Terapia adiuvante
Somministrazione sequenziale di un trattamento sistemico (chemioterapia, ormonoterapia, immunoterapia) dopo una terapia loco-regionale (chirurgia o radioterapia) che ha ottenuto il controllo del tumore primitivo.
Ha lo scopo di distruggere le micrometastasi e aumentare le probabilità di guarigione del paziente.
Si basa sul presupposto che la maggior parte dei tumori sono in fase avanzata alla diagnosi.
| Fase | Preclinica | Clinicamente | |
|---|---|---|---|
| Numero di cellule | 1 mm3 | 0,5 cm3 visibile ai raggi | 8 cm3 1 kg |
Terapia adiuvante
Somministrazione sequenziale di un trattamento sistemico (chemioterapia, ormonoterapia, immunoterapia) dopo una terapia loco-regionale (chirurgia o radioterapia) che ha ottenuto il controllo del tumore primitivo.
Ha lo scopo di distruggere le micrometastasi e aumentare le probabilità di guarigione del paziente.
Si basa sul presupposto che la maggior parte dei tumori sono in fase avanzata alla diagnosi.
Chemioterapia neoadiuvante o primaria
Trattamento farmacologico somministrato prima della terapia loco-regionale e finalizzato a migliorare il controllo locale della malattia, riportando il tumore nei limiti dell’operabilità o consentendo interventi conservativi, e a distruggere le micrometastasi.
Razionale teorico e sperimentale
- Aumentata attività proliferativa delle micrometastasi nel post-operatorio.
- Presenza nel post-operatorio di fenomeni coagulativi che favoriscono la crescita delle micrometastasi.
- Crescita delle micrometastasi per ritardo nel trattamento sistemico.
- Possibilità di saggiare la chemiosensibilità.
- Miglioramento dei risultati della chirurgia (trattamenti più radicali e/o conservativi).