Concetti Chiave
- Il termine "paesaggio" è emerso nel XVI secolo, mentre prima la natura era rappresentata solo in contesti simbolici o come sfondo all'azione umana.
- Durante il Medioevo, il paesaggio serviva principalmente la religione cristiana, con focus su figure sacre e un ruolo secondario per gli elementi naturali.
- Joachim Patinier è considerato il pioniere del paesaggio come genere pittorico, dando nuova importanza alla natura nei suoi dipinti e posizionando il soggetto umano come un dettaglio.
- Nel XVIII secolo, la popolarità del paesaggio aumentò, con artisti che iniziarono a dipingere all'aperto e a realizzare schizzi preparatori, valorizzando la rappresentazione diretta della natura.
- Il Romanticismo trasformò il paesaggio in un'espressione di sentimenti, mentre l'Impressionismo catturò momenti fugaci della vita quotidiana, enfatizzando luci e colori con contorni meno definiti.
Origini del termine paesaggio
L'uso della parola "paesaggio" appare soltanto nel XVI secolo. Prima di allora, in Occidente, la natura "statica" non è rappresentata per se stessa, per cui vengono raffigurati solo elementi attivi: animali, esseri umani, ma mai piante, alberi, rocce o montagne senza conferire a tali elementi paesaggistici un valore simbolico o semplicemente fare da sfondo all'azione.
Nell'antico Egitto, ad esempio, le piante erano rappresentate a condizione che avessero un significato da collegare alle divinità.
Durante il Medioevo, in Europa il paesaggio era al servizio della religione cristiana e i soggetti importanti erano esclusivamente i Santi, Cristo o la Vergine.
Nel Rinascimento, si passa da un piano bidimensionale a dipinti che vogliono rendere conto di un maggiore realismo, e la natura serve quindi come prospettiva. Questo è particolarmente il caso della Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, dove le colline sullo sfondo del ritratto hanno sfumature diverse a significare la profondità del panorama.
Evoluzione del paesaggio nell'arte
Nella storia dell'arte, si ritiene che il paesaggio come genere pittorico appaia solo con il pittore fiammingo Joachim Patinier, che inverte i valori. Il paesaggio acquista un'enorme importanza nei suoi dipinti e include molti elementi. Il soggetto, che è sempre presente, è spesso molto piccolo, come un dettaglio in mezzo a una natura imponente. Patinier lancia un nuovo modo di rappresentare le cose, che influenzerà altri artisti e laboratori di pittura, come Brueghel per citarne solo uno.
Gerarchia artistica e paesaggio
L'Accademia francese delle Belle Arti, nel XVII secolo, stabilì una classificazione dei generi, decretando che tipo di pittura fosse più o meno importante. In cima a questa gerarchia collocò l'arte religiosa, la pittura storica, la ritrattistica. La pittura di paesaggio era presa in scarsa considerazione ed è solo a metà strada di questa piramide. Il paesaggio che non è simbolico e che quindi non ha alcun riferimento religioso o mitologico, è considerato volgare. I pittori si ispirano ai paesaggi che vedono, come Poussin dipinse Roma e dintorni, ma inseriscono sempre un'idealizzazione o un significato.
Paesaggio nel XVIII secolo
Nel XVIII secolo, il paesaggio divenne sempre più in voga, in particolare le vedute di Venezia che venivano vendute come souvenir agli aristocratici che facevano il "grand tour" d'Europa, e per i quali la città dei dogi era una tappa indispensabile e significativa. Ma sempre di più, i pittori escono dagli studi per osservare la natura così com'è e iniziano il loro lavoro sul posto, facendo schizzi preparatori. L'inglese John Constable sarà una delle grandi figure che renderà nobile pittura di paesaggio. Tutto il lavoro effettuato all’aria aperta, viene poi completato e portato a termine nel laboratorio e quindi al chiuso, poiché gli artisti non disponevano ancora dell'attrezzatura per dipingere completamente all'aperto: vengono trasportati pochi tipi di vernice e le tele sono generalmente di grandi dimensioni.
Romanticismo e paesaggio
Con l'arrivo del Romanticismo, il paesaggio diventa espressione di sentimenti. Il mare, le onde, il cielo, le nuvole sono tutti modi per esprimere malinconia, drammaticità, amore, tristezza, nostalgia, sogni. In Francia, è Gustave Courbet che segnerà la storia dell’arte, passando da un romanticismo idealizzato a un realismo sorprendente. Egli era solito dipingere la natura fine a se stessa, e così aprì la strada, pochi anni dopo, agli impressionisti.
Impressionismo e paesaggio
L'impressionismo ha offerto alcuni dei paesaggi più noti della storia dell'arte. Monet, Cézanne, Manet, catturano la realtà rappresentando momenti furtivi della vita quotidiana, in un sottile gioco di luci e colori. Il contorno non è più molto preciso, al fine di mostrare il movimento della vita reale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "paesaggio" e come è stato rappresentato prima del XVI secolo?
- Come si è evoluto il concetto di paesaggio nell'arte durante il Rinascimento?
- Qual è la posizione del paesaggio nella gerarchia artistica stabilita dall'Accademia francese delle Belle Arti nel XVII secolo?
- In che modo il XVIII secolo ha influenzato la rappresentazione del paesaggio?
- Qual è il ruolo del paesaggio nell'arte romantica e impressionista?
Il termine "paesaggio" appare nel XVI secolo; prima di allora, la natura non era rappresentata per se stessa, ma solo attraverso elementi attivi come animali e umani, senza conferire valore simbolico a piante e rocce.
Nel Rinascimento, il paesaggio inizia a guadagnare importanza, con opere che cercano un maggiore realismo, come nella Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, dove la natura serve come prospettiva.
L'Accademia collocò la pittura di paesaggio a metà della gerarchia, considerandola meno importante rispetto all'arte religiosa e alla pittura storica, e la definì volgare se priva di riferimenti simbolici.
Nel XVIII secolo, il paesaggio divenne popolare, specialmente le vedute di Venezia, e i pittori iniziarono a lavorare all'aperto, come John Constable, che rese nobile la pittura di paesaggio.
Nel Romanticismo, il paesaggio esprime sentimenti e emozioni, mentre nell'Impressionismo, artisti come Monet e Cézanne catturano momenti di vita quotidiana attraverso giochi di luci e colori, enfatizzando il movimento.