Concetti Chiave
- Odifreddi sostiene che l'essere e il divenire sono visioni complementari, unendo scienza e umanesimo in una visione unitaria della realtà.
- La filosofia e la matematica sono strettamente connesse, con l'idea che una buona motivazione filosofica possa condurre a una buona scienza.
- La matematica si manifesta in diverse forme artistiche, influenzando letteratura, musica e pittura attraverso strutture e rapporti numerici.
- La matematica funge da ponte tra culture, essendo umanistica nei contenuti e scientifica nel metodo, simile al corpo calloso nel cervello.
- Nuove branche della matematica, come la teoria dei giochi e della complessità, dimostrano la continua evoluzione e applicazione della disciplina in ambiti diversi.
La matematica […] ha mostrato che l'essere e il divenire, ossia quelle che credevamo inconciliabili caratteristiche di scienza e umanesimo, sono soltanto due visioni, complementari e non contraddittorie, di una stessa realtà. Questa è la tesi di fondo sostenuta da Odifreddi in questo libro ed espressa già nelle prime pagine.
La filosofia è nata in stretta connessione con la matematica e, come mostrato da Gödel con il suo lavoro, “con una buona motivazione filosofica si può fare della buona scienza e per fare buona filosofia ci vuole un buon metodo scientifico.
Matematica in letteratura e musica
In letteratura alcuni autori erano matematici di professione e altri hanno usato la matematica per costruire le loro opere: basta pensare al Paradiso dantesco, il racconto di un viaggio attraverso un mondo tolemaico dalla rigida struttura geometrica, oppure ad “Alice nel paese delle meraviglie”, scritto da un logico-matematico e dalla struttura solo apparentemente caotica ma in realtà matematicamente ordinata, oppure ancora alle opere di Italo Calvino, che seppe “coniugare la complessità strutturale con il valore letterario”.
In musica i rapporti musicali si possono esprimere con rapporti numerici, come spiegato dallo stesso Pitagora e buona parte della musica classica ha trovato la sua essenza e la sua struttura nei metodi matematici. Inoltre Keplero e Newton hanno scoperto rispettivamente la terza legge del moto dei pianeti e la legge della gravitazione universale, sfruttando analogie musicali.
Matematica e arte
Per Galilei la matematica è, come è noto, il linguaggio della natura, mentre Kandinkskij vede nella matematica il linguaggio dell'arte ed Escher si mostra particolarmente attratto dalla geometria, con i solidi regolari, perché “simboleggiano in maniera impareggiabile l'umana ricerca di armonia e ordine, ma allo stesso tempo la loro perfezione ci incute un senso di impotenza”. Come avviene per la musica, anche nel caso della pittura la matematica può intervenire profondamente e nascostamente, regolandone la struttura stessa.
La matematica come ponte culturale
Si parla, quindi, erroneamente di due culture: nella realtà, non ha alcun senso mettere i due ambiti in contrapposizione. Secondo Odifreddi, la matematica è come il corpo calloso: all'interno del cervello, esso collega i due emisferi, esattamente come la matematica collega le due culture, visto che “è umanistica nei contenuti, perché descrive e inventa mondi possibili, ma scientifica nel metodo, perché usa la logica”.
Sfide e nuove frontiere matematiche
Vista la grande diffusione dei computer e considerato che la matematica è il linguaggio della scienza e della tecnologia, essa dovrebbe essere il linguaggio di tutto il mondo occidentale contemporaneo: eppure gli studenti dell'ultimo anno delle superiori mostrano un livello medio-basso di conoscenze e i nomi dei grandi matematici sono praticamente sconosciuti al grande pubblico. Inoltre, la grande produttività del Novecento potrebbe indurre a pensare che non siano più rimasti problemi da risolvere e che i matematici siano “destinati a un prepensionamento forzato”, come avvalorato dalla congettura di Keplero – proposta nel 1611 e dimostrata nel 1998 – e dalla vittoria sull'Ultimo Teorema di Fermat – enunciato nel 1637 e dimostrato nel 1995. Ma la matematica è viva e vegeta: “risolve problemi che si è posta, si pone problemi che risolverà”. Nuove branche sono nate recentemente: la teoria dei giochi e la teoria della complessità, ad esempio, a dimostrazione del fatto che la matematica trova applicazioni in aree apparentemente lontane, si avvicina ad aree in cui troverà applicazioni e costituisce una rete di collegamento fra le scienze più differenti.
Paradossi e crescita matematica
Odifreddi ci invita a scoprire una matematica diversa da quella nota ai più: la matematica non è solo precisione e rigore, visto che non è certo immune dai paradossi. I paradossi sono “verità che stanno a testa in giù e gambe in su per attirare l'attenzione” e la storia della matematica ne è costellata: le apparenti difficoltà create da queste contraddizioni sono state un'occasione di crescita, come dimostrato, ad esempio, dall'incommensurabilità fra diagonale e lato del quadrato che ha portato, nella sua soluzione, all'introduzione dei numeri reali, o dalla topologia, nata dallo studio di alcune curve e superfici paradossali, come la striscia di Moebius e la curva di Koch.
Campi di applicazione della matematica
In totale, i campi esplorati in termini matematici sono: politica, religione, arte, letteratura, giochi, filosofia, logica, aritmetica, geometria, scienza e tecnica. “La geometria, l'aritmetica e la logica non sono altro che le forme astratte dello spazio, del tempo e della ragione: del nostro modo, cioè, di combinare i sensi e il pensiero in una visione del mondo. La conoscenza umana non può, dunque, che essere strutturata in termini matematici.”
Domande da interrogazione
- Qual è la tesi principale sostenuta da Odifreddi riguardo alla matematica e all'umanesimo?
- In che modo la matematica si intreccia con la letteratura e la musica?
- Come viene vista la matematica da Galilei e Kandinkskij?
- Qual è la percezione attuale della matematica tra gli studenti delle superiori?
- Qual è il ruolo dei paradossi nella crescita della matematica?
Odifreddi sostiene che l'essere e il divenire, caratteristiche di scienza e umanesimo, sono visioni complementari di una stessa realtà, come evidenziato nel suo libro.
La matematica ha influenzato autori come Dante e Calvino, e in musica, i rapporti musicali sono espressi attraverso numeri, come dimostrato da Pitagora, evidenziando l'interconnessione tra queste discipline.
Galilei considera la matematica il linguaggio della natura, mentre Kandinkskij la vede come il linguaggio dell'arte, sottolineando il suo ruolo fondamentale in entrambe le aree.
Nonostante la sua importanza, gli studenti mostrano un livello medio-basso di conoscenze matematiche, e i nomi dei grandi matematici sono sconosciuti al grande pubblico, suggerendo una crisi di interesse.
I paradossi, come quelli legati all'incommensurabilità, hanno stimolato la crescita della matematica, portando a nuove scoperte e sviluppi, dimostrando che le contraddizioni possono essere opportunità di innovazione.