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Concetti Chiave

  • Il campo magnetico terrestre è rappresentato da linee di forza che escono e rientrano nei poli magnetici, con minerali come la magnetite che acquisiscono magnetizzazione permanente durante la cristallizzazione delle lave basaltiche.
  • Il paleomagnetismo analizza la magnetizzazione "fossile" delle rocce, rivelando che il campo magnetico della Terra subisce inversioni di polarità nel tempo.
  • Le rocce ignee mostrano evidenze di inversioni di polarità magnetica, con il polo nord magnetico che diventa polo sud e viceversa, evidenziando la dinamicità del campo magnetico terrestre.
  • Le ricerche sui fondi oceanici hanno rivelato fasce di rocce con polarità magnetica alternata, disposte simmetricamente rispetto alle dorsali oceaniche, suggerendo un movimento orizzontale.
  • Le alternanze magnetiche osservate nei fondi oceanici forniscono prova dell'espansione dei fondi oceanici, supportando l'ipotesi di Hess riguardo allo spostamento delle placche tettoniche.

Qual è il campo magnetico terrestre?

La Terra possiede un campo magnetico rappresentabile con linee di forza che escono da un polo magnetico e si chiudono nell'altro. Alcune specie di minerali, ricche di ferro, hanno proprietà magnetiche, cioé si comportano come magneti naturali.
In particolare, si é scoperto che alcune lave basaltiche contengono minerali di ferro (come la magnetite) che, durante la cristallizzazione, acquisiscono una magnetizzazione permanente con direzione (polarità) uguale a quella del campo magnetico terrestre presente in quel momento. Questo avviene quando, nel corso del raffreddamento delle lave, la temperatura scende al di sotto di un valore specifico per ciascuna specie minerale (il cosiddetto punto di Curie). La roccia cosi formata conserverà "registrato" il magnetismo esistente in quel luogo e in quel momento: il paleomagnetismo studia proprio questa magnetizzazione "fossile" delle rocce.

Inversioni di polarità magnetica

Misure eseguite sulla magnetizzazione di rocce ignee di varie età hanno mostrato che il campo magnetico della Terra subisce periodicamente delle inversioni di polarità: quello che era il polo nord magnetico diventa il polo sud e viceversa.

Le stesse misure eseguite nel corso di ricerche sui fondi oceanici hanno riscontrato la presenza di fasce lineari e parallele di rocce con polarità magnetica alternata, disposte in modo simmetrico rispetto all'asse delle dorsali oceaniche.

Prova dell'espansione dei fondi oceanici

Se sui fondi oceanici non si fosse verificato alcuno spostamento orizzontale, le rocce caratterizzate da magnetismo fossile si sarebbero sovrapposte le une alle altre, le più antiche sotto, le più recenti sopra, e il magnetismo misurabile sarebbe, appunto quello dell'ultimo strato. Le alternanze magnetiche orizzontali e simmetriche rispetto ai lati della dorsale costituirono dunque la prova mancante all'ipotesi di Hess dell'espansione dei fondi oceanici.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei minerali di ferro nel campo magnetico terrestre?
  2. I minerali di ferro, come la magnetite, presenti nelle lave basaltiche acquisiscono una magnetizzazione permanente durante la cristallizzazione, registrando il campo magnetico terrestre del momento, un fenomeno studiato dal paleomagnetismo.

  3. Cosa si intende per inversioni di polarità magnetica?
  4. Le inversioni di polarità magnetica si riferiscono ai cambiamenti periodici del campo magnetico terrestre, in cui il polo nord magnetico diventa polo sud e viceversa, come evidenziato dalle misure sulla magnetizzazione delle rocce ignee.

  5. Come supportano le rocce con magnetismo fossile l'ipotesi dell'espansione dei fondi oceanici?
  6. Le rocce con magnetismo fossile, disposte in fasce alternate e simmetriche rispetto alle dorsali oceaniche, dimostrano che si è verificato uno spostamento orizzontale, confermando l'ipotesi di Hess sull'espansione dei fondi oceanici.

Domande e risposte

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