Concetti Chiave
- Gli OGM sono organismi il cui genoma è modificato per inserire geni di altri organismi, con applicazioni in vari settori come la medicina e l'agroalimentare.
- La manipolazione genetica di animali transgenici consente la produzione di farmaci nel latte, ma presenta sfide tecniche e costi elevati.
- La clonazione, come dimostrato dalla pecora Dolly, utilizza il trasferimento del nucleo di cellule somatiche per creare organismi geneticamente identici.
- Le malattie monogeniche si manifestano in diverse modalità, tra cui autosomiche dominanti e recessive, e legate al cromosoma X.
- Le malattie dominanti legate al cromosoma X si manifestano con una sola copia del gene mutato, risultando in condizioni rare ma significative.
Gli OGM e la clonazione
Gli organismi geneticamente modificati (OGM) sono microrganismi, piante o animali il cui genoma è stato modificato introducendo un gene appartenente a un altro organismo.
Vantaggi e rischi degli OGM
La creazione e l’uso di OGM implica vantaggi (in medicina, terapia genica, ecologia, settore agroalimentare e zootecnico) e rischi (problemi etici, possibili impatti sulla biodiversità e sull’ecosistema).
Un tipo diverso di OGM, anch’esso di interesse medico, è l’animale transgenico, un animale nel quale è stato inserito un gene esogeno. Grazie a modificazioni genetiche operate su vacche, pecore o capre, è possibile ottenere la sintesi di farmaci direttamente nel loro latte. Le manipolazioni su questi animali sono però molto difficili da realizzare e il costo delle tecniche è enorme.
Clonazione e pecora Dolly
La clonazione comprende una serie di procedure di ingegneria genetica che hanno lo scopo di creare, a partire da un individuo animale o vegetale, organismi geneticamente identici a lui.
Nel 1996 il genetista Ian Wilmut, dell’istituto di biotecnologie di Edimburgo (Scozia), fece nascere la pecora Dolly a partire da una cellula adulta differenziata di un’altra pecora.
La tecnica utilizzata per clonare Dolly viene chiamata somaticcell nuclear transfer (trasferimento del nucleo di cellule somatiche) ed è la stessa usata ancora oggi per gli esperimenti di clonazione animale.
Malattie monogeniche e genetica
Le malattie monogeniche hanno quattro fondamentali modalità di manifestazione del gene mutato:
•Malattie autosomiche dominanti: Il gene mutato, localizzato su un autosoma, si comporta come dominante: è sufficiente una copia del gene mutato per causare la malattia.
•Malattie autosomiche recessive: Il gene mutato è autosomico e si comporta come recessivo: la malattia si manifesta nell’individuo solo quando sono presenti due copie del gene difettoso.
•Malattie recessive legate al cromosoma X. Il gene mutato, che si comporta come recessivo, è localizzato sul cromosoma X.
•Malattie dominanti legate al cromosoma X. È sufficiente un solo gene mutato sul cromosoma X affinché la malattia si manifesti, sia nel maschio sia nella femmina. Sono malattie estremamente rare.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali vantaggi e rischi associati agli OGM?
- Che cos'è la clonazione e quale importanza ha avuto la pecora Dolly?
- Come si manifestano le malattie monogeniche?
Gli OGM offrono vantaggi in vari settori, come medicina e agricoltura, ma comportano anche rischi etici e potenziali impatti negativi sulla biodiversità e sugli ecosistemi.
La clonazione è un processo di ingegneria genetica per creare organismi geneticamente identici. La pecora Dolly, nata nel 1996, è stata il primo mammifero clonato da una cellula adulta, utilizzando la tecnica del trasferimento del nucleo di cellule somatiche.
Le malattie monogeniche si manifestano in quattro modi: autosomiche dominanti, autosomiche recessive, recessive legate al cromosoma X e dominanti legate al cromosoma X, ognuna con specifiche modalità di ereditarietà.