Concetti Chiave
- I nutraceutici combinano proprietà nutrizionali e farmaceutiche, risultando fondamentali nella gestione di malattie autoimmuni e nella riduzione dei cortisonici.
- La crescente preferenza per alimenti naturali è dovuta alla diffidenza verso le sostanze chimiche, promuovendo un approccio olistico alla nutrizione.
- Assumere vitamina C tramite alimenti come le arance offre non solo vitamina C, ma anche altri antiossidanti, migliorando l'efficacia complessiva.
- La nutrizione olistica considera l'intero organismo, fornendo nutrienti sinergici per supportare la salute, piuttosto che concentrarsi su singoli principi attivi.
- Gli alimenti funzionali e i nutraceutici possono fornire benefici aggiuntivi, ma è importante valutare attentamente i loro contenuti, poiché la definizione di "benefico" può cambiare nel tempo.
Indice
Nutraceutici e malattie autoimmuni
i nutraceutici, sono dei componenti che sono in parte nutrizionali e in parte farmaceutici, ma anche le vitamine e gli acidi grassi.
Nelle situazioni in cui si hanno delle malattie autoimmuni, molti acidi grassi hanno un effetto importantissimo nella diminuzione drastica dei dosaggi dei cortisonici, quindi, il limite tra nutrizione e trattamento farmacologico è molto labile; poi si è sovrapposto un altro fattore, che è quello relativo alla diffidenza di parte dell'opinione pubblica relativamente alle sostanze chimiche, dove “chimico” ha un portato negativo, e quindi si preferisce l'utilizzazione di alimenti che contengano già una parte di queste sostanze indispensabili alla funzione bioregolatrice, piuttosto che l'utilizzazione di una sostanza che è stata sintetizzata a livello di laboratorio.
Vitamina C e nutrizione olistica
Es: molti preferiscono utilizzare le arance rispetto ai Cebion, anche se la vitamina C è la stessa; la differenza sta nel fatto che in un Cebion ci sono circa 500 mg di vitamina C, e in un'arancia circa 125mg.
In un momento in cui bisogna potenziare le difese rispetto alle patologie dell'apparato respiratorio, la vitamina C è importante, ma consigliare a qualcuno due Cebion al giorno piuttosto che otto arance al giorno è ben diverso; tutto dipende dalla sensibilità individuale della persona, dipende da quanto si è pronti ad andare verso quella che si chiama nutrizione 'olistica'. Più si va verso una raffinazione ed una individuazione precisa di un principio attivo che ci serve, più ci si allontana dall'idea di fornirne più di uno; nelle arance non c'è solamente la vitamina C, ma altre sostanze che hanno un effetto antiossidante, e che servono di più a livello bioregolatore rispetto al solo utilizzo della vitamina C.
Nutrizione olistica e anemia
Es: se il laboratorio viene portato un cane che soffre di anemia, non si dà solamente la vitamina B 12, tendenzialmente si cerca di dare anche ferro, acido folico, rame e altre sostanze, che consentono di coprire tutte le possibili magagne delle vie metaboliche che fanno sì che il cane sia anemico, la si chiama 'nutrizione olistica', più in generale si chiama nutrizione.
Alimenti funzionali e super food
L'utilizzazione di alimenti che contengono già sostanze indispensabili non è un'idea nuova, è un'idea nuova quella di chiamarle nutraceutici o alimenti funzionali, quindi, si stanno cercano delle nuove definizioni (es: il 'super food' di una marca per cibo degli animali, definizione molto labile perché ciò che oggi potrebbe essere considerato super, un domani potrebbe non esserlo più); ad esempio: la coca cola zero, dal punto di vista energetico è sostanzialmente priva di energia, di conseguenza ha dei connotati positivi, ma dall'altra parte, proprio perché deve continuare ad avere il gusto che aveva prima, è piena di sostanze, i terminali di glicosidazione, che non fanno bene, perché l'ossidazione cellulare è quella che porta all'invecchiamento cellulare, per esempio, c'è il rischio di avere una grossa fornitura di pentosidina. Quindi, queste sostanze con effetto bioregolatore, che un tempo identificavamo sostanzialmente con le vitamine, bisogna abituarsi a inserirle in un contesto più ampio, in cui possono avere le definizioni più varie, e persino alcuni alimenti ricchi di alcune di queste sostanze potrebbero avere questo tipo di effetto.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei nutraceutici nelle malattie autoimmuni?
- Perché molte persone preferiscono fonti naturali di vitamina C rispetto ai supplementi?
- Cosa si intende per nutrizione olistica?
- Come vengono definiti gli alimenti funzionali e i super food?
- Qual è l'importanza di considerare il contesto più ampio degli alimenti ricchi di sostanze benefiche?
I nutraceutici, che combinano elementi nutrizionali e farmaceutici, possono ridurre significativamente i dosaggi di cortisonici nelle malattie autoimmuni, evidenziando la sottile linea tra nutrizione e trattamento farmacologico.
Molti preferiscono le arance ai Cebion per la presenza di altre sostanze benefiche oltre alla vitamina C, che contribuiscono a un effetto antiossidante e bioregolatore, piuttosto che assumere un principio attivo isolato.
La nutrizione olistica implica un approccio integrato, come nel caso di un cane anemico, dove si forniscono non solo vitamina B12, ma anche ferro, acido folico e rame, per affrontare tutte le carenze metaboliche.
Gli alimenti funzionali e i super food sono termini recenti per descrivere alimenti che contengono sostanze indispensabili; tuttavia, la loro classificazione è labile e può cambiare nel tempo, come nel caso della Coca Cola Zero.
È fondamentale inserire le sostanze bioregolatrici in un contesto più ampio, poiché alcuni alimenti, anche se ricchi di sostanze potenzialmente dannose, possono avere effetti positivi sulla salute se considerati nel loro insieme.