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Concetti Chiave

  • Luigi IX di Francia, sostenuto dal Papa Clemente IV, organizzò una nuova crociata nel 1268 per convertire il monarca di Tunisi e allearsi contro i Mussulmani.
  • La settima crociata partì nel 1270 e, dopo uno scalo a Cagliari, l'esercito assediò Tunisi, ma fu colpito da un'epidemia devastante.
  • Il fallimento dell'assedio portò alla morte di Luigi IX e alla perdita di molti soldati, tra cui il suo secondogenito.
  • Carlo d'Angiò prese il comando dopo la morte di Luigi IX e firmò un trattato con il Califfo di Tunisi per ottenere alcuni territori.
  • Nonostante le sue aspirazioni, anche l'ultima crociata si concluse con un insuccesso, lasciando Carlo d'Angiò a cercare nuovi domini nei Balcani.

Luigi IX e la settima crociata

Luigi IX, re di Francia, aveva partecipato alla VII Crociata i cui risultati erano stati fallimentare e per questo, pensando al bene dei Cristiani egli non poteva trovare pace. Forte dell’appoggio avuto dal papa, Clemente IV, nel 1268 riunì a Parigi tutti i baroni e signori del regno per annunciare la sua decisione ed ottenere consensi., Questa volta l’esercito dei Crociati si sarebbe diretto contro Tunisi con l’obbiettivo di ottenere la conversione forzata del monarca della città che in seguito avrebbe dovuto allearsi cion i Franchi per sconfiggere i Mussulmani che stavano occupando Gerusalemme. Luigi IX fu seguito nel suo intento da Giacomo I d’Aragona, da Enrico III d’Inghilterra e da Roberto d’Angiò, il fratello. Quest’ultimo aderì perché non era interessato alle sorti della Terrasanta, bensì a trarre vantaggio da un suo eventuale insediamento sula costa africana.

La partenza e l'assedio di Tunisi

La crociata partì nel 1270 dal porto di Aigues-Mortes ed è solo durante uno scalo a Cagliari che fu reso noto l’obiettivo. Dopo essere sbarcato a Cartagine, l’esercito francese cinse di assedio Tunisi in attesa che arrivassero le milizie inglesi e quelle di Enrico d’Inghilterra. Tuttavia l’assedio durò troppo a lungo e un’epidemia di peste ed una frequente dissenteria decimò i soldati fra cui il secondogenito del re e lo stesso Luigi IX.

Carlo d'Angiò e il fallimento finale

La crociata fu presa in mano da Carlo d’Angiò che prima di ritornarsene in Sicilia firmò un trattato con il quale il Califfo di Tunisi gli cedeva Malta e Pantelleria. Fallito comunque il suo tentativo e morto Luigi IX, Carlo d’Angiò si volse verso la penisola balcanica e verso l’Oriente dove acquistò alcuni domini feudali in Acaia e in Morea, sognando abbattere definitivamente di abbattere l’Impero di Bisanzio e di poter restaurare l’Impero Latino di Costantinopoli. Anche questa crociata, ormai l’ultima, si era rivelata un fallimento.

Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale della settima crociata guidata da Luigi IX?
  2. L'obiettivo principale della settima crociata era ottenere la conversione forzata del monarca di Tunisi e allearsi con lui per sconfiggere i Mussulmani che occupavano Gerusalemme, come indicato nel testo.

  3. Quali furono le conseguenze dell'assedio di Tunisi per l'esercito crociato?
  4. L'assedio di Tunisi durò troppo a lungo e portò a un'epidemia di peste e dissenteria che decimò i soldati, inclusi Luigi IX e il suo secondogenito, evidenziando le difficoltà affrontate dall'esercito crociato.

  5. Che ruolo ebbe Carlo d'Angiò dopo la morte di Luigi IX?
  6. Dopo la morte di Luigi IX, Carlo d'Angiò assunse il comando della crociata, firmò un trattato con il Califfo di Tunisi e, nonostante il fallimento della crociata, si diresse verso i Balcani e l'Oriente per espandere i suoi domini, come riportato nel testo.

Domande e risposte

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