnola che causò tantissimi morti, la Sars che comparve nel corso del 2003, la malattia dell'AIDS e tante altre che rientrano nell'ambiro della tipologia pandemia.

Pandemie nell'antichità

Tra le principali pandemie della storia possiamo ricordare:
Tra il 541-542, un’epidemia di peste si sviluppò in Europa sotto il dominio dell’imperatore Giustiniano. Tra le cause della peste, molti studiosi la collegano alla piccola era glaciale della tarda antichità, allorchè, nel periodo compreso tra il 536-540 d.C. Le pandemie storiche: dalla peste giustinianea all'HIV articolosi verificarono delle gigantesche eruzioni di gas che oscurarono il sole per oltre un anno, causando un raffreddamento del clima.
Ciò causò gravi perdite nei raccolti e conseguente malnutrizione in larghe fasce della popolazione. Inoltre, in Italia era in corso la prima Guerra Gotica; le razzie degli Alamanni e dei Borgundi nel Nord Italia, causarono probabilmente la diffusione del virus che potrebbe aver avuto origine nell’Etiopia e nell’Egitto ed essersi poi diffusa fino a Costantinopoli seguendo il flusso dei generi alimentari e trasmessa ovunque dalle truppe in movimento.
La malattia si diffuse ad una velocità rapidissima nella Capitale dell’impero d’Oriente che a quel tempo contava 800.000 abitanti: Procopio di Cesarea riportò che l’epidemia, al culmine, uccideva 10.000 persone al giorno nella sola Costantinopoli.
La peste si protrasse fino alla fine del secolo, facilitando l’invasione dei Longobardi in Italia.
Le stime più accreditate parlano di 25 milioni di morti, ma alcuni storici arrivano fino a 100 milioni. Sicuramente questo periodo segna la fine dell’antichità e l’inizio del Medioevo.
La peste nera si manifestava ciclicamente in Europa, ma raggiunse il suo culmine alla metà del XIV secolo, tra il 1356-1353.
Non si conoscevano a quel tempo le cause che vennero scoperte solamente molti anni più tardi. Molti storici ritengono che la popolazione europea perse circa 50 milioni di persone, passando da 80 a 30 milioni di abitanti: tutto ciò la rese una delle più grandi pandemie della storia.
Queste sono alcune delle pandemie nella storia.

Altre pandemie

Ecco altre pandemie nella storia:
Solo 5 secoli più avanti si fu in grado di scoprire la sua origine animale e il suo collegamento con i ratti che, durante il Medioevo, a causa delle pessime o addirittura inesistenti condizioni igieniche, vivevano a stretto contatto con le persone e si spostavano addirittura con i loro stessi mezzi di trasporto, portando il virus con sé.
  • Altrettanto devastante fu l’epidemia del vaiolo, il cui nome fa riferimento alle pustole che comparivano sull’epidermide di che ne soffriva.
    Era una malattia molto grave ed estremamente contagiosa che colpì circa un decimo della popolazione mondiale, arrivando ad avere un tasso di mortalità pari a circa il 30%.
    La sua espansione fu rapida nel Nuovo mondo quando i conquistatori iniziarono ad attraversare l’oceano, decimando popolazioni con difese molto basse.
    Il periodo più drammatico a causa di un notevole contagio si ebbe nel XVIII secolo.
    Fortunatamente il vaiolo è una delle due malattie che l’uomo è riuscito a debellare tramite la vaccinazione: grazie a questa epidemia si ebbe infatti la scoperta del primo vaccino.
    Nel 1977 è stato registrato l’ultimo caso di contagio, ma da allora è considerato estinto.
    Durante gli ultimi mesi della Prima Guerra Mondiale, nel marzo del 1918, si registrò il primo caso di influenza spagnola, dilagata in due ondate, mentre negli USA ci furono anche due ondate minori, fino al 1925.
    La sua denominazione deriva dal fatto che la Spagna fu il primo Paese a parlarne, probabilmente perché, rimasta neutrale nel corso della Prima Guerra Mondiale, non subiva le restrizioni legate alla censura che invece caratterizzavano gli altri Stati.
    Il virus ebbe una diffusione mondiale, simultaneamente agli spostamenti delle truppe sui fronti europei. Arrivò fino alle regioni artiche.
    I sistemi sanitari rischiarono il collasso e il numero delle vittime era così elevato che le camere mortuarie funebri non riuscivano a stare al passo con i numeri.
    Recenti studi hanno scoperto che in tutto il mondo morirono tra le 20 e i 100 milioni di persone, molte di più della Grande Guerra. Solo nel 1938 il virologo Thomas Francis riuscì ad isolare il virus; ancora oggetto di discussione le cause della sua scomparsa.

    Pandemie recenti

    Ecco altre pandemie nella storia più recenti:
    Comparse nel 1957 il virus influenzale A(H2N2) di origine aviaria che, in meno di un mese, ebbe una diffusione mondiale.
  • L’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità, istituita nel 1948) progettava ogni anno un vaccino destinato a limitare gli effetti delle mutazioni influenzali.
    Questa pandemia registrò comunque un milione di morti in tutto il pianeta.
    Si registrò però, nel 1968 ad Hong Kong, una variazione di questo virus influenzale che si diffuse in tutto il mondo, similmente alla pandemia precedente.
    Le vittime di questa nuova epidemia furono circa un milione.
    Nel 2003 compare la Sars (prima epidemia da coronavirus del Ventunesimo secolo), molto contagiosa ma poco letale (8200 vittime nel mondo). Fu portata dalle anatre selvatiche del Guangdong (l’antica provincia cinese meridionale di Canton) e il virus fu identificato dal medico italiano Carlo Urbani, che ne rimase vittima. Ma le pandemie dei millenni precedenti fecero ben altre stragi.
    Una delle più gravi e recenti pandemie che ha colpito la popolazione mondiale è quella del virus dell’immunodeficienza umana, l’HIV, o meglio conosciuto come AIDS.
    I primi casi ad essere stati documentati sono apparsi nel 1981 e, da quel momento in poi, il virus si diffuse a macchia d’olio in tutto il mondo, generando una crisi nei sistemi sanitari nazionali.
    Si sospetta che la sua origine sia animale e, uno dei suoi effetti, è stato/è l’indebolimento del sistema immunitario.
    Il virus in sé per sé non è letale ma indebolisce gravemente il nostro corpo, lasciandolo indifeso dall’arrivo di altre malattie.
    Una delle primarie cause di diffusione fu l’ignoranza iniziale in merito al virus.
    Si stimano circa 25 milioni di vittime in tutto il mondo.
    Progetto Alternanza Scuola lavoro.
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    Domande da interrogazione

    1. Quali sono le cause principali della pandemia della peste in era giustinianea?
    2. La pandemia della peste in era giustinianea, che si sviluppò tra il 541-542, è stata collegata a fattori climatici come la piccola era glaciale e a eventi catastrofici come eruzioni di gas che oscurarono il sole, causando malnutrizione e facilitando la diffusione del virus attraverso le truppe in movimento (testo).

    3. Qual è l'impatto demografico della peste nera nel XIV secolo?
    4. La peste nera, che raggiunse il suo culmine tra il 1356-1353, portò a una drastica riduzione della popolazione europea, passando da 80 a 30 milioni di abitanti, con circa 50 milioni di morti stimati (testo).

    5. Come si è diffuso il vaiolo e quali sono stati i suoi effetti?
    6. Il vaiolo, malattia altamente contagiosa, colpì circa un decimo della popolazione mondiale con un tasso di mortalità del 30%. La sua espansione fu rapida nel Nuovo Mondo, decimando popolazioni vulnerabili, ma fu debellato grazie alla vaccinazione (testo).

    7. Quali sono le caratteristiche dell'influenza spagnola e il suo impatto?
    8. L'influenza spagnola, comparsa nel 1918, si diffuse rapidamente durante la Prima Guerra Mondiale, causando tra 20 e 100 milioni di morti. La sua diffusione fu facilitata dagli spostamenti delle truppe e portò al collasso dei sistemi sanitari (testo).

    9. Qual è la storia recente dell'HIV/AIDS e il suo impatto globale?
    10. L'HIV/AIDS, documentato per la prima volta nel 1981, ha causato circa 25 milioni di vittime nel mondo. La sua diffusione è stata amplificata dall'ignoranza iniziale riguardo al virus, che indebolisce il sistema immunitario, rendendo le persone vulnerabili ad altre malattie (testo).

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